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Italia nella morsa del gelo, 13 le vittime del freddo. Nuovo allerta meteo della Protezione civile

L'Italia rimane nella morsa della neve e del gelo, con forti disagi in diverse regioni del centro e un bilancio di tredici vittime negli ultimi due giorni. La Protezione civile prevede nuove nevicate a partire da lunedì, che diventeranno più intense martedì. Già da lunedì e per le successive 24-36 ore è prevista ancora neve anche in pianura su Emilia Romagna, Abruzzo e Molise e dalla tarda mattinata di su Marche e Campania, con accumuli da deboli a localmente moderati. Le temperature tendono ad abbassarsi e sulle strade il nuovo pericolo è il ghiaccio. Ingenti i danni all'agricoltura, calcolati dalla Coldiretti in 100mila tonnellate di cibo non consegnato a causa del maltempo: il rischio è che gli scaffali dei supermercati e dei negozi rimangano vuoti nei prossimi giorni, soprattutto i prodotti freschi. Sul fronte meteo la situazione rimane critica in Abruzzo e Molise e soprattutto nel frusinate, ma è difficile anche nelle Marche e in Emilia-Romagna. Sono scese a 59mila le persone ancora senza corrente elettrica, di cui trentamila nel frusinate (ottomila a Frosinone), dove ci sono ancora 4 comuni isolati. In miglioramento la situazione a Roma, dove i bus lunedì saranno attivi su tutta la rete, anche se con frequenze diradate. Rimarranno invece chiusi Cassazione e tribunali a seguito dell'ordinanza del prefetto sulla chiusura degli uffici pubblici. Nella Capitale sono morti in queste ore tre clochard, anche se per due è stato escluso l'assideramento.
Italia al gelo e senza corrente elettrica - Disagi e difficoltà permangono per la circolazione in diversi tratti stradali e autostradali, anche se la rete ferroviaria tende a tornare a regime. L'emergenza meteo ha interessato oltre 200 mila chilometri di rete elettrica: sono quasi 59 mila le utenze ancora senza elettricità nel Centro-Sud. Di queste 51.000 sono le forniture disalimentate nel Lazio, in particolare 22.200 in Provincia di Roma e 28.800 nel Frusinate; 3.430 in Abruzzo, 2.800 in Molise e 2.040 in Campania.
Freddo, malori e cadute: è di otto morti il bilancio di questa domenica - Le otto vittime di questa domenica di maltempo si aggiungono ai nove morti di sabato. Il corpo di un uomo, forse un clochard, è stato trovato domenica mattina ad Ostia, sul litorale romano, nello stesso parco dove sabato è stato rinvenuto il cadavere di una donna ucraina senza fissa dimora. A Mosciano (Teramo) un uomo di 51 anni, Domenico Maiorani, è stato stroncato da un infarto mentre spalava la neve dalla sua abitazione. Ad Archi (Chieti), Vitale Troilo, 87 anni, è stato colpito da infarto mentre puliva il ghiaccio fuori casa ed è poi caduto esanime a terra battendo la testa. A S.Severino Marche (Macerata) Angelo Verdenelli, 79 anni, è morto dopo aver spalato neve davanti casa. L'uomo era cardiopatico e l'infarto potrebbe essere collegato allo sforzo fatto. Una senzatetto italiana di 78 anni è stata trovata morta alla stazione Termini di Roma. L'assideramento una delle possibili cause. Una donna di 66 anni è morta assiderata nella sua casa fatiscente a Palestrina, vicino Roma. Un cingalese di 37 anni, senza fissa dimora, è stato trovato senza vita in un capannone abbandonato a pochi metri dalle mura urbane di Lucca. Una donna di 91 anni è morta a Trieste dopo essere caduta davanti a casa in zona Valmaura. L'anziana avrebbe perso l'equilibrio a causa di una raffica di bora. Cadendo ha battuto la testa ed è morta.
