Rifiuti: a Napoli migliora la situazione, ma solo in alcuni quartieri. De Magistris: "Meraviglieremo tutti"

Va lentamente migliorando la situazione in alcuni quartieri di Napoli. Continuano a diminuire le tonnellate di rifiuti in giacenza e sono 1.550 le tonnellate di immondizia non raccolte contro le 1.720 di domenica. Il centro del capoluogo campano appare oggi più pulito anche se la situazione resta critica nelle periferie. Secondo quanto rende noto l'Asia, la partecipata del Comune che provvede alla raccolta dei rifiuti in città, ci sono alcuni quartiere come il Vomero e l'Arenella in cui le giacenze sono quasi azzerate. Situazione più difficile, invece, nella zona occidentale, ossia nei quartieri Pianura, Soccavo, Fuorigrotta, Bagnoli e San Pietro a Patierno. Difficile anche la zona orientale, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio e Barra e nella municipalità Stella-San Carlo all'Arena che coprono la zona del centro storico e dei Quartieri Spagnoli. La raccolta straordinaria che prosegue 24 ore su 24, disposta da una ordinanza del sindaco Luigi De Magistris, sta dando i suoi risultati anche se certamente non si può sostenere che Napoli sia pulita. Anche lo stesso primo cittadino oggi, parlando con i giornalisti, ha affermato che occorre continuare a lavorare non anticipando quali saranno i prossimi passi dell'amministrazione comunale.
De Magistris: "Stiamo lavorando, Napoli meraviglierà tutti" - Il Comune di Napoli sta lavorando senza sosta per risolvere l'emergenza rifiuti e per fare in modo che si attui una "rivoluzione" nel modo di governare che desti in tutti meraviglia. Il progetto è ambizioso anche se il sindaco Luigi De Magistris soprattutto in merito all'emergenza rifiuti preferisce non spiegare nei minimi particolari le azioni adottate dalla sua giunta sperando in un risultato finale più che positivo e confidando in una sorta di "rivoluzione". "Stiamo lavorando e la situazione in città migliora. I napoletani si renderanno conto, un po' alla volta, del lavoro che stiamo facendo. Non intendo informare preventivamente di tutti i passi che facciamo perché sono passi importanti e rivoluzionari e, siccome gli ostacoli non sono pochi, vogliamo che i cittadini sappiano un po' alla volta. Poi - ha aggiunto De Magistris - anche i risultati di questi giorni preferisco non commentarli perché dobbiamo consolidare e assestare il lavoro che stiamo facendo".
Vendola su Caldoro: "Ha le mani legate" - per il leader di Sel "c'é un'ipoteca politica che impedisce la soluzione razionale del problema, io lo chiamo il lodo De Mita-Mastella: impossibile gestire il ciclo rifiuti su base provinciale. E' il motivo per cui anche Caldoro ha le mani legate", afferma il governatore della Puglia Nichi Vendola in un'intervista al Mattino. "Capisco l'amarezza di Caldoro - prosegue - ma gli faccio un rilievo: non c'é in questi mesi una sua firma per individuare in altre province campane siti dove sversare". Per Vendola occorre avere "il coraggio di dichiarare di nuovo la crisi". Il commissario sarebbe il sindaco di Napoli de Magistris, perché "non si può pensare di non dargli nessuna responsabilità reale e poi additarlo come responsabile dello sfascio".
Poi assicura: "Faremo la nostra parte" - Nichi Vendola, parlando con i giornalisti dell'eventualità che la Puglia debba accogliere parte dei rifiuti di Napoli, è chiaro. "Noi siamo disponibili a fare la nostra parte, ovviamente e come sempre, in un quadro di solidarietà nazionale, ricevendo dal governo nazionale parole non ambigue su questo terreno". "Siamo disponibili a fare la nostra parte - ha ribadito - nella misura e nelle proporzioni consentite dalla capienza dei nostri impianti. Però sempre nel rispetto di quei principi che sono nel protocollo di intesa" e "che sono i principi legati al monitoraggio e alla tracciabilità del rifiuto". "E al fatto - ha concluso - che nei nostri impianti non deve arrivare qualcosa che rappresenta un attentato alla nostra salute".
La Russa: "Si troverà l'accordo con la Lega" - Per il ministro della Difesa, dunque, con Bossi & C. ci potrebbero essere ancora dei buoni margini di trattativa "La Lega ha già votato Roma Capitale e ha già accettato gli aiuti per Catania disastrata e per L'Aquila terremotata. Se l'intervento del governo in aiuto di Napoli sarà a tempo, di breve durata e impossibile da trasformare in un ingiusto e nefasto diritto permanente, insiste La Russa, credo che l'accordo con Bossi si troverà". "Le parole di Bossi fanno parte del rumore", dice. "La Lega è un alleato faticoso, ma quando il chiasso si abbassa - spiega - scopri puntualmente che Bossi è un partner ragionevole. Con quel partito si ragiona sempre e tutto viene risolto".
 
27 giugno 2011
Redazione Tiscali
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