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Maltempo: allagamenti e disagi al Centro-Sud. Annegata una donna a Pescara, in Calabria un'onda fa una vittima

Nubifragi, forte vento, mari in burrasca e freddo: il maltempo si sta abbattendo in queste ore sull’Italia, causando vari danni e la morte di una donna a Pescara e di un uomo in Calabria. Domenica un centauro è morto a Roma e un vigile del fuoco è rimasto gravemente ferito durante un intervento in Campania. A causa del maltempo e della piena del Tronto, Trenitalia ha sospeso dalle 14.30 la circolazione dei treni lungo la linea Ancona-Pescara, Pescara-Termoli e dei treni regionali che collegano Marche e Abruzzo. Regolari al momento i collegamenti locali fra Pescara e Giulianova. Gli aggiornamenti sono consultabili sul sito internet FsNews. Le previsioni parlano di altre 48 ore di piogge e temporali al Centro Sud. Da mercoledì bel tempo su tutta Italia, ma freddo e neve mettono a rischio anche il quadro meteo dell'Immacolata.
Travolti da un’onda in Calabria, un morto - Un uomo di 30 anni è morto ed una seconda persona di 53 anni è rimasta ferita dopo che sono stati travolti da un'onda mentre stavano pescando alla foce del fiume Crati, nel pressi di Rossano. I due sono stati soccorsi dalla motovedetta della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, un militare si è tuffato in mare ed è riuscito a recuperare le due persone. L'uomo di 30 anni è morto poco dopo mentre il cinquantatreenne è stato portato in ospedale. Le sue condizioni non destano preoccupazione.
E' annegata la donna dispersa - Situazione critica a Pescara dove è stato recuperato il corpo della donna annegata questa mattina nella sua auto in un sottopassaggio a Pescara in via Fontanelle. Una volta accortasi di non poter proseguire, ha fatto appena in tempo a telefonare al marito per chiedere aiuto, prima di venire inghiottita per sempre dal fango. E' morta così Anna Maria Mancini, 57 anni, di Spoltore (Pescara), sposata con un autista della Regione Abruzzo, e madre di due figli che ancora non riescono a rendersi conto di quanto accaduto. Una morte terribile, causata dalla pioggia torrenziale che per 24 ore ha flagellato il capoluogo adriatico, trasformando strade in veri e propri torrenti. E' stato il buio a trarre probabilmente in inganno la 57enne che non è riuscita a vedere forse che il sottopasso era completamente invaso da acqua e fango. Una trappola mortale che non ha lasciato scampo alla donna che forse ha capito troppo tardi quello che stava accadendo. Intorno alle 5.25, dopo aver parlato con il marito, la tragedia. Presumibilmente la Mancini, che era uscita dopo aver ricevuto la telefonata della mamma che l'aveva chiamata per dirgli che aveva la casa completamente allagata, ha imboccato il sottopasso, da viale Tiburtina, finendo inghiottita, prima di riuscire ad arrivare dalla parte opposta del sottopasso in Strada Vicinale Acquatorbida, proprio a poche centinaia di metri dalla case della mamma. E' stato proprio il marito a dare per primo l'allarme e a far partire le ricerche. Poi intorno a mezzogiorno la svolta con l'individuazione dell'auto con all'interno il corpo senza vita della 57enne e il recupero dopo nove ore di ricerche poco dopo le 14.30, fra le strazianti grida di dolore dei due figli. Inevitabile l'apertura di un fascicolo di indagine da parte della procura di Pescara: tra le mani del pm Silvia Santoro finiranno le indagini dei carabinieri che dovranno far luce o meno sul fatto che il sottopasso fosse chiuso al transito e la cosa fosse segnalata adeguatamente. Il Comune di Pescara avrebbe confermato la chiusura, la Procura ci vuole vedere chiaro.
Nel Pescarese scuole chiuse - Nel capoluogo adriatico le scuole resteranno chiuse come in alcuni comuni, a partire da Montesilvano. Le amministrazioni invitano i cittadini a non mettersi in macchina, poiché le strade sono invase dall'acqua. Nel capoluogo è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) per far fronte all'emergenza. Si registrano allagamenti ovunque, da Portanuova a San Donato fino alla zona Nord, dove l'acqua ha raggiunto gli 80 centimetri di altezza.
