Migliorano le condizioni del tempo, al Centro-Sud le nevicate si sono placate, ma resta il freddo polare che porta con sé estese gelate nella notte e nelle prime ore del mattino. Da mercoledì miglior anche il termometro con un generale rialzo che partirà dal nord, e giovedì la perturbazione che ha portato un clima siberiano in Italia, scivolerà via lentamente dall'Italia. E' questo il quadro emerso al Dipartimento della Protezione civile dal Comitato Operativo, anche sulla base delle segnalazioni delle Regioni, che hanno riferito un quadro in generale miglioramento.
Lo scenario meteorologico, infatti, è in graduale miglioramento, con instabilità residua su Campania meridionale, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale, anche sotto forma di temporali e residue nevicate su Molise, Puglia e zone costiere dell'Abruzzo. Da martedì - spiega il Dipartimento -è atteso un ulteriore miglioramento al Centro-nord, anche se le temperature minime resteranno nettamente al di sotto di 0°C, con estese gelate notturne e mattutine. Mercoledì il nucleo di aria artica tenderà a spostarsi verso la Grecia, con un generale rialzo delle temperature a partire dalle regioni del nord. Giovedì, infine, la perturbazione scivolerà sull`area balcanica, interessando marginalmente l`Italia sul medio-basso versante adriatico e localmente sul resto del meridione, con un contestuale aumento della ventilazione.
Migliora la situazione anche su strade ed autostrade - Il monitoraggio di Viabilità Italia, non segnala infatti situazioni di particolare criticità . Sono state revocate quasi tutte le ordinanze prefettizie di interdizione al traffico commerciale che avevano comportato, nei giorni scorsi, il fermo temporaneo dei mezzi pesanti in aree di stoccaggio o deviazione su itinerari alternativi. Permangono i provvedimenti interdittivi del traffico commerciale sulla Strada provinciale 39 di Bari, nella provincia di Pesaro-Urbino limitatamente ad alcune strade del Montefeltro, nella viabilità ordinaria della provincia di Ancona, dove i veicoli pesanti in uscita al casello di Ancona nord e diretti al Porto continuano scortati dalla Polizia Stradale, e di Macerata, nella provincia di Caserta limitatamente alla SS.6 "Casilina" e alla SS.7 "Appia". Per quanto riguarda Roma e il Lazio, dalla mezzanotte il Grande Raccordo Anulare, l`A91 "Roma - Aeroporto di Fiumicino" e le strade statali di competenza Anas non sono più interessate dal divieto di transito per i mezzi pesanti precedentemente in vigore, che è stato revocato.
Traffico regolare in Emilia Romagna, su tutta la E45, rimasta sempre transitabile negli ultimi giorni nonostante le abbondanti nevicate, grazie a circa 25 mezzi sgombraneve e spargisale che hanno operato 24 ore su 24, soprattutto tra Cesena e Canili. È inoltre terminato dalle 22 di ieri anche il divieto di transito ai mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate, emesso dalla Prefettura. Mezzi sgombraneve e spargisale sono ancora in azione sui tratti appenninici delle strade statali SS 12 "dell'Abetone e del Brennero", in provincia di Modena; SS 62 "della Cisa", in provincia di Parma; SS 63 "del Valico del Cerreto", in provincia di Reggio Emilia; SS 67 "Tosco Romagnola", in provincia di Forlì Cesena. Dall'inizio dell'ondata di maltempo l'Anas ha impiegato in Emilia Romagna oltre 200 mezzi speciali e utilizzato circa 57mila quintali di sale sugli oltre 1.100 km di arterie in gestione diretta. Si ricorda che su tutte le strade statali dell'Emilia Romagna vige l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo.
Nelle Marche il personale Anas è impegnato soprattutto in provincia di Pesaro Urbino, una delle zone più colpite dall'ondata di maltempo, per riaprire la strada statale 73bis, provvisoriamente chiusa nel tratto in corrispondenza del valico di Bocca Trabaria, a cavallo del confine tra i comuni di San Giustino (PG) e Borgo Pace (PU), dove la neve ha superato i due metri di altezza. Sul versante umbro il transito è consentito fino alle ultime abitazioni. Possibili rallentamenti per mezzi in azione nel tratto della SS 73bis compreso tra Lamoli e Urbania (PU) e tra Urbania e Urbino, dove è provvisoriamente vietato il transito ai mezzi pesanti, e sui tratti appenninici delle strade statali 685 "delle Tre Valli Umbre", in provincia di Ascoli Piceno, SS 77 "della Val di Chienti", in provincia di Macerata, e SS 76 "della Val di Chienti", in provincia di Ancona. Dall'inizio dell'ondata di maltempo l'Anas ha impiegato nelle Marche oltre 215 mezzi speciali e utilizzato circa 15mila quintali di sale lungo i circa 500 km di arterie in gestione diretta.
In Umbria il transito è regolare su tutta la rete, ad eccezione della SS 73bis, provvisoriamente chiusa in corrispondenza del valico di Bocca Trabaria, ma transitabile fino alle ultime abitazioni verso il confine umbro-marchigiano. Mezzi spargisale dell'Anas sono in azione 24 ore su 24 su tutte le strade statali al fine di prevenire la formazione di ghiaccio, soprattutto sulla fascia appenninica. Traffico regolare anche sul tratto umbro della E45, rimasto sempre transitabile senza criticità particolari, anche durante le fasi più acute dell'emergenza.