Situazione in netto miglioramento in Umbria e nelle Marche - Snche se i due metri di neve scesi in questi giorni non hanno permesso di raggiungere tutte le frazioni e le case isolate soprattutto nel marchigiano la situazione in Umbria e nelle Marche migliora. Permangono delle criticità nell'alto pesarese dove dopo 10 ore una squadra formata dal sindaco di Pergola e da alcuni consiglieri hanno raggiunto una casa abitata da due anziani per portarli in una struttura protetta. Restano case isolate in località Fonte Avallana e Valle del Cesano dove il manto nevoso tocca picchi di tre metri, a causa degli accumuli del vento. La viabilità ad Ancona e in provincia da alcune ore è percorribile anche se la protezione civile parla di vie di campagna nell'entroterra ancora chiuse. Dal porto di Ancona si stanno facendo scendere a terra dai traghetti solo auto con catene. Blocco dei camion fino a quando la viabilità non sarà migliore: si vogliono evitare nuovi impantanamenti che impegnerebbero ulteriormente i mezzi spazzaneve che dalla mattina sono a lavoro soltanto per pulire le strade di tutta la Provincia. Anche nelle Marche resta il problema delle famiglie senza luce e senza riscaldamento. Ma in serata dovrebbero i tecnici ripristinare il servizio per almeno il 50 per cento delle utenze. In Umbria l'emergenza è ora il gelo per questo la Provincia di Perugia ha consegnato ai comuni due ulteriori container di sale anche se le basse temperature non sono proprio le migliori per consentire a questo solvente di agire nella migliore delle condizioni. Il record di neve si registra a Nocera Umbra: 4 metri gli accumuli del vento. Chiuse le strade interne in direzione Gualdo Tadino e Foligno.
Molise ancora in ginocchio, resta situazione di paralisi - Da tre giorni ormai il Molise è una regione paralizzata dalla neve e dal gelo. Oggi le precipitazioni sono state più deboli, ma la tregua non ha migliorato la situazione ed è ancora piena emergenza. Disagi e problemi vanno dalla montagna al mare e in provincia di Isernia é servito l'intervento dell'Esercito per far fronte alle situazioni più difficili e per raggiungere le abitazioni isolate. Resta anche il problema dei black out elettrici: stamattina erano ancora mille le case senza energia. Anche oggi diversi i feriti, soprattutto pedoni caduti a causa del ghiaccio, ma l'incidente più grave si è verificato a Cerro al Volturno, in provincia di Isernia: un uomo è in prognosi riservata dopo essere caduto da una tettoia mentre tentava di liberarla dalla neve. Restano in tilt i trasporti: nessun treno è partito o arrivato nelle stazioni molisane, pochissimi invece gli autobus in circolazione. Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha deciso la chiusura delle scuole - "E' opportuno - ha detto - ridurre al minimo gli spostamenti dei cittadini per consentire alla rete istituzionale, Prefetture, Protezione civile regionale, Forze dell'ordine, Comuni, Province e gestori diversi di servizi pubblici di affrontare e superare al meglio l'emergenza".
A Campobasso, intanto, monta la protesta dei residenti - La città è sommersa dalla neve e la circolazione è paralizzata. Il Comune aveva annunciato l'avvio delle operazioni di rimozione per la notte scorsa, ma oggi solo poche vie si presentavano completamente libere. Per il resto ancora montagne di neve ovunque ed anche emergenza per i rifiuti: i cassonetti sono stracolmi e in città si vedono mucchi di buste e sacchetti praticamente abbandonati dappertutto. I vigili del fuoco lavorano senza sosta per soccorrere cittadini in difficoltà e per rimuovere la neve che rischia di cadere dai tetti. Il sindaco Luigi Di Bartolomeo ha disposto per domani la chiusura degli uffici pubblici. E sempre in tema di chiusure fa rumore quella annunciata dal sindaco di Rionero Sannitico (Isernia) che si dice intenzionato a sospendere le lezioni scolastiche in paese fino al 31 marzo per protestare "contro l'indifferenza delle istituzioni competenti verso la drammatica situazione in cui versa il paese a 1.050 metri di altezza". Secondo il primo cittadino è indispensabile l'intervento del Genio Militare "che - sottolinea - è l'unico che può migliorare la drammatica situazione. Purtroppo lo Stato ha scelto di intervenire in Province dove la neve sfiora i 50 centimetri e di non intervenire da noi dove la neve è alta due metri".
05 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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