Evacuazione a Pescara, 1.500 fuori casa - Sempre a Pescara avviata l'evacuazione del Villaggio Alcyone, area residenziale nella zona sud della città per il rischio di esondazione del Fosso Vallelunga, che ha già raggiunto il livello della strada e dei ponti. Circa 1.500 persone hanno lasciato le proprie abitazioni. Il fiume Aterno-Pescara è ai limiti di guardia, in alcune zone fuori città è già tracimato: per l'apertura della diga di Penne si attente una piena d'acqua nelle prossime ore nella zona delle golene, che sono state in via precauzionale già chiuse. La Polizia municipale rende noto che per diversi allagamenti sono chiuse al transito Via D'Annunzio, Via Pindaro, Via Salaria vecchia (per il crollo di un muro di contenimento). C'è un metro d'acqua in Via Alento, nella zona del carcere di San Donato che potrebbe essere evacuato. Chiusa anche la riviera sud Pescara-Francavilla, si segnalano alberi caduti in Via Marconi, in strada San Silvestro e in Via Catani. Chiusi alcuni svincoli della Pescara-Chieti nella zona industriale. Chiusi i sottopassi della circonvallazione verso Francavilla. Evacuate circa 100 famiglie da piazza Alcyone, dove c'è un metro d'acqua. Nella zona dei colli è chiusa per smottamento Via Prati verso Spoltore, mentre è stata riaperta via Caravaggio. Situazione grave anche in zona ospedale, per una "bomba d'acqua" arrivata dai colli.
Protezione Civile: criticità elevata in Abruzzo anche martedì - Elevata criticità per rischio idrogeologico ed idraulico in quasi tutto l'Abruzzo, anche per martedì. Lo dice il bollettino diramato dal Centro funzionale della Protezione civile regionale, che ribadisce l'invito ai Comuni ad ''attivare il monitoraggio delle zone esposte a rischio tramite il presidio territoriale e a mettere in atto le azioni previste dal Piano di Emergenza Comunale con particolare riferimento all'informazione della popolazione''. In particolare, l'allerta parla di ''criticità elevata per rischio idraulico diffuso sulle zone di allerta del bacino del Tordino Vomano, bacino Basso del Pescara, bacino del Sangro e bacino Alto del Pescara; criticità elevata per rischio idrogeologico localizzato e criticità moderata per rischio idraulico diffuso sulla Marsica. Si raccomanda di attuare servizi di monitoraggio su aree esposte a rischio di allagamenti e/o a fenomeni gravitativi e di prestare particolare attenzione a sottopassaggi pedonali e veicolari nonché ad altro manufatto tendente a rapido allagamento''. Il maltempo potrebbe dare una tregua a partire dal pomeriggio di domani. ''Per la giornata di martedì 3 dicembre - si legge nelle previsioni del Centro funzionale - si prevede residua instabilità nel corso della notte e al mattino, con piogge sparse, generalmente deboli. Per il resto della giornata non si prevedono precipitazioni di rilievo. Le temperature sono previste in diminuzione, sia nei valori minimi che in quelli massimi. I venti sono previsti inizialmente forti da nord-est, in attenuazione nel corso della giornata. Mare molto mosso, con moto ondoso in diminuzione''.
Esce da binari treno Foggia-Potenza: "codice rosso" per due feriti  - Sono molto gravi le condizioni di una delle due persone ricoverate nel reparto di rianimazione degli 'Ospedali Riuniti' di Foggia dopo il deragliamento del treno Potenza Centrale-Foggia, di Trenitalia, avvenuto ieri sera intorno alle 23, nei pressi della stazione di Cervaro (Foggia), probabilmente per il cedimento della sede ferroviaria causato dal maltempo. Si tratta del capotreno Michele Capotorto, di 53 anni: ha riportato trauma toracico, trauma addominale, trauma cranico e maxillofacciale. Attualmente - si apprende dai sanitari - è sedato ed è intubato. E' in prognosi riservata anche il macchinista del treno, Michele Nota, 56 anni.
Sardegna: allerta Protezione civile - Prosegue l`attività di controllo e monitoraggio nella sala operativa della Protezione civile della Regione Sardegna sui territori colpiti dall`alluvione, dopo il nuovo allerta meteo che dovrebbe interessare le prossime 24 ore. Al momento non si segnalano criticità. Il Commissario delegato per l`emergenza, Giorgio Cicalò, ha reso noto che sono terminati i primi sopralluoghi nei territori colpiti e attende, entro il fine settimana, le relazioni dei tecnici, che potrebbero richiedere integrazioni in caso di ulteriori danni per la nuova ondata di maltempo.
