Per sostenere il processo di risanamento dei conti pubblici e per "rafforzare le prospettive di una maggiore crescita sostenibile" nell'area dell'euro "è indispensabile perseguire riforme strutturali di ampia portata". E' quanto si legge sul Bollettino della Banca centrale europea di settembre. Da qui l'invito per i Paesi che in passato hanno subito una perdita di competitività, o che soffrono di disavanzi di bilancio o commerciali elevati, ad adottare "profonde riforme tese a potenziare la crescita della produttività". A chiederlo è la Banca centrale europea, che nel bollettino mensile insiste sul mercato del lavoro: "Le misure dovrebbero assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta il flessibile e appropriato adeguamento alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitività".
Nei prossimi mesi "la ripresa dovrebbe procedere a un ritmo moderato a fronte di una perdurante incertezza". La Banca centrale europea nel bollettino mensile, spiega poi che i dati più recenti continuano, comunque, a "indicare una dinamica di fondo positiva della ripresa". ulle prospettive di ripresa dell'area euro pesano alcuni rischi al ribasso: fra questi - scrive la Banca centrale europea - "alcune incertezze sulle prospettive di crescita in altre economie avanzate e su scala mondiale".
La Bce nota come il pil dei Sedici abbia registrato un forte incremento sul periodo precedente, pari all'1,0% nel secondo trimestre del 2010, beneficiando della crescita in atto a livello mondiale, ma riflettendo in parte anche fattori interni di natura temporanea". I dati recenti e gli ultimi risultati delle indagini congiunturali - dice la Bce - confermano, in generale, le attese di una moderazione nella seconda metà dell'anno sia su scala mondiale sia nell'area dell'euro. Una valutazione che - si legge nel bollettino mensile - trova riscontro anche nelle migliorate proiezioni macroeconomiche per l'area dell'euro di settembre, formulate dagli esperti della Bce, che indicano una crescita annua del Pil in termini reali compresa tra l'1,4 e l'1,8% nel 2010 e tra lo 0,5 e il 2,3% nel 2011.
La disoccupazione non dovrebbe aumentare - Il mercato del lavoro nell'area euro "non riesce a tenere il passo" della ripresa economica. Nel complesso, tuttavia, "le aspettative per l'occupazione sono migliorate dai loro minimi, suggerendo che la disoccupazione non dovrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi" rispetto all'attuale 10%. Lo scrive la Banca centrale europea nel bollettino mensile.
Lieve aumento dell'inflazione - Le stesse proiezioni, anticipate dal presidente della Bce Jean-Claude Trichet la scorsa settimana, confermano un lieve aumento dell'inflazione rispetto all'1,6% di agosto: "nel prosieguo dell'anno l'inflazione dovrebbe aumentare lievemente, pur mostrando una certa variabilità", dice la Bce, le cui 'staff projections' indicano un tasso annuo di inflazione armonizzata compreso tra l'1,5 e l'1,7% nel 2010 e tra l'1,2 e il 2,2% nel 2011.
09 settembre 2010
Redazione Tiscali