Tir: sale la tensione, forconi in piazza a Palermo. Passera: "Pedaggi ridotti". Sette arresti

Il governo ha individuato possibili soluzioni per venire incontro alle richieste degli autotrasportatori, tra queste una riduzione dei pedaggi per 170 milioni di euro per il 2012. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado passera al question time. "Il governo ha ampiamente affrontato le problematiche del settore e ha già individuato possibili soluzioni. Sul tema dei pedaggi autostradali, l'autotrasporto è destinato a una riduzione compensata dei pedaggi autostradali che sarà pari per il 2012 a 170 milioni di euro, senza considerare che in generale il decreto legge di venerdì è intervenuto a tale riguardo".
Proroga incentivi. Inoltre "nel decreto di ripartizione dei fondi per il settore pari a 400 milioni di euro che sarà firmato in tempi brevissimi - ha aggiunto - saranno garantite le risorse per la proroga degli incentivi agli autotrasportatori per l'utilizzo delle vie del mare ed ecobonus per 30 mioni di euro. Il governo ha confermato la necessità di riconoscere agli autotrasportatori il rispetto dei costi incomprimibili della sicurezza". Previsto anche ha detto Passera il rimborso delle accise sul gasolio nel decreto sulle liberalizzazioni a favore del settore su base trimestrale e non più annuale e anche norme per tagliare i premi assicurativi e il costo del carburante.
Prosegue la protesta degli autotrasportatori. I riflettori sono puntati in particolare su Palermo, che è stata presa d'assalto dai "Forconi". I manifestanti, provenienti da tutta la Sicilia, hanno sfilato lungo via Libertà diretti verso palazzo d'Orleans sede del governo regionale. Alla protesta si sono uniti anche gli studenti. I manifestanti esibiscono striscioni contro la "malapolitica", e bandiere della regione siciliana chiedendo l'autonomia dell'isola. Su segnalazione di alcuni componenti del movimento la polizia, che sta seguendo il corteo ha allontanato militanti di Forza Nuova che stavano distribuendo dei volantini. Proprio il legame con il movimento di estrema destra è stato all'origine dell'allontanamento di Martino Morsello, tra i fondatori dei Forconi.

A Palermo si è ricompattato il fronte dei leader del Movimento, spaccatosi nei giorni scorsi a causa di malumori interni. Martino Morsello, fondatore del Movimento, Pippo Richichi, presidente dell'Aias associazione degli autotrasportatori siciliani, si sono stretti la mano pubblicamente di fronte a migliaia di manifestanti. Incertezza sui numeri dei partecipanti, secondo gli organizzatori, infatti, il numero si aggirerebbe intorno ai 20mila, molti di meno invece secondo la Questura, che parla di circa 10mila persone. Il corteo concluderà la sua marcia di fronte a palazzo d'Orleans, sede del governo regionale, dove incontrerà un altro nutrito gruppo di manifestanti.
Sale la tensione tra i camionisti. Un altro incidente si è verificato presso uno dei blocchi degli autotrasportatori nel torinese. Il fatto è avvenuto sulla Torino-Piacenza, all'altezza di Carmagnola, presso la rotatoria di via Sommariva 51, dove era in corso un blocco stradale realizzato da alcuni mezzi pesanti. Secondo quanto riferiscono i carabinieri, Massimiliano M., 38 anni, di Caramagna (Torino) è stato ricoverato al Cto del capoluogo piemontese, dopo essere stato sfiorato da un rimorchio. L'autotrasportatore si era avvicinato al mezzo di un collega per convincerlo ad aderire alla protesta, ma questi è passato oltre fratturandogli una gamba, con la parte posteriore del mezzo. Rintracciato dai Carabinieri di Moncalieri, l'uomo ha ammesso di aver toccato il collega, presumibilmente mentre percorreva la rotatoria di via Sommariva, ma ha anche precisato di non essersi accorto di aver arrecato danno al collega.
A fuoco una bisarca. La polizia stradale ha avviato indagini sull'incendio avvenuto la notte scorsa a una bisarca, carica di 9 autovetture, ferma in una piazzola di sosta sull'A1 tra Caianello (Caserta) e San Vittore, nel Frusinate. L'incendio si è verificato intorno alle 2,30. L'autista si era addormentato quando la bisarca, che trasportava nove vetture, è stata avvolta dalle fiamme partite dalla parte posteriore del mezzo. L'intervento degli agenti della Polstrada di Frosinone ha consentito di salvare l'autotrasportatore polacco e di spegnere il rogo, evitando anche ogni pericolo lungo il tratto interessato della Roma-Napoli. Danneggiate otto vetture. Gli agenti della polizia stradale non escludono nessuna ipotesi.