Basilicata, emergenza alluvioni in provincia di Matera  - Molto pesante la situazione in Basilicata, soprattutto nella provincia di Matera, per le conseguenze dei nubifragi che ieri hanno provocato l'esondazione dei fiumi Basento, Agri e Sinni con gravi danni. Intere zone sono in una situazione emergenziale e sono circa 180 le persone sfollate, secondo il bilancio provvisorio della Regione. Anche oggi è una giornata di allerta per il persistere di precipitazioni con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. La zona centrale della calamità è l'arco jonico.  In provincia di Matera sono state adottate finora diverse ordinanze di sgombero che hanno interessato Matera (con circa 10 persone sfollate), Scanzano (50 sfollati), Pisticci (44 sfollati), Policoro (50 sfollati), Tursi (10 sfollati), Bernalda (10 sfollati); in provincia di Potenza Melfi (3 sfollati) e Pignola (3 sfollati). Particolarmente colpita è anche la viabilità, sia quella principale che quella secondaria, con chiusure di molte strade.
Disagi nel Palermitano - E' stato un weekend all'insegna del maltempo anche in Sicilia. A Palermo in particolare, tra sabato e domenica, i temporali hanno causato forti disagi con allagamenti e decine di richieste d'intervento ai Vigili del fuoco. A Mondello, a causa dei tombini esplosi, i soccorritori hanno cercato di liberare con le pompe idrovore le strade trasformate in veri e propri fiumi. Nel Palermitano, le piogge hanno causato alcuni smottamenti che hanno costretto l'Anas a chiudere un tratto di Statale tra i paesi di Pioppo e Borgetto. Numerosi alberi sono caduti invadendo le carreggiate. La violenta ondata di maltempo proseguirà per almeno 72 ore, fino a mercoledì quando l'alta pressione delle Azzorre dovrebbe riportare il sereno su tutta la penisola.
In Puglia resta l'allerta idraulico - In Puglia è rientrato l'allerta meteo ma resta l'allerta idraulico. Dopo le piogge continue è attesa la massima ondata di piena dei corsi d'acqua. In particolare, sotto costante osservazione sono i fiumi Fortore ed Ofanto. Il centro funzionale e la sala operativa del servizio protezione civile stanno monitorando l'evoluzione delle piene in atto e coordinando interventi relativi alle criticità segnalate dal territorio. Al momento la situazione più critica è nel foggiano dove sono esondati i torrenti Candelaro, Carapelle e Cervaro, con disagi alla viabilità e allagamenti per lo più in zone agricole. In particolare in agro Incoronata l'esondazione del Cervaro ha comportato la chiusura della SP75 e della SS16 Cerignola-Foggia e ha interessato la linea ferroviaria verso Foggia, sulla quale si è avuto il deragliamento di un treno regionale. I Comuni più colpiti dal maltempo e dagli allagamenti sono quelli del Subappenino Dauno, del Nord Barese, del Salento e dell'Arco Jonico Tarantino. In alcuni di essi è stata decisa per oggi la chiusura delle scuole. I Comuni di Ginosa e Castellaneta, già colpiti drammaticamente da un nubifragio l'8 ottobre scorso, sono stati nuovamente interessati da allagamenti dovuti sia alle piogge che all'esondazione dei fiumi Lato e Bradano. Non si registrano danni a persone.
Esondazione del fiume Lato - L'esondazione del Fiume Lato ha provocato vasti allagamenti e l'interruzione di alcune strade nel territorio di Castellaneta Marina. E' interdetta la circolazione veicolare in viale Dei Pini e via Tratturello Pineto. La piena ha lambito anche alcune villette e il residence 'Villaggio dei Turchesi' - che al momento non sono stati fatti evacuare - e ha inondato i campi, estendendosi ad alcune contrade, in località Cicciariello. La strada statale 106 è chiusa al traffico dal bivio di Castellaneta Marina.
Marche, esondano i fiumi - Nelle Marche la pioggia ha fatto esondare finora i fiumi Potenza (a Sambucheto, Montegranaro, San Severino), Chienti (a Montecosaro, Morrovalle, Civitanova), Tenna (nel Fermano), e il Tronto in località Marino e alla foce a San Benedetto del Tronto. Evacuate a scopo precauzionale una frazione di San Ginesio (Macerata) e alcune abitazioni di Carassai (Ascoli Piceno), mentre a Penna San Giovanni, nel Maceratese, le infiltrazioni d'acqua hanno provocato il crollo di ampi tratti delle mura storiche del paese. Lo si apprende dalla Protezione civile regionale. Due ponti sono crollati per l'esondazione del fiume Tenna, a Monterubbiano e Carassai (Fermo). Non si registrano feriti.
Grossi problemi anche a Capri - Grossi disagi anche sull'isola di Capri (Napoli) a causa del maltempo: strade allagate, tombini saltati, rampe e sentieri trasformati in cascate e torrenti. Il violento temporale abbattutosi sull'isola nella mattinata di oggi fino alle 13 ha provocato problemi alla circolazione.
 
03 dicembre 2013
Redazione Tiscali
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