Tre donne di 50, 42 e 36 anni sono morte annegate in un sottopasso ferroviario a Prato allagatosi dopo le fortissime piogge della notte scorsa. Le vittime, due sorelle e la figlia di una delle due, sono tutte cinesi e stavano spostandosi per motivi di lavoro. Un muro di acqua e di fango ha bloccato la loro vettura dentro il sottopasso. Secondo le prime ricostruzioni dei vigili del fuoco, due donne sarebbero affogate in un tentativo di fuga dalla vettura e i loro corpi sarebbero stati trascinati all'asciutto da un connazionale di passaggio. Stamani alle 7.30 è stato invece recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco il corpo di una terza vittima, intrappolata dentro l'auto.
In salvo un uomo - Una seconda vettura è riaffiorata dalle acque ed appartiene ad un automobilista superstite, anche lui cinese. Sono già in corso accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco per risalire alle cause dell'inondazione del sottopasso. La Procura pratese ha disposto il sequestro dell'area e della vettura dove viaggiavano le vittime, una Lancia Y. La notte scorsa fra le 1 e le 3 su Prato sono caduti 104 millimetri di acqua, una concentrazione tale da causare allagamenti ed esondazioni di fossi e canali in tutta l'area. Secondo prime ipotesi anche il canale fognario laterale al sottopasso avrebbe esondato e non avrebbe potuto più ricevere acqua nemmeno dall'impianto di sollevamento che, in caso di allagamento della sede stradale, deve entrare in funzione con pompe idrovore. Il canale, anziché riceve l'acqua che inondava il sottopasso, l'avrebbe scaricata nel sottopasso stesso.
La comunità cinese: tragedia vergognosa - "I sottopassi, se ci sono, devono avere la massima sicurezza. Queste tragedie non devono avvenire in un Paese sviluppato come l' Italia, sono episodi da luoghi arretrati. E' una cosa vergognosa". Matteo Ye, interprete, una delle voci più ascoltate della comunità cinese di Prato, commenta così a CNRmedia la morte di tre donne cinesi, annegate in un sottopasso ferroviario. Ye si aspetta la partecipazione al lutto di tutta la cittadinanza pratese, con cui i rapporti non sono sempre buoni: "La solidarietà tra esseri umani, anche se ci fossero odi razziali, davanti ai morti dovrebbe essere automatica".
Non ci sarà lutto cittadino - Il sindaco Roberto Cenni ha escluso, al momento la possibilità di proclamare il lutto cittadino, Intervistato anche lui da CNRmedia ha detto: "Non credo che ci siano i presupposti. Al momento questa ipotesi non è stata presa in considerazione". "E' una tragedia che ci ha impressionato, dovremo capire le circostanze che l'hanno determinata". Secondo Cenni la tragedia è stata causata da un evento naturale straordinario: "Mi parlano di più di 100 millimetri in tre ore, quasi un'esplosione d'acqua. Se ci sono responsabilità specifiche lo vedremo, ma molto spesso si tratta proprio di incapacità dell'uomo a resistere a certi eventi naturali".
"E' stata una bomba d'acqua" - In circa due ore, più o meno fra le 1 e le 3, si sono abbattuti sulla città e sui dintorni 104 millimetri di pioggia. Un evento straordinario, che ha provocato allagamenti e disagi". Lo ha riferito l'assessore comunale di Prato con delega alla Protezione civile, Dante Mondanelli, durante un sopralluogo al sottopasso delle Fs. "Dobbiamo fare tutte le verifiche necessarie, siamo ancora in fase di post-emergenza - ha affermato l'assessore Mondanelli - tuttavia si può ipotizzare che la pressione d'acqua all'interno del canale fognario laterale al sottopasso, sia stata nettamente superiore alla capacità dell'impianto di sollevamento di scaricare acqua nel canale stesso. In pratica, potrebbe essere avvenuto che la fogna, anziché ricevere l'acqua radunatasi nel sottopasso, abbia essa stessa inondato la strada sottostante".
Protezione civile: "Un evento eccezionale" - L'ingegner Lorenzo Frasconi: "C'è stato sicuramente un evento eccezionale. Il sottopasso, costruito dalle Ferrovie dello Stato una ventina di anni fa per eliminare un passaggio a livello, è dotato per le emergenze da allagamento di pompe di sollevamento e di una camera capace di trattenere 150 metri cubi d'acqua, una specie di 'polmone'. Secondo il progetto, che io conosco e che ora vado a rivedere, sono attrezzature idonee a liberare il sottopasso da eventuali accumuli di acqua piovana". Ancora l'ingegner Frasconi, comunque, ha fatto osservare che "stanotte i temporali hanno causato allagamenti e anche i campi intorno al sottopasso erano tutti allagati: pertanto è plausibile che canali, gore e fogne, compresa quella accanto alla ferrovia e al sottopasso, non riuscissero a contenere più acqua e abbiano esondato".
05 ottobre 2010
Redazione Tiscali