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Napoli, riceve lettera di licenziamento portiere si suicida

A Napoli, in corso Garibaldi, è stato trovato impiccato un uomo di 55 anni all'interno della sua abitazione al piano terra. L'uomo era il portinaio dello stabile e viveva da solo poichè separato e con due figli che vivono nel nord Italia. L'uomo aveva ricevuto nel 2011 una lettera di licenziamento e avrebbe dunque dovuto lasciare anche la sua abitazione entro l'ottobre del 2012. Potrebbe esserci, dunque, proprio la disperazione per la situazione lavorativa alla base del gesto dell'uomo che al momento aveva in atto un contenzioso con i datori di lavoro. Sul posto è intervenuta la polizia e al momento la scientifica sta effettuando un sopralluogo per chiarire la dinamica dei fatti.
I testimoni: "Colpa della crisi" - Una folla di curiosi, gente del quartiere, qualche passante ha assistito mentre la mortuaria portava via il corpo di G.C., il portiere impiccatosi a Napoli, dopo una lettera di licenziamento che gli era arrivata qualche tempo fa. Qualcuno ha fatto il segno della croce, altri hanno urlato che la responsabilità è della situazione economica che coinvolge tutti, riscuotendo il consenso di altri passanti che hanno applaudito. Non era quella lettera, però, l'unica causa della sua depressione. Gli inquilini del palazzo hanno raccontato che era stato molto colpito anche dalla morte della madre, avvenuta qualche mese fa. L'ultima volta, G.C. è stato visto venerdì, sabato non ha aperto la guardiola e nemmeno oggi. Cosa che ha preoccupato gli inquilini i quali hanno allertato la polizia.
30 aprile 2012
Redazione Tiscali