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Festeggiamenti per gli azzurri, a Como una bambina ferita da una pallottola vagante: è grave

 
Le auto incolonnate, ferme in mezzo alla strada, in mezzo allo sventolio di tricolori, viavai di gente, urla, cori e petardi per festeggiare la vittoria della Nazionale sulla Germania. Un carosello come tanti in tutta Italia, ieri notte a Como, in via Bellinzona, nella frazione di Monte Olimpino, lungo la strada che porta alla dogana svizzera. Nel frastuono, mancavano pochi minuti alla mezzanotte, nessuno sembra aver sentito il colpo di pistola. Un proiettile ha trapassato il lunotto posteriore di un Maggiolone Volkswagen e si è conficcato nella spalla di una bambina di dieci anni a pochi centimetri dalla colonna vertebrale.
Proiettile estratto - Nel tardo pomeriggio è stata sottoposta ad un delicato intervento che è riuscito: i sanitari hanno estratto l'ogiva del proiettile e la bimba non è in pericolo di vita. All'inizio nemmeno papà e mamma si sono accorti di nulla, fino a quando la bambina si è messa a piangere. "Mi sono fatta male", ha urlato. Il papà è sceso dalla macchina, ha fatto scendere la figlia e solo allora ha visto il sangue e ha notato il foro nel lunotto. La bimba è stata portata prima all' ospedale Valduce di Como, poi, in mattinata, trasferita all' ospedale Buzzi di Milano dove i sanitari l'hanno sottoposta all' intervento per estrarre il proiettile, che era entrato sotto la scapola e si era conficcato sotto l'omero, a pochi centimetri dalla colonna vertebrale. Accanto a lei il papà e la mamma, che aspetta un altro bambino.
Caccia allo sparatore - Quello che l'ha colpita sarebbe un proiettile di piccolo calibro, molto probabilmente esploso da una pistola. E' stata invece esclusa l'ipotesi del fucile da caccia caricato a pallettoni, emersa quando i carabinieri, sul muro di una casa di via Bellinzona, hanno trovato alcuni fori, ma che con tutta probabilità risalgono a parecchio tempo fa. Dalla dinamica del tiro sembra improbabile l'ipotesi di un colpo di rimbalzo o di uno sparo proveniente dall'alto. Dalle prime ricostruzioni si ipotizza piuttosto che qualcuno possa avere sparato ad altezza d'uomo, magari da un'altra macchina incolonnata per strada durante il carosello di festeggiamenti. Le testimonianze dei presenti al momento sono servite a poco, perché in quel momento c'era parecchio baccano: qualcuno ha solamente parlato di un paio di botti, forse petardi, ma nessuno ha notato qualcosa in particolare o ha sentito distintamente lo sparo. Intanto la procura di Como ha avviato un'indagine per tentato omicidio. Recuperati anche alcuni filmati fatti con telefonini, qualcuno potrebbe aver ripreso qualcosa di utile per le indagini.
 
29 giugno 2012
Redazione Tiscali
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