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Videoshock della Concordia, il caos in plancia. Schettino: "Passeggeri soli sulle lance? Vabbuò"

 
Ci sono immagini e voci dalla plancia di comando della Costa Concordia registrate la sera del 13 gennaio, subito dopo la collisione con lo scoglio delle "Scole". A trasmetterle è stato il Tg5 in un video inedito nel quale si vede la consolle di comando della nave, con persone che si muovono attorno e lo stesso comandante Francesco Schettino che, in alcuni frame, è ripreso mentre parla al telefono.
Tra i dialoghi registrati anche quello tra un ufficiale e, presumibilmente Schettino: "Comandante i passeggeri stanno cominciando a entrare nelle lance da soli...". E la risposta: "Vabbuò...". Sono diverse le voci che sono registrate nel video.Poco dopo la collisione una di queste si esprime così: "I motori non ci stanno proprio... stanno andando al diavolo". E poi: "Praticamente ci sta uno squarcio e l'acqua viene giù...". Forse è ancora Schettino o un altro ufficiale che chiede "Stiamo scarrocciando a terra, quanti metri abbiamo?". "Cento metri", è la risposta. "Aspettiamo che scarrocciamo un altro poco in acque più basse, poi diamo fondo all'ancora e vediamo...". La videoregistrazione testimonia anche la dichiarazione di emergenza generale e di abbandono nave, il cui annuncio viene dato anche in diverse lingue. Ma poco prima qualcuno, sempre in plancia, chiede: "Che facciamo? Che facciamo?".
La procura:"E' una novità anche per noi". L'ho visto anche io per la prima volta. Abbiamo sentito tutti quelli che erano in plancia e nessuno ci ha detto dell'esistenza di questo video": così il procuratore di Grosseto Francesco Verusio che conduce l'inchiesta sul naufragio della Costa Concordia ha commentato la trasmissione del video inedito del Tg5 nel quale si vedono immagini e si sentono dialoghi nella plancia di comando della nave dopo la collisione. La procura di Grosseto, secondo quanto appreso, è intenzionata ad acquisire il video.
Domnica ha preso il pc di Schettino. La giovane Moldava che era con il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino prima della collisione con lo scoglio delle "Scole" ha riferito ai magistrati che l'hanno interrogata alcuni giorni fa di aver inviato una mail al comandante, quando ormai quest'ultimo era in stato di fermo, e di aver recuperato lei dalla cabina di Schettino il personal computer dell'uomo. Lo ha riferito il Tg5 mostrando alcune immagini del verbale dell'interrogatorio. Domnica Cermotan avrebbe riferito dunque di aver indirizzato una email, una volta tornata in patria dopo il naufragio, a Schettino nella quale gli diceva, tra l'altro, "ti odio" ma lo incoraggiava anche ad "essere forte" mentre era in arresto.La giovane moldava ha anche raccontato di essere stata lei dopo la collisione, ad andare nella cabina di Schettino - dove sono stati trovati anche suoi effetti personali - a prendere indumenti per lei e per il comandante nonché il personal computer di quest'ultimo, di averlo messo in una borsa e di averlo consegnato a Schettino una volta in salvo all'Isola del Giglio. I due sarebbero stati insieme per circa un'ora, dalle quattro alle cinque del mattino dopo il naufragio, poi lei ha lasciato in Giglio per raggiungere Roma e tornare a casa.
 
10 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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