La riposta italiana alla presa di
posizione polacca sul vaccino è chiara. Secondo il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio, le polemiche del ministro della Salute polacco sul vaccino contro il virus A H1N1 sono di natura politica. "Sicuramente non può avere motivazioni tecniche - sostiene Fazio - altrimenti dovrebbe mettere in discussione l'Oms, l'Emea, gli altri Stati che hanno avviato la vaccinazione". Quindi, aggiunge, "può avere solo motivi politici". Quali? "Ci possono essere molte ragioni che possono portare ad alzate d'ingegno di questa natura. Non so, ad esempio, hanno accesso ai vaccini o meno?".
Oms: finora nessun decesso legato a vaccino - Categorica anche l'Organizzazione mondiale della sanità secondo la quale almeno 65 milioni di persone nel mondo sono state vaccinate contro l'influenza pandemica A senza che nessun decesso possa essere legato alla vaccinazione. "Da quanto abbiamo potuto osservare finora, il vaccino antipandemico ha lo stesso profilo sul piano della sicurezza del vaccino contro l'influenza stagionale", ha detto Marie-Paule Kieny, Direttrice dell'Iniziava per la Ricerca sui vaccini dell'Oms. Pochi decessi sono stati segnalati dopo una vaccinazione ed indagini sono state condotte. "Alcune sono ancora in corso, ma per tutte le investigazioni concluse la vaccinazione è stata esclusa tra le cause del decesso", ha affermato Kieny. L'esperta dell'Oms ha criticato "i timori artificiali" : i vaccini sono sicuri e il virus in alcuni casi può causare una malattia grave presso alcune persone o anche la morte, ha detto ribadendo che anche i bambini possono essere vaccinati. Finora le autorità nazionali hanno notificato all'Oms un certo numero di casi di sospetti effetti secondari legati alla vaccinazione contro il virus della pandemia, ma la situazione appare simile a quella che si registra solitamente per la vaccinazione contro l'influenza stagionale, con una notifica per 10.000 vaccinazioni. Quasi sempre si è trattato di effetti secondari lievi e di breve durata (mal di testa, gonfiore, febbre,....). Cinque notifiche su 100 si riferiscono a "eventi seri".
In Moldova, aglio e cipolla ai soldati contro il virus H1N1 - Per chi non vuole vaccinarsi, dalla Moldova arriva un consiglio singolare: consumare aglio e cipolla. Per combattere la nuova influenza l'esercito moldavo rispolvera questo vecchio rimedio naturale, molto popolare nell'ex Urss. Alla razione giornaliera dei soldati, ha spiegato il capo dell'unità medica del ministero della Difesa Sergiu Vasislita, saranno aggiunti circa 25 grammi di aglio e 15 di cipolla, considerati stimolanti naturali dell'immunosistema. La dieta dell'aglio e della cipolla scatta dopo un'accelerazione dei casi di contagio da H1N1 nelle file dell'esercito - composto di 6.500 soldati - durante gli ultimi 15 giorni. Secondo il governo di Chisinau, nel Paese 1.000 persone hanno contratto la nuova influenza dall'inizio dell'epidemia.
Morte due persone nel Ragusano - Intanto si registrano nuove vittime del virus. Questa mattina è morto nel reparto di rianimazione dell'ospedale Guzzardi di Vittoria un uomo di 68 anni affetto dall'influenza A H1N1. L'uomo era ricoverato dal primo novembre scorso ma il suo stato clinico - secondo quanto diagnosticato dai sanitari - era compromesso da altre patologie come una fibrosi polmonare e artrite reumatoide. Il 7 novembre scorso l'esito del tampone rinofaringeo aveva confermato la presenza del virus. La seconda vittima è un allevatore di 42 anni. L'uomo, che aveva difficoltà respiratorie e patologie pregresse, stava per essere trasferito all'Ismett di Palermo.
Tre pazienti con patologie gravi sono deceduti a Napoli - Tre pazienti contagiati dal virus A/N1N1, sono deceduti a Napoli. Un uomo e una donna sono morti presso la Rianimazione dell'ospedale Cotugno nella serata di ieri, mentre una terza persona è spirata nel reparto di Terapia subintensiva del Monaldi. Tutti avevano gravi patologie pregresse. Pasquale Iovine, 52enne, era un diversamente abile. L'uomo era già affetto da epatopatia cronica. Enrica Scarpato, 29 anni, aveva un retinoblastoma all'occhio sinistro e deficit psico-intellettivo. Entrambi sono morti per insufficienza respiratoria acuta con broncopolmonite bilaterale dovuta all'influenza A. Il 65enne deceduto al Monaldi era iperteso e cardiopatico e ha avuto un arresto cardiaco. L'uomo era stato trasferito dal reparto di Rianimazione del Cardarelli una decina di giorni fa. Le sue condizioni sembravano migliorate, ma poi la situazione è precitata.
19 novembre 2009