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Lavitola: "Non sono un delinquente ma non ce la faccio più: torno in Italia. Non dirò nulla contro Berlusconi"

Valter Lavitola ha posto fine ai suoi quasi otto mesi di latitanza fuori dall'Italia: è partito con un volo Alitalia da Buenos Aires per Roma, dove ad attenderlo ci saranno i carabinieri di Bari ai quali intende costituirsi.

Non dirà nulla su Berlusconi - "E' deluso perché si è sentito abbandonato da tante persone che riteneva amiche, ma si propone di chiedere confronti a raffica, per scrollarsi di dosso le accuse che gli sono state fatte", ha assicurato all'ANSA chi gli è stato al fianco nei suoi ultimi giorni in Argentina. Le stesse fonti assicurano che il faccendiere non ha intenzione di dire niente contro Berlusconi, che, ha detto Lavitola "rispetto moltissimo perché é una persona d'onore". Per lui "é come se fosse un padre" aggiunge chi gli è stato vivino in questi mesi.

Le accuse - L'ex direttore dell'Avanti è accusato di estorsione in concorso con i coniugi Tarantini ai danni dell'ex premier Silvio Berlusconi, reato derubricato dal Tribunale del Riesame di Napoli a induzione a rendere dichiarazioni false o mendaci nell'inchiesta pugliese sulle escort. Durante la latitanza, Lavitola ha scorazzato senza problemi - non è mai stato emesso un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti -, dall'Argentina, al Brasile al Panama. Sia per 'blindare' i suoi business itticoli, ma anche per impostare dei nuovi, sempre come 'broker' del settore.

Tornerà in Argentina -E' infatti convinto che potrà tornare presto in Argentina. Assicura all'Ansa chi lo ha accompagnato oggi all'aeroporto 'Ezeiza' di Buenos Aires: "Appena arriva a Roma chiederà confronti con tutti, dai coniugi Tarantini all'avvocato Niccolò Ghedini, da Luigi Bisignani per il tema della P4 all'onorevole Gianni Letta". "E' un po' giù perché tanti amici che gli avevano promesso di dargli un mano non si sono più fatti sentire", hanno precisato le fonti, facendo intravvedere che sarebbe questo uno dei motivi per cui non è rientrato prima in Italia. Intanto, con la collaborazione dei suoi legali che lo hanno raggiunto due volte a Buenos Aires, ha completato un voluminoso dossier (video, intercettazioni e documenti) che ha provveduto "a rinchiudere in una cassaforte all'estero".

Pronto a dare battaglia
- Tutto fa supporre che Lavitola è pronto a dare battaglia contro chi "scarica contro di lui tante colpe". "Non teme nulla per i suoi rapporti con Tarantini, perché dice di aver solo aiutato un amico", rilevano le fonti. In pratica sembra sicurissimo di sfangarla.

Pensa al futuro del suo business - Tant'é che, in attesa di trovare il momento più adatto per costituirsi, ha di recente visitato la Patagonia e Terra del fuoco per i suoi futuri business nel settore itticola. "Sempre per cercare nuovi affari per comprare e vendere pesci, attività in cui è più che mai esperto". Insomma, Valter Lavitola ("Che ha una famiglia", sottolineano le fonti) sembra proprio deciso a lasciarsi alle spalle per sempre escort pugliesi, corridoi di Palazzo Chigi, presunti dossier su appartamenti a Montecarlo e 'connessioni', vere e no, della P4.
15 aprile 2012
Redazione Tiscali
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