E' morto nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce dove era ricoverato in condizioni gravissime da sabato scorso un bambino di due anni affetto dall'influenza A H1N1. Il bimbo, di San Pancrazio Salentino (Brindisi), a quanto si è appreso, non era affetto da altre patologie.
Aveva manifestato il primi sintomi la sera di venerdì - Poi la febbre era rapidamente salita tanto che l'indomani mattina il pediatra aveva fatto ricoverare il bambino nel vicino ospedale di Manduria. Viste le gravi condizioni del piccolo paziente, i medici ne hanno successivamente disposto il trasferimento a Lecce dove il bimbo è giunto in stato di coma. Già ieri era intervenuta la morte cerebrale e il bimbo era tenuto in vita dalle macchine.
Uno studio australiano: "Non è peggio di quella stagionale" - L'opinione di alcuni esperti, secondo cui l'influenza A/H1N1 sarebbe assai piu pericolosa delle varietà stagionali, viene contraddetta da una nuova ricerca australiana, che ha trovato poca o nessuna differenza nei pazienti contagiati dalle due forme durante l'inverno australe appena passato. I ricercatori dell'ospedale di Liverpool presso Sydney, in collaborazione con l'università di Western Sydney, hanno seguito tutti pazienti ricoverati nell'ospedale stesso durante la recente epidemia, e hanno concluso che il decorso della malattia e stato comparabile e quello dell'influenza stagionale circolata a Sydney.
L'alto numero di ricoveri riflette la rapidità del contagio, non la virulenza del virus H1N1, scrivono gli autori dello studio, pubblicato sul Medical Journal of Australia. Le nostre risultanze, aggiungono, indicano che per i pazienti ricoverati, le manifestazioni cliniche e la severità della pandemia H1N1 e dell'influenza stagionale sono state simili, aggiungono. Quanto alle donne incinte, su un gruppo che si riteneva particolarmente a rischio di gravi complicazioni, gli autori dichiarano di non essere in grado di dimostrare una differenza di severità clinica rispetto all'influenza stagionale.
01 dicembre 2009