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Anziani uccisi: il fratello di Lisandra rintracciato a Cuba. La ragazza resta in carcere, il gip: è pericolosa

I Carabinieri del Nucleo investigativo di Udine comandati dal capitano Fabio Pasquariello hanno rintracciato a Cuba Reiver Laborde Rico, 24 anni, fratello di Lisandra, indagato come lei per rapina e duplice omicidio pluriaggravato. Il giovane si troverebbe nella casa dove vive con la moglie. Gli inquirenti hanno avviato i contatti con le autorità cubane per chiedere l'estradizione dell'indagato. Spetterà ora a Cuba decidere. Al momento non ci sono altre persone indagate per la vicenda. Lisandra resta in carcere. Il Gip del Tribunale di Udine, Paolo Lauteri, ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere per Lisandra Aguila Rico, di 21 anni Colombiana, per il duplice omicidio di Lignano Sabbiadoro.
Gip, no premeditazione  - Lisandra e Reiver Rico non avevano premeditato l'uccisione dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, nella villetta di Lignano (Udine). Secondo il Gip del Tribunale di Udine, Paolo Lauteri, che o ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per la ragazza, "l'intento iniziale era quello di fare una rapina". Il successivo omicidio, "per quanto aberrante e raccapricciante sotto molteplici aspetti, rispondeva comunque alla fredda logica di eliminare scomodi testimoni che avevano comunque avuto modo di riconoscere i propri aggressori". La ragazza, però, secondo il giudice, deve stare in carcere. Nel disporre la custodia cautelare il giudice ravvisa infatti il pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato.
Lisandra pericolosa - . Secondo il giudice il duplice omicidio è avvenuto solo "una volta verificata l'impossibilità non solo di prelevare quanto desiderato, ma anche di mantenere l'anonimato e l'impunità dell'azione" da parte di Lisandra e del fratello. Lauteri sottolinea comunque che "la dinamica dell'azione, l'entità dei colpi inferti, la violenza cieca di cui gli stessi sono espressione, la relativa freddezza con cui sono stati vissuti i momenti immediatamente successivi e, non ultimo, la pianificazione di una fuga per guadagnarsi l'impunità sono fattori che denotano una personalità decisamente capace - aggiunge - di ogni tipo di illegalità e violazione di qualsiasi regola del vivere civile". Il gip Lauteri ha dunque ritenuto credibile il racconto reso da Lisandra nel lungo interrogatorio davanti al pm, Claudia Danelon. E ha identificato dunque il movente nella rapina. La confessione però non è sufficiente a evitarle il carcere al posto della misura degli arresti domiciliari, richiesta dall'avvocato della ventunenne cubana.
Legale Lisandra, approfondire suo ruolo - Il ruolo avuto da Lisandra Aguila Rico la sera del massacro, "é uno degli aspetti che devono essere chiariti" della vicenda. Lo ha ribadito il difensore della giovane, avvocato Carlo Serbelloni, che non ha voluto commentare le indiscrezioni di stampa in base alle quali la sua assistita avrebbe confessato nel corso dell'interrogatorio di essere l'autrice del duplice omicidio della notte tra il 17 e il 18 agosto scorsi. Di essere cioè la mano che ha impugnato il coltello che ha ucciso Paolo e Rosetta.
 
20 settembre 2012
Redazione Tiscali
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