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Eroina all'antrace, in Italia scatta l'allerta: in Europa già 6 casi e 2 decessi

Eroina all'antrace: è stata attivata la "massima allerta" in Italia. A darne notizia è stato il Dipartimento politiche antidroga (Dpa) della Presidenza del Consiglio, sottolineando che la decisione, preventiva, è stata presa dopo aver ricevuto segnalazioni di 6 casi di antrace in Europa, tra cui 2 decessi, in consumatori di eroina per via iniettiva. I casi sono stati registrati in Germania, Danimarca, Francia e Scozia. Nessun legame al momento tra i 6 casi, né - precisa il Dpa - sono state registrate infezioni in Italia.
I casi confermati - A partire dal 10 luglio 2012, sono stati segnalati due casi di antrace tra i consumatori di stupefacenti in Danimarca e Francia oltre a tre casi in Germania. Questi nuovi episodi si sono manifestati contemporaneamente tra l’inizio di giugno 2012 e l’11 luglio 2012. Un paziente in Danimarca è morto l’8 luglio. Queste informazioni sono state fornite dall’ECDC e l' Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) che hanno elevato lo stato di allerta. I primi due casi in Germania sono probabilmente collegati tra loro attraverso l'esposizione di eroina contaminata da un ceppo identico di anthracis Bacillus. Il terzo caso tedesco non può essere confermato anche se ci sono anche alcune prove di laboratorio che il ceppo potrebbe essere identico al ceppo iniziale. Il collegamento dei due casi restanti, anche se è probabile, deve essere confermato tramite tipizzazione molecolare.
Eroina all'antrace destinata ad arrivare anche nel nostro Paese - Il rischio di esposizione per i consumatori di eroina in Europa è ancora presente e quindi non è escluso che nel prossimo futuro saranno identificati ulteriori casi. Anche le autorità inglesi hanno lanciato un avvertimento di pericolo ai tossicodipendenti in Europa per una probabile partita di eroina contaminata in circolazione. Le autorità sanitarie britanniche, Health Protection Agency (Hpa), hanno confermato un nuovo caso di contaminazione a Londra con la micidiale spora, l'antrace che è usato anche per produrre armi biologiche.
L'appello di un esperto ai consumatori di stupefacenti - Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene plausibile vi saranno presto dei casi anche in Italia. L'esperto raccomanda alle persone che fanno uso di eroina da iniettare di essere vigili e di cercare immediata assistenza medica nel caso in cui dovessero notare i primi sintomi d'infezione da antrace: rossore, gonfiore o febbre alta, sintomi influenzali improvvisi o forte mal di testa.
Serpelloni: "C'è allerta ma nessun legame con bioterrorismo" - "Nessun pericolo di epidemia per la popolazione, tantomeno un caso legato con il bioterrorismo ma un'allerta sanitaria per pronto soccorsi e laboratori" per riconoscere eventuali contaminazioni di eroina e antrace e prevenire infezioni e morti tra i tossicodipendenti che ne fanno uso. Così precisa Giovanni Serpelloni, responsabile del Dipartimento politiche antidroga (Dpa) della Presidenza del Consiglio dopo l'allerta dell'eroina all'antrace. In sede di produzione dell'eroina o quando si taglia con altre sostanze si può verificare la contaminazione di agenti infettivi. Nei casi segnalati si tratta del bacillo dell'antrace. "E siccome - spiega Roberta Pacifici, tossicologa dell'Istituto superiore di sanità - per chi ne fa uso il pericolo viaggia non solo per i danni provocati dal principio attivo ma anche per il modo con cui si usa (si inietta in vena), si possono verificare infezioni gravi e mortali. Tra il 2009 e il 2010, ricorda Serpelloni, si sono verificati 50 casi in Scozia, legati da contaminazione di antrace dovute alla presenza di pelli di capre dove si produceva la droga. Le spore di antrace si possono trovare ovunque in natura, ricorda Pacifici, e se la sostanza è conservata in luoghi dove c'é la presenza del bacillo dell'antrace, la contaminazione è facile.
28 luglio 2012
Redazione Tiscali
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