Dall'inizio dell'ondata di maltempo l'Anas ha impiegato in Umbria oltre 140 persone e 60 mezzi speciali, utilizzando oltre 25mila quintali di sale per garantire la transitabilità sui circa 600 km di arterie in gestione diretta.
In Toscana si circola regolarmente sul raccordo Siena-Firenze, sul raccordo Siena-Bettolle, sulla SS 1 "Aurelia", sulla SS 223 tra Grosseto e Siena e sulle altre arterie di competenza che, nonostante le intense nevicate, sono rimaste sempre transitabili senza particolari criticità dall'inizio dell'ondata di maltempo. Si transita regolarmente con pneumatici da neve o catene a bordo anche sui tratti appenninici delle strade statali 12 " dell'Abetone e del Brennero", 62 "della Cisa", 63 "del Valico del Cerreto" e 67 "Tosco Romagnola", dove sono ancora in azione i mezzi spargisale al fine di prevenire la formazione di ghiaccio. Dalla fine di gennaio ad oggi l'Anas ha impiegato in Toscana oltre 200 persone e 80 mezzi speciali, utilizzando circa 50mila quintali di sale, garantendo sempre la transitabilità sui circa 900 chilometri di arterie in gestione diretta.
L'Anas è impegnata ininterrottamente da oltre 10 giorni a fronteggiare l'evento meteorologico con l'utilizzo di oltre 2500 veicoli e 3000 uomini su tutta la rete viaria di competenza di oltre 25 mila km, a vigilare su tutta la rete autostradale a pedaggio, tramite l'Ispettorato vigilanza autostradale, e contribuisce con la presenza continua dei suoi rappresentanti al Comitato operativo della Protezione civile, al direttivo di 'Viabilità Italia' e ai Cov sul territorio. Tutte le attività poste in essere sulla rete Anas sono costantemente coordinate dalle 20 Sale Operative Compartimentali e della A3 Salerno-Reggio Calabria, dalla Sala Operativa Nazionale e da una Unità di Crisi immediatamente attivata presso la Direzione Generale di Roma.
Importantissimo in queste ore il nuovo sistema Rmt (Road Management Tool) con 1070 mezzi dislocati sul territorio nazionale. Si tratta di veicoli (automobili, camion, spazzaneve e mezzi speciali) con una telecamera fissa e un computer di bordo estraibile con un'altra telecamera che permette di fare riprese anche al di fuori del mezzo in azione.
Clini: da valutare detassazione aree colpite. "E' da valutare la detassazione" per le aree colpite dal maltempo di quest'ultima ondata. Lo afferma il ministro dell'Ambiente Corrado Clini a margine di un convegno sull'efficienza energetica, all'ambasciata di Polonia a Roma. Il ministro dice che si tratta di una procedura già usata in altre occasioni ma che ancora vanno valutate le situazioni nello specifico. Secondo il ministro il maltempo di questi giorni ha causato i disagi e i "problemi maggiori" per "la frequenza" ravvicinata. E riferendosi agli impatti dei cambiamenti climatici ha fatto poi presente che "certe infrastrutture create per essere sostenibili un tempo, magari ora non lo sono più".
All'università di Urbino stop lezioni fino 18 febbraio. Stop a esami, lezioni e sessioni di laurea in tutte le sedi dell`ateneo di Urbino fino al 18 febbraio. Lo comunica l`Università di Urbino dal suo profilo Facebook nel quale si spiega che, per l'emergenza maltempo, "è sospesa ogni attività didattica presso le sedi dell`Ateneo" di Urbino, Fano e Pesaro.
A Urbino crolla tetto convento Cappuccini in ispezione. Una parte del tetto del convento dei Cappuccini di Urbino è crollato durante un`ispezione dell`ingegnere Alessandro Cioppi, responsabile dell`area tecnica dell`Arcidiocesi di Urbino, e di un tecnico dell`università . Entrambi sono stati sbalzati di qualche metro per la forza d`urto causata dal crollo, ma non sono feriti e stanno bene. Inoltre, è crollato parte del tetto del Cinema Ducale. Nella città , molto colpita dal maltempo dei giorni scorsi, scuole e asili resteranno chiusi fino al 16 febbraio: lo rende noto il sindaco Franco Corbucci sulla pagina Facebook "Città di Urbino".
Crolla tetto cappella Certosa Serra San Bruno (Vibo Valentia) - E' crollata nella notte, per il peso della neve, parte del tetto della Cappella dei Frati della Certosa di Serra San Bruno, in Calabria. Nel momento del cedimento, mentre sulla cittadina era in corso una fitta nevicata, la cappella era deserta. Il materiale di copertura del tetto della cappella, composto da tegole e tavolato, è precipitato su una delle volte interne della struttura, già gravata dalla neve caduta abbondantemente nei giorni scorsi.
13 febbraio 2012
Redazione Tiscali