Attentato Brindisi, Assicurazione: "Danni estetici? Vedremo”
"Verificheremo, al termine delle visite medico-legali, la possibilità di indennizzare le ragazze ferite anche per le somme necessarie agli interventi chirurgici per limitare i danni estetici". Così Luca Filippone, il vice direttore generale della compagnia assicurativa Reale Mutua con cui la scuola Morvillo Falcone aveva sottoscritto la polizza per infortunio, società che si sta occupando di risarcire le studentesse ferite nell'attentato del 19 maggio a Brindisi.
Le dichiarazioni del vice direttore generale della compagnia seguono alle polemiche sollevate dai legali delle famiglie delle ragazze ferite, per voce dell'avvocato Mauro Resta che assiste tre di loro, riguardo alle valutazioni fatte in sede locale, secondo cui "le cicatrici da ustione non sarebbero state ritenute un danno funzionale ma estetico, e quindi mutilazioni per le quali le studentesse non sarebbero state risarcite". Quanto riferito dall'avvocato Resta sarebbe specificato anche nel contratto sottoscritto dalla scuola Morvillo con la compagnia assicurativa.
Dai vertici dell'assicurazione viene comunque confermato che le polizze, così come indicato nel contratto, non coprono i danni provocati ustioni perché ritenuti non "funzionali" ma unicamente di tipo "estetico", mentre invece ci sono indennizzi previsti a garanzia della compromissione della capacità lavorativa generica degli studenti e anche somme per eventuali interventi di chirurgia estetica. Oltre a questo verranno offerti, a spese della compagnia, a due studenti dell'istituto professionale, due stage presso aziende di moda.
"Reale Mutua - è detto in una nota della società - ha tempestivamente provveduto alla liquidazione del sinistro mortale di Melissa Bassi, erogando l'intero capitale in favore della famiglia. Per le altre studentesse colpite, Reale Mutua sta seguendo attentamente il decorso clinico con il proprio staff di medici qualificati: non appena perverranno i comunicati di guarigione, disporrà immediatamente le perizie mediche al fine di verificare la possibilità di erogare gli indennizzi previsti a garanzia della compromissione della capacità lavorativa generica degli studenti e le somme per gli interventi chirurgici riparatori dei danni estetici. Inoltre la società - si conclude nella nota - si sta facendo promotrice, accollandosi ogni spesa, di uno stage presso un'azienda del settore tessile, per consentire a due ragazze della scuola di effettuare un'esperienza di lavoro esclusiva, al fine di consentire ad altri ragazzi o ragazze di realizzare il sogno che Melissa Bassi avrebbe voluto conseguire: diventare una stilista".
07 agosto 2012
Redazione Tiscali
Diventa fan di Tiscali su Facebook