Può presentarsi sia in forma lieve che grave, ma i sintomi dell'influenza A, il virus H1N1, assomigliano a quelli dell'influenza stagionale "classica": febbre, dolori muscolari e articolari, mal di testa, perdita d'appetito, tosse, e in alcuni casi mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Come l'influenza stagionale, avverte il ministero del Welfare sul suo sito, può causare un peggioramento di patologie croniche preesistenti. Sono stati, infatti, segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria).
I sintomi - La definizione di caso di sindrome influenzale (influenza like illness = ILI) prevede una affezione respiratoria ad esordio acuto, con febbre oltre i 38°C, accompagnata da almeno uno tra i seguenti sintomi sistemici: cefalea, malessere generalizzato, sudorazione, brividi, astenia, e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse, faringodinia, congestione nasale. Soprattutto nei bambini, le ILI, si possono manifestare anche con sintomi a carico dell’apparato gastro-intestinale (nausea, vomito, diarrea).
Durata e complicanze - Solitamente la malattia dura circa una settimana e si risolve con la guarigione. In alcuni casi possono verificarsi complicanze causate da sovra infezioni batteriche a carico di apparati diversi come polmonite, sinusite e otite (queste ultime soprattutto nei bambini), disidratazione, e dal peggioramento di malattie preesistenti (ad esempio malattie croniche dell’apparato cardiovascolare, respiratorio, renale, eccetera).
La trasmissione del virus - Chi ha contratto l'influenza A sono da considerarsi potenzialmente contagiose già durante il periodo di incubazione prima della manifestazione dei sintomi: un adulto può trasmettere il virus da un giorno prima dell'inizio dei sintomi per tre-sette giorni dall'inizio di questi. I bambini, in particolare quelli più piccoli, possono potenzialmente diffondere il virus per periodi più lunghi.
03 novembre 2009