I vaccini contro l'influenza A rimangono efficaci nonostante la scoperta di una mutazione nel ceppo del virus A/H1N1 confermata ieri dalle autorità sanitarie norvegesi e dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità: lo ha affermato il Direttore generale della Sanità francese, Didier Houssin. "L'immunogenicità non è influenzata da questa mutazione e dunque i vaccini rimangono sicuri", ha sottolineato Houssin, intervistato dalla rete radiofonica francese Europe 1, spiegando che proprio per far fronte all'eventualità di mutazioni il farmaco è stato dotato all'origine di alcuni elementi coadiuvanti.
La mutazione rimane "preoccupante" perché permetterebbe al virus di insediarsi in una zona più bassa dell'apparato respiratorio e causare patologie polmonari più gravi, ma non rappresenta un cambiamento sostanziale nella virulenza o nel meccanismo di trasmissione; tuttavia, ha concluso Houssin, "occorre seguire la raccomandazione di vaccinarsi contro l'influenza". Altre mutazioni erano già state riscontrate in altri Paesi, ma si è trattato di casi isolati: l'attenzione posta dall'Oms sui casi norvegesi deriva dal fatto che si tratta della prima mutazione confermata in più pazienti contemporaneamente sullo stesso territorio.
Casi anche in altri Paesi - Oltre che in Norvegia, "casi sporadici di mutazione del virus H1N1 sono stati rilevati anche nei mesi scorsi, e saltuariamente, in vari paesi come Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e Stati Uniti, ma l'Oms ne ha reso nota la notizia oggi". Lo ha affermato il direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità (Iss), Giovanni Rezza. "Il fatto che tali mutazioni sporadiche si riscontrino da un certo periodo - ha quindi sottolineato l'esperto - indica che il virus mutato non avrebbe una grande capacità diffusiva e si presenterebbe come un virus meno contagioso".
In Italia si raccomanda la vaccinazione - Il ministero del Welfare raccomanda fortemente la vaccinazione contro il virus A/H1N1 dell'influenza A alle donne incinte e il presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), Giorgio Vittori, tranquillizza circa la sicurezza del vaccino e invita le donne a vaccinarsi su "indicazione del proprio ginecologo, in base ad una valutazione del costo-beneficio". "Il rischio per le donne in gravidanza di avere complicazioni a causa del'influenza A - afferma Vittori - è 4-5 volte superiore rispetto al resto della popolazione, e comunque l'influenza in gravidanza può dare problemi sia alla madre che al feto; dunque, la vaccinazione è indicata". Quanto all'influenza A, afferma l'esperto, "le donne incinte possono essere vaccinate tranquillamente con il vaccino attualmente a disposizione, su indicazione del proprio ginecologo e previa una valutazione del rischio-beneficio, quando cioé il costo-beneficio è a favore della vaccinazione".
Nuova vittima in Calabria - Un uomo di 44 anni, risultato positivo al test dell'influenza A/H1N1, è morto nell'ospedale di Catanzaro. L'uomo, originario della provincia di Vibo Valentia, è stato ricoverato un mese fa nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Catanzaro. Subito dopo, a causa dell'aggravarsi delle condizioni cliniche, è stato trasferito nel reparto di rianimazione dove è morto nella notte. Il dirigente generale del dipartimento regionale della Salute, Andrea Guerzoni, ha detto che "la statistica non ha sconti. Purtroppo registriamo un'altra vittima. Abbiamo affrontato un sistema di tutela all'avanguardia, alla pari delle altre Regione, ma temevamo queste morti. Ci auguriamo che per il futuro la situazione possa migliorare".
Positiva al test la bimba di Catanzaro - E' risultata positiva al test sull'influenza A/H1N1, la bambina di quindici mesi morta durante il ricovero nell'ospedale di Catanzaro . Lo si è appreso dal legale della famiglia della bambina, Fabio Tallarico. Gli esiti del test sono giunti nel corso dell'autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e svoltasi oggi pomeriggio. "Proprio nel corso dell'autopsia - ha detto l'avv. Tallarico - sono arrivati gli esiti del test ed è emerso che la bambina era affetta dall'influenza A/H1N1. Certo ora si è scatenato il panico perché non si riesce a capire come mai l'influenza si è manifestata in un modo così violento da far morire la bambina in poche ore". All'autopsia hanno partecipato i periti nominati dai due medici dell'ospedale di Catanzaro indagati e quello della famiglia della bambina morta. "Da quanto mi ha riferito il nostro perito - ha aggiunto Tallarico - dall'autopsia non sono state riscontrate altre cause che possano motivare il decesso della bambina. Il consulente della Procura, comunque, ha sessanta giorni di tempo per consegnare le sue conclusioni definitive".
21 novembre 2009