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Mare mosso attorno al Concordia ostacola i lavori, il pontone Meloria rientra in porto

Non è stato possibile completare l'operazione di flangiatura delle prime sei cisterne, quelle che contengono due terzi del carburante della Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio davanti all'isola del Giglio. Il pontone della Neri, messo a disposizione della società olandese Smit per il recupero del combustibile, è potuto uscire per qualche ora, salvo poi ritornare in porto per il peggioramento delle condizioni meteo. Un passo avanti è stato comunque fatto. Sono state installate due delle quattro valvole che mancavano per completare la flangiatura, cioè la schermatura dei serbatoi che successivamente consentirà di iniziare ad aspirare il combustibile che minaccia l'arcipelago toscano. Restano invece sospese le attività di ricerca dei dispersi nella parte aerea dello scafo e nei 18 chilometri quadrati scandagliati nei giorni scorsi. Le strumentazioni per il monitoraggio della nave gestite dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze non hanno registrato valori anomali nei movimenti del Costa "Concordia".
Lunedì nuova udienza al Tribunale del riesame per Schettino - Lunedì mattina, al Tribunale del riesame di Firenze, saranno valutati i ricorsi presentati dalla difesa di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia e dei pubblici ministeri della Procura di Grosseto. Da una parte, i legali del comandante chiedono la revoca della misura di custodia cautelare. Schettino è agli arresti domiciliari, una misura ritenuta inutile dalla sua difesa, perché non c'è né il pericolo di reiterazione del reato, né di inquinamento delle prove né di fuga. E' proprio quest'ultimo punto invece a essere maggiormente messo in discussione dei pubblici ministeri, che chiedono la misura di custodia cautelare in carcere.
Gabrielli torna sull'isola martedì - Come da impegno assunto con la popolazione del Giglio, martedì il Commissario delegato, Franco Gabrielli, sarà sull'isola per fare il punto della situazione, rendersi conto di come procedono le operazioni intorno alla Costa Concordia. Intanto, è stata rimodulata la presenza delle unità operative al Giglio. Ad oggi sono 192 gli uomini e le donne che operano, secondo i rispettivi ruoli e competenze (tra gli altri: 68 del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, 49 delle Capitanerie di porto, 20 volontari e 17 appartenenti alla comunità scientifica), a fronte delle 583 unità di personale che hanno rappresentato il picco massimo, lo scorso 21 gennaio, all'indomani della dichiarazione dello stato d'emergenza e dell'insediamento della struttura commissariale. La rimodulazione, pur assicurando il prosieguo di tutte le attività coordinate dal Commissario delegato, consentirà tra l'altro nei prossimi giorni la progressiva restituzione di strutture e tratti di banchina alla popolazione gigliese.
Intanto l'Arpat tiene sotto controllo le acque dell'isola - "Al momento non si riscontrano fenomeni significativi di inquinamento nelle acque di Giglio Porto". Lo sottolinea Arpat, l'Agenzia per la protezione ambientale della Toscana che nell'ultimo bollettino di monitoraggio delle acque dell'Isola del Giglio dopo il naufragio della Costa Concordia spiega che "gli idrocarburi risultano inferiori alle soglie di rilevabilità analitica. Altri parametri sono non rilevabili o sono presenti in concentrazione 'paragonabile al bianco'. I test di tossicità sono risultati negativi, mentre le analisi microbiologiche sono in corso". L'agenzia fa sapere che è stato aggiunto un nuovo punto di campionamento lontano dalla nave verso sud, oltre il punto di presa del dissalatore (Cala Caldane), che fornisce acqua dolce all'isola, come ulteriore elemento di confronto e monitoraggio.
Staffetta tra i battelli che studiano la salute del mare - Il Poseidon di Arpat, che per due settimane ha monitorato le acque circostanti la Costa Concordia, viene rilevato dall'Astrea, il battello di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Un avvicendamento programmato che avviene nell'ambito di un accordo di collaborazione fra l'Agenzia per la Protezione Ambientale della Toscana e l'agenzia nazionale (ISPRA).
05 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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