L'apparente reticenza a farsi vaccinare contro l'influenza A H1N1 di alcune persone appartenenti ai gruppi prioritari a rischio preoccupa l'Oms, che ha oggi ribadito l'importanza della vaccinazione, per le donne in gravidanza in particolare.
Per l'Oms , "il fatto che il vaccino non sia stato usato da persone che hanno la possibilità di farsi vaccinare e che appartengono alle categorie prioritarie a rischio è preoccupante", secondo quanto ha detto a Ginevra il portavoce Gregory Hartl. Per l' Oms - ha aggiunto - il vaccino è "uno dei migliori strumenti per lottare contro la pandemia e a questo punto i vantaggi di farsi vaccinare sono nettamente superiori ai rischi", ha aggiunto. "Abbiamo visto molti casi di persone dei gruppi a rischio come le donne in gravidanza sviluppare una malattia o esiti molto severi. Questo avrebbe potuto essere verosimilmente evitato con la vaccinazione", ha detto Hartl alla stampa. Il portavoce ha sottolineato che i vaccini possono avere effetti secondari, è raro ma accade. Ma finora abbiamo visto che non ci sono stati effetti collaterali imprevisti e che gli effetti collaterali riscontrati sono lievi e temporanei. Quindi nella bilancia, a questo punto, ci appare che i vantaggi di farsi vaccinare superano i rischi", ha aggiunto, ricordando che i morti causati del virus, confermati in laboratorio, sono ora almeno 5.700 nel mondo.
Sul fronte dell'evoluzione della pandemia, Hartl ha spiegato che con la fine dell'autunno e l'arrivo dell'inverno nell'emisfero settentrionale è previsto un aumento dei casi. "Normalmente l'influenza raggiunge il picco in gennaio-febbraio", ha aggiunto, preferendo però non parlare di una "seconda ondata".
03 novembre 2009