Blocco dei Tir, Meridione in ginocchio. La Ue incalza l'Italia: "Il governo garantisca la circolazione delle merci"

Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata: proseguono i blocchi e le manifestazioni di camionisti e Tir che da quattro giorni stanno mettendo in seria difficoltà i trasporti e l'approvvigionamento delle merci in tuttoil Meridione d'Italia. Benzina introvabile, beni di prima necessità sempre più scarsi. I panificatori lanciano l'allarme per la mancanza della farina e molti sindaci stanno valutando l'ipotesi di chiudere le scuole per la mancanza del gasolio per il riscaldamento. Anche Napoli, come molti altri comuni del Sud, comincia a soffrire per la mancata raccolta dei rifiuti e i primi cittadini esortano la gente a tenere la spazzatura in casa. Insomma la situazione è quasi al collasso. Una situazione insostenibile, insomma, tanto che i rappresentanti dei camionisti fanno sapere di star lavorando per far sì che i "blocchi vengano rimossi venerdì". "Faremo il possibile perché il fermo rientri entro domani ma poi quello che succederà per strada non lo sappiamo", perché "questo governo non ha avuto il buon senso per ascoltarci", ha detto Franco Pensiero di Trasporto Unito.
L'Ue: il governo faccia riprendere la circolazione delle merci - E mentre si lavora per far rientrare lo sciopero, dall’Unione Europea arriva un monito secco: "L'Italia deve intervenire per risolvere rapidamente il problema e assicurare la libera circolazione delle merci". A parlare è stato il commissario Ue, Antonio Tajani, al ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, nel corso di un colloquio telefonico svoltosi questa mattina. Intanto i vertici della Lega nord hanno incontrato alla Camera una delegazione di autotrasportatori di Trasporto Unito composta tra l'altro dal presidente Franco Pensiero e dal segretario Maurizio Longo. All'incontro erano presenti vari esponenti tra cui Bossi, Calderoli e Maroni. La prossima settimana verrà avviato un tavolo tecnico tra gli autotrasportatori e la Lega Nord e il Carroccio, si spiega in una nota "si farà portatore di emendamenti per risolvere i problemi dell'autotrasporto in Italia ed in Padania".
Terzo giorno di sciopero - Dopo la terza giornata di sciopero, che ha provocato forti disagi in tutta Italia e sette arresti, al quarto giorno di mobilitazione presidi sono ancora attivi in Calabria. Sono ancora fermi i tir in corrispondenza degli svincoli dell'A3 Salerno-Reggio Calabria, sulla statale 106, all'imbocco della strada Ionio-Tirreno e all'altezza di Grotteria Mare. Mezzi pesanti parcheggiati anche sulla statale 18, a Scalea, Tortora e Guardia Piemontese, nel cosentino e, nel catanzarese, a Settingiano sulla statale 280 Catanzaro-Lamezia e a Botricello. Situazione invariata rispetto ai giorni scorsi anche agli imbarcaderi di Villa San Giovanni. Si fa sempre più critica la situazione per quanto riguarda l'approvvigionamento da parte di negozi e supermercati di prodotti alimentari di prima necessità come latte, farina e uova.
La protesta prosegue anche in Ciociaria - "Gli autotrasportatori sono disperati perché faticano ad andare avanti e per questo ci aspettiamo le necessarie risposte dal governo", afferma il segretario provinciale di Trasportounito Fiap di Frosinone, Nunzio Tronconi, al quarto giorno consecutivo di sciopero. "Andremo avanti fino a domani - aggiunge Tronconi - e lo faremo sempre in modo civile. Le adesioni sono aumentate nella serata di ieri". Rincaro gasolio e dei pedaggi autostradali, costo delle assicurazioni e ritardi nei pagamenti sono le principali rivendicazioni di Trasportounito Fiap. " Così non possiamo continuare - si accalora un 'padroncino' - non riusciamo più neanche a sostenere i costi vivi per la nostra attività. Non ce la facciamo più a pagare il gasolio e le spese quotidiane ormai sono insostenibili". Intanto, come conferma la polizia stradale, è ripreso poco fa il presidio vicino al casello dell'A1 a Frosinone.
Tolti i blocchi in Piemonte - Il traffico - si è saputo dalla Polizia stradale - è ora regolare su tutta la rete. Nessun provvedimento è stato preso nei confronti dell'autotrasportatore che, ieri mattina, ha investito un collega nel corso di uno dei blocchi, a Carmagnola (Torino), causandogli la frattura di una gamba.
La polizia stradale ha sottoposto a fermo ad Andria quattro autotrasportatori con le accuse di violenza privata aggravata e continuata. E' avvenuto nella tarda serata di mercoledì, nei pressi del casello autostradale di Andria dove sono in corso blocchi in entrata dell'A14 da quattro giorni. A quanto si è saputo, due Tir sono stati costretti a fermarsi da persone a bordo di due autovetture di grossa cilindrata, una delle quali, mettendosi di traverso, ha bloccato la strada. Le persone a bordo delle vetture avrebbero minacciato gli autisti dei Tir, intimando loro di non proseguire. Ma i conducenti degli autotreni hanno chiamato il 113: sono quindi giunte pattuglie della polizia stradale, che hanno bloccato una delle due auto: a bordo c'erano quattro persone, identificate e risultate autotrasportatori della zona.
Forconi delusi dopo l'incontro Lombardo-Monti - I manifestanti che mercoledì dopo il corteo si erano piazzati attorno ai palazzi del potere palermitani hanno lasciato il capoluogo in tarda serata e ora chiedono un incontro al presidente della Regione per capire bene cosa ha ottenuto dal governo. "Abbiamo sentito parlare di tavoli tecnici - dice uno dei leader del movimento - ma i tavoli sappiamo quando cominciano ma non quando finiscono". 
Oggi è anche il terzo giorno consecutivo di fermo della produzione allo stabilimento della Fiat - Gli stabilimenti di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e la Sevel saranno fermi anche oggi tutto il giorno a causa dello sciopero degli autotrasportatori. L'attività non riprenderà, infatti, neanche al secondo turno.
Non mancano gli incidenti, legati all'approvvigionamento della benzina - E' in gravi condizioni e ricoverato in prognosi riservata nel centro grandi ustionati dell'ospedale Cannizzaro di Catania un operaio di 59 anni, G. N., che è rimasto ferito dall'incendio divampato da una bottiglia di plastica con della benzina, che teneva di scorta. Secondo quanto ricostruisce il quotidiano La Sicilia, l'uomo stava lavorando in un negozio, dove l'operaio stava utilizzando una saldatrice dalla quale sarebbe partita una scintilla che ha innescato l'incendio, cadendo sulla bottiglia di plastica con carburante che teneva con sé nel timore di rimanere a piedi. L'uomo è stato soccorso da vigili del fuoco e da personale del 118 e ricoverato d'urgenza in ospedale con ustioni del 25% al viso e più profonde alle mani e al ginocchio destro.
 
26 gennaio 2012
Redazione Tiscali
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