Temperature a picco, forti venti, nevicate abbondanti, disagi e blocchi per la viabilità e sfortunatamente anche morti. E' di otto vittime il bilancio accertato delle persone che in tutta Italia oggi sono morte in seguito all'ondata di neve e gelo che ha investito la Penisola. La neve ha creato il
caos a Roma ed è esplosa la polemica tra il sindaco Gianni Alemanno e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Altre polemiche e un'inchiesta aperta dalla Guardia costiera per l'incidente che nella tarda serata del 3 febbraio ha coinvolto un traghetto in partenza da Civitavecchia per Olbia. La gestione dell'emergenza non ha convinto il premier Monti che ha dichiarato: "Si può e si deve fare di più, molto di più". Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha assicurato "il massimo sforzo di tutte le strutture e del personale del Viminale per cercare di alleviare, per quanto possibile, i disagi ai cittadini".
Otto morti a causa del maltempo - A Pietradefusi (Avellino) una donna di 46 anni, Anna Maria Di Cristo, è rimasta schiacciata sotto il peso della tettoia di una serra crollata a causa della neve. - Nell'aquilano un uomo di 34 anni è morto la scorsa notte nella propria auto a causa dell'esalazione di monossido di carbonio. L'uomo si era addormentato nell' autovettura, impossibilitato a uscire per le condizioni meteo proibitive. - Carmelo Renzi, 68 anni, è stato trovato morto nella sua auto parcheggiata in piazza a Sant'Agapito (Isernia). L'arresto cardiaco che ha provocato il decesso è stato provocato da un infarto. - Due scialpinisti, Hubert Leitgeb di 46 anni e suo cognato Lorenz Keim di 43, sono rimasti uccisi, travolti da una valanga caduta a Passo Stalle, in Alta Val Pusteria, al confine con l'Austria. - Domenico Martino, 62 anni è morto schiacciato da un capannone agricolo crollato nel pomeriggio a Frosinone sotto il peso della neve. - Una clochard di 48 anni, ucraina, è stata trovata morta in una baracca ad Ostia (Roma). La donna era avvolta in un sacco a pelo. - Un uomo di origine tedesca è stato trovato morto all'esterno della rocca medievale di Castiglione del Lago (Perugia).
Forti i disagi su tutta la Penisola - La Croce Rossa è intervenuta con i suoi volontari nelle regioni maggiormente colpite, dalla Lombardia, al Piemonte, fino all'Emilia Romagna e al Lazio. E' stato dichiarato lo stato di emergenza per l'Emilia-Romagna, mentre in Toscana è stata confermata l'allerta maltempo e gelo fino a lunedì.
Blackout in quattro regioni - L'Enel comunica che sono 120.480 i clienti senza elettricità : 95.000 nel Lazio,7.480 in Abruzzo,5.800 in Molise e 12.200 in Campania le utenze fuori servizio nel Centro-Sud Italia su 5,7 milioni di forniture gestite da Enel nelle Regioni Lazio Abruzzo, Molise, Campania.
In tilt i collegamenti ferroviari - Due treni, partiti da Roma e diretti a Pescara sono rimasti fermi per oltre 24 ore uno a Tivoli (Roma) e l'altro a Carsoli (L'Aquila). Freddo e disagi per centinaia di pendolari laziali su treni che, in viaggio dalla giornata di venerdì, hanno visto terminare la propria odissea solo sabato pomeriggio. Accuse arrivano anche dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: "Gli utenti dei treni regionali ieri sono stati abbandonati a se stessi da Trenitalia, che non è stata in grado di liberare i tratti ferroviari, come io e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro avevamo chiesto".
Protezione civile: "Nevicate al Centro-Sud anche domenica" - Il maltempo non molla l'Italia. Per domenica previste ancora nevicate sulle regioni centrali adriatiche e al Sud. Ed arrivano le gelate sia al Nord che al Centro. Lo indica la Protezione civile, che ha emesso un altro avviso di condizioni meteo. E' una depressione presente sull'area tirrenica centro-meridionale a determinare condizioni di tempo perturbato sull'Italia e in special modo sul Centro-Sud. Dalla sera del 4 febbraio, prevede l'avviso, ci saranno venti forti con raffiche di burrasca sul Piemonte meridionale. Si prevede, inoltre, il persistere di nevicate fino a quote di pianura sulla Lombardia. Dalle prime ore di domenica ancora nevicate, fino a quota di pianura, su Marche e Basilicata settentrionale. Si prevedono, inoltre, nevicate sopra 300-500 metri su Puglia, Basilicata meridionale, Calabria e Sardegna, localmente a quote più basse sulle zone settentrionali dell'isola dal pomeriggio. Dalle prime ore di domani, poi, gelate diffuse anche a quota di pianura su Valle d'Aosta, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio.
Roma nel caos tra le polemiche - Paesi senza acqua e luce alle porte di Roma, frazioni isolate in Ciociaria e nella Tuscia, pendolari bloccati in due treni alle porte di Roma. E nella capitale pochi bus, zero taxi, spazzaneve un miraggio. Il sindaco Gianni Alemanno, svegliandosi in una Roma sotto 30-60 centimetri di neve, attacca la Protezione civile per le previsioni meteo a suo dire troppo ottimistiche e si prende la secca risposta del prefetto Franco Gabrielli, che dice: "Era informato di quanta neve stava per arrivare". Alemanno chiede una commissione d'inchiesta sull'argomento e intanto dispone la chiusura di scuole e uffici pubblici anche per lunedì, mentre esorta i romani a rimuovere la neve - mettendo a disposizione duemila pale - per ridurre l'impatto della nuova, possibile emergenza: il gelo. A Roma gli scenari inusuali regalati dalla nevicata soprattutto nel centro storico non alleviano certo i disagi subiti dagli abitanti. Dappertutto ci sono alberi caduti e ci si ingegna per segarli e rimuoverli. Qualcuno si diverte con lo slittino al Circo Massimo o in periferia, molti fanno a pallate o costruiscono pupazzi di neve, ma molte strade non sono state ripulite e domani il ghiaccio potrebbe complicare ancora di più la circolazione.
Monti: "Si può e si deve fare di più" - Il premier Mario Monti sui gravi disagi creati dal maltempo in Italia ha dichiarato: "Si può e si deve fare di più, molto di più, per prevenire e ridurre le conseguenze" di questi eventi. "Credo che sia uno dei doveri di uno Stato e di un governo impegnarsi sempre di più" ha proseguito il premier incontrando i giornalisti a margine della conferenza internazionale sulla sicurezza in corso a Monaco. Monti, interpellato dai cronisti su quanto sta accadendo nella penisola dopo le forti nevicate e l'ondata di gelo degli ultimi giorni, ha spiegato che quanto è successo "purtroppo è avvenuto e quindi era possibile che avvenisse". "Ho avuto notizie di sviluppi preoccupanti, di vittime" ha aggiunto il Professore, precisando che "nessuna nazione al mondo, per quanto forte e organizzata, è al riparo da questi eventi naturali". Ma, ha stigmatizzato, "credo che si possa e si debba fare di più, molto di più: ci sono strutture italiane, a cominciare dalla Protezione civile, fortemente impegnate in questo".
04 febbraio 2012
Redazione Tiscali