
Gli operatori del 118 soccorrono il giovane sudamericano colpito a morte (Ansa)
Milano, vigile spara e uccide un giovane sudamericano‎ dopo un inseguimento
Un cittadino di origine latinoamericana, sembra un 29enne cileno, è morto a Milano dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola esploso da un agente della polizia locale. L'agente della Polizia municipale, e il collega che era con lui a bordo di un'auto con i colori d'istituto, vengono ascoltati in queste ore in Questura dagli agenti della Squadra mobile che stanno indagando sulla morte del 28enne cileno Marcello Gomez Cortes.
Da quanto è possibile apprendere, la vittima, dopo essere stata colpita dal proiettile sparato dal vigile che avrebbe reagito quando si è visto puntare addosso una pistola, avrebbe sferrato calci e pugni contro i due vigili che lo hanno raggiunto all'interno del parco Lambro. L'uomo dunque sarebbe stato cosciente e reattivo tanto da venire trascinato a forza dai vigili per qualche decina di metri verso l'auto, quando improvvisamente avrebbe perso i sensi. Il pm che coordina le indagini sulla morte dell'uomo nato in Cile il 22 settembre 1983, è Roberto Pellicano.
Perizia balistica: sparato un solo colpo - I primi accertamenti medico-legali condotti sul cadavere del 28enne cileno colpito a morte da un agente della polizia locale oggi pomeriggio a Milano confermerebbero la versione del vigile che ha sostenuto di aver esploso un solo colpo con la sua pistola d'ordinanza. Sul corpo della vittima sarebbero infatti stati trovati due fori causati dal proiettile, uno di entrata e l'altro di uscita. Bisognerà ora stabilire quale sia quello d'entrata e quale di uscita. Uno dei fori sarebbe sul torace.
Secondo una prima ricostruzione, una pattuglia dei vigili era intervenuta in via Crescenzago dove era stata segnalata una rissa, ma quando sono giunti sul posto avrebbero visto un'auto fuggire in contromano e l'avrebbero inseguita. L'auto avrebbe compiuto pericolose gimkane, tentando anche di speronare la macchina dei vigili. Giunta all'altezza del civico 100 (palo luce 43) nei pressi di un parco pubblico, i due fuggiaschi avrebbero abbandonato l'auto per dileguarsi nei giardinetti dove, uno dei due, si sarebbe girato e avrebbe puntato una pistola contro il vigile che lo inseguiva. A quel punto, avrebbe esploso un colpo di pistola che però non ha colpito il fuggito armato, ma il suo complice che stava scappando.
Il ferito è stato lungamente rianimato sul posto dai soccorritori del 118 e poi trasportato a bordo di un'automedica in codice rosso all'ospedale San Raffaele, dove però è deceduto. Sulla Seat Cordoba blu dei fuggiaschi abbandonata in uno degli ingressi del parco Lambro gli esperti della Scientifica della Polizia stanno svolgendo i rilievi, mentre in tutta la zona si sta cercando il complice della vittima che, al termine dell'inseguimento, è fuggito con una pistola con cui avrebbe minacciato il vigile urbano che ha poi sparato. Secondo il comandante della Polizia locale, Tullio Mastrangelo, intervenuto sul posto, la vittima si sarebbe "inserita nella traiettoria del proiettile" esploso dall'agente il quale in realtà puntava l'uomo che lo minacciava con la pistola.
13 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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