Due arresti per minacce. Quando hanno visto che non aveva intenzione di partecipare allo sciopero, prima gli hanno tagliato le gomme del tir. Poi, quando si sono accorti che erano stati fotografati, sono entrati nell'abitacolo, lo hanno minacciato con dei punteruoli e si sono fatti consegnare la macchina fotografica digitale. L'episodio è di ieri pomeriggio a Cesena, durante la protesta degli autotrasportatori. I carabinieri, avvisati dalla vittima, hanno arrestato due fratelli, di 39 e 26 anni, per rapina, minacce e danneggiamento. Il camionista protagonista dell'intimidazione è un romeno, che, verso le 17, era uscito da un'azienda nella zona industriale di Pieve Sestina: lì vicino, nell'autoparco, era in corso uno dei presidi nella zona. Più tardi, lo straniero ha chiamato il 112 e ha denunciato il fatto. I militari hanno rintracciato i due, e nella macchina di uno di loro hanno trovato i punteruoli, due cacciaviti a cui era stata modificata la punta. Si tratta di due italiani, titolari di una piccola ditta di autotrasporti.
In tutto arrestate sette persone - La polizia stradale di Caserta ha fermato altre cinque persone che nei giorni scorsi hanno preso parte ai blocchi stradali lungo la rete autostradale nell'ambito della vertenza degli autotrasportatori. I provvedimenti sono scattati in serata. Da ieri mattina i blocchi erano stati rimossi e c'erano solo dei presidi.
Benzina a prezzi maggiorati in Irpinia e Napoletano - Prezzi di benzina e gasolio in folle aumento in seguito allo sciopero degli autotrasportatori. In provincia di Napoli, a Ercolano, le Fiamme Gialle hanno sequestrato un distributore che applicava alla colonnina il prezzo di 1,999 euro al litro sia per la verde che per gasolio. Cifra maggiore rispetto a quella pubblicizzata all'esterno dell'impianto. Stessa situazione anche a un distributore stradale di Moschiano, nell'Avellinese dove la Guardia di Finanza ha scovato il gestore dell'impianto che aveva imposto un prezzo superiore a quello pubblicizzato per il gasolio ossia 1,936 euro al litro. In tutta la Campania continuano i controlli contro la speculazione dettata dalla carenza di carburante in seguito alla protesta degli autisti dei tir.
Chiusi gli stabilimenti Fiat. - Resteranno fermi anche al secondo turno tutti gli stabilimenti Fiat a causa del blocco degli autotrasportatori. L'attività produttiva è sospesa da ieri mattina nelle fabbriche di Melfi, Pomigliano, Cassino Mirafiori e Sevel. Un'altra giornata di stop anche allo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, a Cassino, nel Frusinate. La fabbrica resterà ferma per il secondo giorno consecutivo, causa lo sciopero dei tir che sta creando mille disagi nell'intera provincia di Frosinone. Il blocco degli autotrasportatori ha impedito la consegna dei componenti provocando il fermo delle linee di produzione. Anche oggi, dunque, i 3900 lavoratori restano a casa. Oltre alla fabbrica di Piedimonte San Germano si annunciano, di conseguenza, nuovi stop in molte fabbriche dell'indotto. ' Questo blocco - dice Arcangelo Compagnone (Fiom)- portera' molti lavoratori a richiedere due giorni di cassintegrazione".
In Sardegna occupato un municipio, blocchi nei porti - Continua la protesta dei "forconi sardi" a Cagliari e nelle strade di accesso al capoluogo: protestano contro la crisi che attanaglia l'Isola, le tasse, le cartelle di Equitalia, il caro-carburante. Agli artigiani, commercianti, al popolo delle partite iva da ieri sera si sono uniti anche gli autotrasportatori e gli aderenti al Movimento pastori sardi che hanno occupato il primo dei municipi, a Siliqua nel Cagliaritano, dei 200 di cui intendono prender possesso. Da questa mattina sono ricominciati blocchi e rallentamenti del traffico lungo la statale 130 e la 131 nel sud dell'isola e si attendono manifestazioni e blocchi anche nel nord, in Gallura, nel porto di Olbia. Molti manifestanti hanno trascorso la notte nei presidi allestiti al Porto Canale di Cagliari e all'altezza del bivio per Elmas. Proprio nello scalo marittimo del capoluogo, come ieri sul lato del molo Sant'Agostino, è previsto questa mattina un concentramento dei movimenti. Il "fronte del porto" dovrebbe essere quello più caldo: una parte dei manifestanti potrebbero anche unirsi alla marcia per l'Alcoa in arrivo a Cagliari a metà mattina davanti alla sede del Consiglio regionale e a cui prendono parte anche i Sindaci del Sulcis. I proprietari statunitensi dell'industria di alluminio di Portovesme hanno annunciato l'intenzione di chiudere lo stabilimento sardo per il quale, comunque, la Regione ha confermato, a sindacati e amministratori locali, che una società, la Glencore, ha manifestato l'interesse per la fabbrica e i contatti proseguono per evitare la sospensione della produzione
25 gennaio 2012
Redazione Tiscali
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