Una lista nera (definita "lista dei delinquenti italiani") con nomi noti della politica locale, della magistratura e della società civile è stata pubblicata in questi giorni sulle pagine italiane del forum neonazista di Stormfront, fondato dall'americano Don Black, già leader del Ku Klux Klan. Ne dà notizia l'organizzazione per i diritti civili Everyone, anch'essa nella lista. Nella lista compaiono sacerdoti, giornalisti, magistrati e avvocati, assessori, sociologi.
Tra i nomi di spicco il sindaco di Padova Flavio Zanonato, il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici e il presidente dell'Unione Musulmani d'Italia Adel Smith, Gad Lerner e Maurizio Costanzo. "Da anni Stormfront Italia diffonde ideologie antisemite, di natura razziale e di stampo neonazista, che contrastano con le convenzioni internazionali sui diritti umani e con la legge Mancino, oltre che con la nostra Costituzione.
L'Italia è uno dei pochi Paesi europei a non avere ancora bandito il forum neonazista, come è invece accaduto in Germania e Francia; questo poiché il portale si appoggia su un server americano con sede a West Palm Beach, in Florida, e ogni operazione di natura giudiziaria, se avanzata dalle sole autorità italiane, diviene estremamente complessa, se non impossibile" spiegano gli attivisti di Everyone, che invitano la rappresentanza Usa in Italia a farsi portavoce presso il Governo Obama della necessità urgente di dichiarare Stormfront fuorilegge. Everyone ha inviato un messaggio urgente al console Usa a Firenze Sarah Morrison e all'ambasciatore Usa a Roma David Thorne, in cui si chiede di agire affinché il Dipartimento di Stato americano si impegni, di concerto con l'Unar e i ministri dell'Interno, della Giustizia e degli Esteri italiani, per l'immediata chiusura del portale neonazista.
Nella "lista nera" di Stormfront Italia compaiono anche i nomi del vescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, del pm torinese Laura Longo, della vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti, dell'assessore comunale di Torino Ilda Curti e di tre consiglieri Sel del Comune di Milano Luca Gibillini, Mirko Mazzali e Anita Sonego. Ci sono inoltre i tre giudici del Tribunale del riesame di Palermo Antonella Consiglio, Giuseppina Di Maida e Filippo Serio, oltre ai magistrati Domenico Galletta e Carlo Fontanazza.
Nel mirino magistrati che scarcerarono un nigeriano - I tre magistrati palermitani inseriti nella lista nera non vogliono commentare la notizia, che tra l'altro era di loro conoscenza da oltre un mese. La "colpa" attribuita a componenti del collegio del tribunale del riesame di Palermo, Antonella Consiglio, Filippo Serio e Giuseppina Di Maida, sarebbe di avere annullato l'arresto di un presunto trafficante di droga nigeriano, che dopo la decisione del tribunale, venne rimesso in libertà . I magistrati decisero di dichiarare la nullità dell'atto in quanto l'ordinanza di custodia non era stata tradotta nella lingua dell'indagato che, pertanto, non aveva potuto comprendere il significato e quindi difendersi.
C'é anche il nome di un magistrato torinese, Laura - La dottoressa Longo, pubblico ministero alla procura di Torino, conduce le indagini sulla devastazione compiuta da un gruppo di cittadini in un campo rom alla periferia della città , e nel procedimento ha contestato l'aggravante dell'odio razziale. Un secondo torinese che opera in ambiti giudiziari è l'avvocato Emiliano Riba, indicato come il legale di riferimento di uno degli imam del capoluogo piemontese.
20 dicembre 2011
Redazione Tiscali