Scuole, quattro edifici su dieci in condizioni allarmanti. Il Centro Nord sta meglio del Sud

Meno della metà ha effettuato il collaudo statico (48%), solo poco di più (56%) è in possesso del certificato di idoneità statica o di quello di agibilità (57%). Sono solo alcune delle situazioni allarmanti in cui versa parte dei 5.897 edifici scolastici italiani, il 36% dei quali è in situazione di emergenza con una percentuale delle scuole che necessita di interventi di manutenzione straordinaria che negli ultimi anni non ha fatto registrare variazioni positive: su 42.000 edifici, infatti, la metà è situata ancora in aree a rischio sismico. E` l`allarmante fotografia scattata da Ecosistema scuola 2011, il rapporto di Legambiente sull`edilizia scolastica, presentato questa mattina a Lucca.
L`indagine sulle scuole d`infanzia primarie e secondarie di primo grado di 93 capoluoghi di provincia, racconta di un patrimonio edilizio scolastico ancora in stato di emergenza. Un dato che non accenna a scendere e che restituisce ancora la difficoltà degli enti locali di tenere in piedi un patrimonio edilizio vetusto, costruito nel 65% dei casi prima del 1974, anno dell`entrata in vigore dei provvedimenti per le costruzioni localizzate in aree sismiche. Ed è proprio la messa in sicurezza antisismica delle scuole costruite prima degli anni `70 a rappresentare secondo Legambiente una delle emergenze cui far fronte, dal momento che oltre il 50% dei 42.000 edifici scolastici italiani si trova tuttora in area a rischio sismico, il 9% è a rischio idrogeologico, meno del 50% degli edifici possiede il certificato di collaudo statico e solo il 10,14% è costruito secondo criteri antisismici.
Secondo il rapporto, tuttavia, quasi nella totalità degli edifici vengono fatte prove di evacuazione, più del 90% ha le porte antipanico, ma la certificazione di prevenzione incendi è solo nel 35,4% e le scale di sicurezza sono presenti in poco più del 50%. E ammontano a quasi 85 milioni, secondo Legambiente, i fondi che servirebbero per gli interventi di manutenzione straordinaria (circa 40 mila euro a intervento per 2.123 casi).
Nella classifica delle 'buone pratiche' del dossier il Centro Nord si conferma in testa. Ad aprire la graduatoria dei Comuni capoluogo di provincia che più hanno fatto per la qualità dei servizi e dell'edilizia scolastica è Prato, seguita da Belluno, Biella, Parma e Torino. In fondo alla graduatoria ci sono Imperia, Pavia, Pescara, Messina e Rieti.
Sul fronte delle regioni, invece, ancora una volta il Piemonte, la Toscana e l'Emilia Romagna sono le portabandiera. La prima città del Sud è Napoli (24ma), distinguendosi per il possesso delle certificazioni di agibilità, staticità e igiene, ma anche un buon risultato in termini di raccolta differenziata. A distinguersi sull`impiego di energie rinnovabili Imperia, Prato, Ragusa e Vicenza sono le città con il dato percentuale maggiore. Sono invece, Ferrara, Vercelli, Milano, Trento, Bolzano e Messina le città che investono mediamente di più nella manutenzione straordinaria mentre Milano, Parma, Agrigento, Udine, Bologna e Firenze quelle che investono di più in quella ordinaria.
"Nonostante i proclami governativi, attendiamo la pubblicazione dell`Anagrafe scolastica, in sospeso da quindici anni, per avere un quadro preciso delle condizioni in cui versano gli edificiscolastici in Italia", ha dichiarato Vanessa Pallucchi, responsabile scuola e formazione di Legambiente: "La scarsità e la discontinuità delle risorse finanziarie non sono il nodo principale dell`uscita da questo stallo, lo è invece la possibilità di lavorare su una programmazione e pianificazione a medio e lungo termine, che dia modo di analizzare i bisogni del patrimonio edilizio scolastico nazionale nella sua complessità ed interezza. Per uscire dall`emergenza che da undici anni Ecosistema Scuola denuncia, infatti, è necessario garantire organicità e stabilità al trasferimento delle risorse, ridefinire competenze e ruoli degli Enti, per completare definitivamente l`anagrafe scolastica. Ma ci aspettiamo anche dalle istituzioni che l`edilizia scolastica divenga terreno di riqualificazione e gestione edilizia di eccellenza, attenta alla sostenibilità e alla vivibilità anche formativa dei luoghi, luoghi dove ogni giorno vivono ben otto milioni di studenti".
 
01 marzo 2011
Redazione Tiscali
 
 
 
  

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