Gli incentivi del Governo si concentreranno quest'anno su settori diversi dall'auto, comparto che avrà aiuti che si limiteranno solo all'innovazione e alla ricerca. L'ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, a margine del consiglio informale dei ministri europei dell'Industria a San Sebastian. "Credo sia opportuno quest'anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti", ha detto il Scajola. Immediata e scontata la flessione in borsa del titolo Fiat.
Incentivi ad altri settori - "Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto. Mi pare che qui stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi sul settore" ha aggiunto il rappresentante dell'esecutivo sottolineando tuttavia la necessità "di dare certezze altrimenti i consumi frenano. Credo quindi che sia opportuno quest'anno dare incentivi ad altri comparti che hanno bisogno di essere spinti". "Domani - ha annunciato Scajola - ne riferirò al Consiglio dei ministri e al presidente del Consiglio per le decisioni conseguenti".
Bonanni: "Intervenire comunque su Termini Imerese" - "Gli incentivi sono efficaci se assicurati da tutti i paesi europei, non sono decisioni che può prendere un singolo membro; che Scajola dica di assegnarli ad altri settori è una cosa buona, ma ricordo al ministro che ci sono situazioni di crisi come Termini Imerese su cui comunque bisogna intervenire". Raffaele Bonanni, segretario Cisl commenta così a CNRmedia le parole del ministro dello sviluppo economico, il quale ha dichiarato che il settore auto sarà escluso dagli incentivi statali. "A parte l'auto però si deve intervenire nel settore degli elettrodomestici, del tessile, del legno".
Dura risposta del direttore Unrae - Dura la reazione del direttore generale dell'Unrae (l'associazione che raccogli i costruttori esteri di automobili presenti in Italia), Gianni Filipponi: "Le parole di Scajola ci sorprendono. Fino ad oggi avevamo ascoltato dichiarazioni diverse anche dal sottosegretario Saglia. Si tratta di un fatto gravissimo perché se ne è parlato tantissimo e di fatto si è rallentato il mercato. Mi auguro che non sia una decisone definitiva".
09 febbraio 2010