In Europa crescono i dubbi sull’efficacia e sugli effetti collaterali del vaccino contro l’influenza A. Dopo i 7 decessi registrati in Germania successivamente all’inoculazione del siero, Polonia e Finlandia hanno reso noto che reputano il vaccino insicuro e uno dei motivi sta nel fatto che le multinazionali del farmaco pretendano che siano i governi ad accollarsi tutte le responsabilità del contratto d'acquisto.
Helsinki e Varsavia in controtendenza - La Finlandia si è rifiutata di assumersi oneri e rischi. Chi vuole il vaccino lo acquisterà a sue spese in farmacia e in questo caso lo Stato non pagherà per i danni al posto dei produttori. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha motivato il rifiuto del governo di Varsavia precisando che "le società farmaceutiche che vendono i vaccini contro l'influenza H1N1 non vogliono assumersi la responsabilità dei loro effetti collaterali. Non lanciano autonomamente sul mercato questi vaccini per evitare ogni responsabilità giuridica. Esse ci impongono delle clausole che non sono conformi alla legislazione polacca poiché fanno ricadere tutta la responsabilità sul governo del paese: gli effetti secondari e le indennità eventuali".
Le accuse polacche - Rincara la dose la ministra della Sanità polacca, Ewa Kopacz, che attacca duramente i produttori: "Almeno 20 punti sono poco chiari nelle intese firmate dai paesi ricchi". E poi: "Dobbiamo fare l'interesse dei cittadini o delle case farmaceutiche?". E ancora: "Tre tipi diversi di vaccino e nemmeno una controindicazione. Ecco perché non lo adottiamo".
Dubbi anche sulle amministrazioni occidentali - La Polonia rimprovera anche ai Paesi più ricchi le modalità della gestione dell’allarme influenza A. Durante un intervento in parlamento (pubblicato integralmente sul Web dove sta facendo il giro del mondo ed è tradotto in varie lingue) la ministra della Sanità, ha messo in discussione gli accordi con le case farmaceutiche: "Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa", ha precisato. Qual è, si chiede Kopacz, "il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l'interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l'interesse delle case farmaceutiche?".
Scarsa informazione delle case farmaceutiche - Kopacz scende anche nello specifico: "So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E' possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l'influenza?".
Effetti avversi sconosciuti - Il ministro si pronuncia anche sulle controindicazioni. "Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web e a trovare un qualsiasi effetto collaterale indesiderato. Cercate la conseguenza più trascurabile, trovatene anche solo una, come una piccola reazione allergica sulla pelle. Può succedere anche utilizzando il farmaco più sicuro al mondo. Non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto! E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?".
18 novembre 2009