Eternit, sentenza di tre ore: il giudice elenca tutti i nomi delle parti civili
Un lungo, interminabile, elenco con migliaia di nomi di persone morte o ammalate a causa dell'amianto, e di loro parenti e congiunti. E' l'elenco di coloro che hanno il diritto a essere risarciti per i danni che hanno subito a causa dell'amianto. Lo ha stilato il Tribunale di Torino nel dispositivo della sentenza con la quale ha condannato a 16 anni di reclusione ciascuno il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier, per anni resposanbili dell'Eternit. Per leggerlo tutto, con voce ferma e inflessibile, il Presidente del Tribunale di Torino, Giuseppe Casalbore, ha impiegato esattamente tre ore, in un'aula gremita, con centinaia di persone in piedi, in un silenzio assoluto, carico di emozione.
Un elenco meticoloso e preciso, "un rosario infinito" che ha attraversato tutta l'Italia e ha fatto rivivere nell'aula del Tribunale di Torino "il dramma collettivo dell'amianto", per usare le parole del Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta. "Nel mio reparto eravamo in 30 e siamo rimasti in due", ha detto Pietro Condello, operaio Eternit per 15 anni (dal 1966 al 1983), nella tuta di lavoro con la quale ha seguito tutte le udienze del processo e nella quale ha ascoltato quel lungo elenco. "In quest'aula - ha aggiunto - oggi, ho sentito tutti i nomi di quei miei 28 compagni di lavoro. Loro sono tutti morti e io ho l'asbestosi da 20 anni. L'unica cosa che posso fare è sperare di morire il più tardi possibile. E' terribile!".
13 febbraio 2012
Redazione Tiscali
Diventa fan di Tiscali su Facebook