La propensione al rischio, in particolare quando si tratta di quattrini non nasce così per caso, ma dipende da un circuito del cervello, l'amigdala. SI tratta di una sorta di consigliere economico in cui risiedono molte delle nostre paure, tra le quali anche quella di perdere denaro. L'amigdala in sostanza ci induce alla cautela quando si tratta di soldi, generando la "strizza" di rimetterci. La scoperta è di un gruppo di neurologi del California Institute of Technology (Caltech).
Se l'amigdala non funziona bene rischiamo di più - Secondo quanto riferito sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), lesioni a livello dell'amigdala sono infatti associate a comportamenti rischiosi, come nella dipendenza da azzardo, ovvero ad accettare un rischio anche molto alto di perdere molti soldi. Gli esperti hanno infatti confrontato i comportamenti di pazienti con lesioni all'amigdala con quelli di soggetti sani nel corso di alcune 'puntate' in cui il rischio di perdere soldi era più o meno alto.
I soggetti sani tendono a dire no ad operazioni rischiose in cui c'é la prospettiva di vincere, se si è fortunati, pochissimo denaro, mentre il rischio, in caso di perdita, è di mandare in fumo molti soldi. Invece i pazienti con danno all'amigdala non conoscono paura e giocano anche nelle operazioni economicamente più rischiose. Malfunzionamenti dell'amigdala, quindi, potrebbero essere implicati anche nell'azzardo patologico in cui fa cilecca la normale capacità di capire quanto alto è il rischio di perdere denaro.
08 febbraio 2010