Il ministro alla Sanità Renato Balduzzi (Ansa) Il ministro alla Sanità Renato Balduzzi (Ansa) 
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Umberto I, Balduzzi: "Cattiva organizzazione non cattivo trattamento". Polverini: "Non sono Schettino"

La conclusione cui sono giunti gli ispettori ministeriali è precisa, come spiega il titolare del dicastero Renato Balduzzi. "Il caso della signora di 53 anni - spiega il ministro della Sanità Renato Balduzzi, in un'intervista a La Repubblica, riferendosi alla vicenda del pronto soccorso del Policlinico romano Umberto I - lasciata in barella per quasi quattro giorni è un esempio di cattiva organizzazione, non di cattivo trattamento. Quella donna non doveva stare lì e la relazione degli ispettori ministeriali conferma che il problema ha riguardato altri casi. C`è stata un`assenza di dialogo tra il pronto soccorso dell`Umberto I, gli altri reparti e gli altri ospedali".
Gli ispettori della Sanità hanno accertato, riferisce Balduzzi, che "la nutrizione è iniziata tardi e non è stato richiesto un posto letto per trasferire la paziente. L`organizzazione del pronto soccorso e della Medicina d`urgenza non è adeguata, i due reparti non si coordinano. Gli spazi per l`assistenza sono insufficienti, troppi pazienti sulle barelle. Manca il controllo informatizzato sui posti letto del Policlinico, non c`è un coordinatore in grado di governare i flussi. Di più, non esistono norme operative per gestire i momenti di iperafflusso, situazione abituale. Ecco, gli ispettori hanno contato dodici criticità".
"Gli ispettori - riferisce il ministro - hanno offerto anche due proposte: attivare un`area di osservazione breve intensiva e far crescere il personale medico e infermieristico. Gli ispettori non hanno completato il lavoro, di certo la direzione sanitaria è il settore che va rafforzato. Spesso nei policlinici universitari si procede a scompartimenti stagni: grande ricerca e scarsa integrazione".
Il ministro respinge nell'intervista l'idea di aumentare i posti letto: "Bisogna andare avanti coni sacrifici e organizzare meglio quello che c’è, deve funzionare l`intera rete". Poi Balduzzi promette: "Proporrò, ed entro aprile vorrei vederle nascere, task force controllate dal ministero che raggiungano le regioni con i maggiori problemi, gli ospedali più critici. Devono avere funzioni ispettive, ma potranno dare indicazioni di buona sanità a chi fatica ad organizzarsi. Queste squadre, numerose, saranno composte da medici, manager, giuristi specializzati".
Sulla triste vicenda del policlinico romano interviene anche l’ex direttore generale Tommaso Longhi. "Il disastro organizzativo dell'Umberto I, che porta a episodi di malasanità, era - secondo Longhi, che ha rilasciato sulla vicenda del pronto soccorso un'intervista a La Repubblica - noto alla commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario già tre anni fa: perché allora tanto stupore se di fronte a giuste indicazioni niente è stato fatto?".
Longhi aggiunge: "Quella commissione parlamentare - che ha sollevato il caso di una paziente con l`Alzheimer legata alla lettiga e lasciata senza nutrizione per quattro giorni - nell`aprile 2008 scriveva: "L`Umberto I andrebbe rifondato dalla base, rappresenta un`anomalia grave in Italia". Ancora: "Il complesso del policlinico è caotico, privo di funzionalità e razionalità e le ristrutturazioni servono non per razionalizzare ma per celebrare il potere del direttore di turno"".
Quando era direttore generale del Policlinico Umberto I, Longhi presentò, come ricorda nell'intervista, "un progetto per ristrutturare Pronto soccorso e servizi annessi in un edificio centralizzato con 103 milioni di euro, disponibili dal 1998. Consegnai a Regione e ministero quelle carte nel 2003 ma l`ex preside di Medicina, Luigi Frati, ora rettore della Sapienza, ne impedì la realizzazione".
Polverini: "Non sono Schettino" - Ferma e decisa la presa di posizione in merito della presidente della regione Lazio Renata Polverini che si pronuncia attraverso una intervista a Repubblica. "Io non sono Schettino, non abbandono la nave in tempesta – afferma - Anche se si sta scomodi". Sulla sospensione dei dirigenti del pronto soccorso del Policlinico, la Polverini dichiara: "Se qualcuno sbaglia, è giusto che paghi". Poi racconta: "Venerdì ho inviato gli ispettori all`Umberto I. Se il lunedì dopo succede quel che è successo, allora qualcosa non ha funzionato all`interno di quella struttura. Ai pazienti devono essere garantite le cure ma anche la dignità della persona".
Prima, dice la Polverini, "non conoscevo la situazione nel dettaglio. Mi stavo occupando della questione e, infatti, al pronto soccorso del S. Eugenio i lavori sono terminati, il San Camillo verrà dotato di più spazio e di altri posti letto e anche all`Umberto I è in corso una ristrutturazione".
Con il ministro Balduzzi "lavoriamo in sintonia. Stiamo ricostruendo la struttura della sanità in regione ed è una fase di riscrittura complessa, per le rigidità del piano di rientro. Con Balduzzi stiamo rivedendo le soluzioni migliori. Vogliamo dimostrare che questa Regione è in grado di riorganizzarsi e di fare economia". All'opposizione che chiede le sue dimissioni da commissario alla sanità, la Polverini risponde con le cifre: "con 25 gare bandite da me, grazie alla centrale unica degli acquisti, abbiamo risparmiato 150 milioni di euro. Prima c`erano troppi sprechi".

 
22 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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