
Il sindaco di Casale Monferrato (Alessandria), Giorgio Demezzi
Eternit: il sindaco Casale Monferrato Giorgio Demezzi: "Una sentenza esemplare"
Il sindaco di Casale Monferrato (Alessandria), Giorgio Demezzi, definisce la sentenza del Tribunale di Torino "una risposta esemplare al problema della tossicità dell'amianto" e sostiene che è "un punto di partenza per eliminare completamente l'amianto" da Casale Monferrato.
"Il verdetto di condanna - aggiunge Demezzi - inchioda alle proprie responsabilità chi ha gestito per anni questo problema con leggerezza, senza voler ascoltare il mondo scientifico che affermava la cancerogenicità e la pericolosità dell'amianto per gli esseri umani". Per Demezzi, "questa sentenza rappresenta un risarcimento verso coloro che hanno perso la vita a causa delle malattie indotte dall'amianto e vuole e deve essere d'esempio in quelle realtà dove l'amianto viene ancora lavorato per fare profitti sulla salute dei lavoratori".
"Per Casale Monferrato - aggiunge De Mezzi - per i suoi cittadini, per gli altri Comuni del territorio coinvolti e per quelli nelle altri parti d'Italia dove esistevano stabilimenti dell'Eternit, la sentenza rappresenta un momento decisivo per uscire da questo dramma che ci ha colpito tutti" ed è " un punto di partenza per eliminare completamente l'amianto dalla nostra città , per far sì che i nostri figli possano vivere senza il timore di ammalarsi e per rilanciare Casale Monferrato al di là del problema dell'Eternit. Perché - sostiene Demezzi - Casale ha altre qualità e bellezze che devono essere valorizzate per attrarre investimenti e turismo".
"Abbiamo sempre sostenuto - aggiunge Demezzi - che gli imputati dovessero essere condannati per le loro oggettive responsabilità . Ci teniamo a ribadire che le polemiche nate in questi ultimi mesi, riguardo l'eventuale accettazione dell'offerta economica di uno dei due imputati, non ha mai messo in dubbio la nostra certezza sulla colpevolezza degli imputati. Oggi - conclude - possiamo dirci molto soddisfatti che, grazie all'aiuto del Ministro Balduzzi e del Governo, si sia riusciti a ritrovare l'unità della città e ad aprire una nuova pagina nella lotta all'amianto e al mesotelioma.
Auspichiamo che dopo questa importante sentenza non siano spenti i riflettori su Casale e sul problema dell'amianto". "Proseguiremo in tutte le azioni giudiziarie - conclude Demezzi - al fine di vedere risarciti tutti i danni a cominciare da quelli riconosciuti dalla sentenza pronunciata oggi".
13 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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