Chi ha ucciso Angelo Vassallo era probabilmente a bordo di un'auto, lungo la strada da poco inaugurata che il sindaco di Pollica doveva percorrere a bordo della sua Audi per rientrare a casa. E' lo scenario che emerge dai primi rilievi effettuati in zona dagli investigatori. L'auto di Vassallo è stata trovata ferma, con il freno a mano inserito. Il sindaco potrebbe aver trovato la propria corsia di marcia bloccata dall'altra auto, ed essersi fermato: a quel punto il sicario sarebbe sceso dalla vettura esplodendo nove colpi di pistola calibro 9x21 attraverso il finestrino aperto dell'Audi di Vassallo.
Ucciso vicino a casa - Il delitto è avvenuto a poche centinaia di metri dall'abitazione dei Vassallo, tra le 21 e le 22.30. La scoperta del cadavere è avvenuta molto più tardi, quando la moglie - Angela Amendola - si è impensierita per il mancato ritorno di Vassallo ed ha provato inutilmente a chiamarlo sul cellulare. La donna, accompagnata dal fratello della vittima, ha esplorato i dintorni di casa fino a trovare l'Audi con il cadavere a bordo. Due i figli della coppia, Giuseppina e Antonio. La prima gestisce una piccola enoteca, il secondo un ristorante.
Era al suo secondo mandato - Angelo Vassallo era stato rieletto sindaco di Pollica, di cui fanno parte le frazioni di Pioppi e Acciaroli, lo scorso mese di marzo, con una lista civica, "Insieme per Pollica". La prima volta che fu nominato primo cittadino del comune cimentano fu nell'aprile 2005. Vassallo ha anche ricoperto la carica di consigliere della Provincia di Salerno. Da molti era considerato uno dei sindaci migliori che abbia avuto il Cilento, privilegiando la difesa dell'ambiente e non gli abusi edilizi rendendo le zone da lui amministrate le più ambite del circondario.
Firmò tante ordinanze singolari - La sua ultima proposta, finita su tutti i giornali, è di una quindicina di giorni fa: riservare una spiaggia ai cani con annesso servizio navetta. Nel corso degli anni, Angelo Vassallo - il sindaco di Pollica ucciso la scorsa notte - ha promosso decine di ordinanze e delibere che hanno fatto scalpore. Nel 2009 aveva dichiarato guerra ai fumatori 'maleducati' con multe salatissime a carico di chi abbandonava lungo le strade le cicche di sigarette. Un'ordinanza che Vassallo motivò con la consapevolezza che "un mozzicone di sigaretta impiega da uno a cinque anni per degradarsi, recando gravissimi danni all'ambiente". La multa prevista? Da 500 a 1000 euro, evitabile dotandosi di piccoli posacenere svuotabili. Impegnato anche sul fronte della lotta all'evasione, Vassallo - con un'altra ordinanza che aveva suscitato non poco clamore - aveva stabilito la revoca delle concessioni comunali a carico di quanti non erano in regola con il pagamento delle tasse e dei tributi. Un'ordinanza che ha fatto scuola, considerato il gran numero di richieste giunte da altri Comuni a Palazzo di Città del centro cilentano.
Il fratello: "Non aveva paura di nulla" - "Abbiamo insieme fatto una vita in mare. Glielo dicevo sempre di lasciare tutto, ma la passione per la politica l'ha portato a questo punto". Claudio Vassallo, uno dei quattro fratelli di Angelo, si sfoga così. "Angelo non aveva paura di nulla - dice trattenendo le lacrime - qualcuno mi ha detto che aveva ricevuto minacce. Questo non lo posso dire, sarà la magistratura ad accertarlo. Però credo - sottolinea Claudio Vassallo - che qualche problema possa averlo avuto. Angelo ha lasciato il mare per 700 mila lire al mese, per inseguire il suo sogno di amministratore di questo territorio. Per fortuna aveva una quota sulla barca e mensilmente percepiva la sua spettanza".
Il pm Vassallo: "Un'esecuzione cattiva" - Un agguato in stile camorra con "modalità brutte e pesanti, un'esecuzione cattiva con troppi colpi sparati", lo ha definito il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco. Vassallo, dice Greco, "era una persona per bene, che metteva se stesso davanti all'illegalità. Il medico legale ha stabilito che è morto con i primi colpi, poi ne sono arrivati altri: il cadavere è crivellato di proiettili". "E' un fatto di sangue gravissimo ma è prematuro azzardare ipotesi. Non appena avremo notizie tranquillizzeremo l'opinione pubblica". Così il procuratore di Vallo della Lucania, Gianfranco Grippo, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano quali piste si seguissero nelle indagini sull'omicidio del sindaco di Pollica. "La camorra nel Cilento si muove, non resta ferma. Verificheremo se Acciaroli può attirare interessi più che altre zone", ha precisato Grippo. Intanto, gli investigatori hanno provveduto a porre sotto sequestro l'ufficio del sindaco nel Palazzo di Città e nelle prossime ore inizieranno ad essere verificati carteggi e computer.
D'Alema: "Uomo coraggioso e impegnato" - "Angelo Vassallo ha interpretato il suo mandato con passione civile ed estremo coraggio", commenta il presidente del Copasir, Massimo D'Alema esprimendo "forte preoccupazione" per l'assassinio del sindaco di Pollica. "Vassallo - sottolinea D'Alema - era un amministratore impegnato a difesa della legalità, nella tutela dell'ambiente, contro la criminalità organizzata. Il suo lavoro dovrà essere un esempio per tutti". Il presidente del Copasir esprime la profonda vicinanza alla famiglia, agli amici, ai concittadini di Vassallo.
Legambiente: "Perso un caro amico" - "Con Angelo perdiamo un caro amico e un amministratore da sempre in prima linea per difendere l'ambiente e la legalità. Ci mancherà la sua serena determinazione e la sua voglia di lavorare per un Cilento più pulito e più civile". Ad esprimere, in una nota, il cordoglio per la scomparsa del sindaco di Pollica Angelo Vassallo a nome di tutta Legambiente il vicepresidente dell'associazione Sebastiano Venneri e il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo che "profondamente commossi" si stringono "attorno alla moglie, ai figli e a tutta la famiglia Vassallo e la comunità di Pollica".
Assessore: da tempo qualcosa lo tormentava - Negli ultimi mesi era preoccupato. Si era incupito, non era più lo stesso, come se qualcosa lo tormentasse". E' la testimonianza su Angelo Vassallo di Carla Ripoli, ex vicesindaco e ora assessore. "Negli ultimi giorni aveva preso l'abitudine di uscire in barca col suo gozzo. Voleva rilassarsi, così mi aveva detto, come ai tempi in cui andava a pescare tutti i giorni. Qualche giorno fa mi aveva confidato che alla fine di questo mandato avrebbe chiuso con la politica perché voleva tornare a condurre una vita normale. L'ultima volta che l'ho sentito? Dopo la sua uscita in barca. In serata aveva provato ha contattarmi: ho quattro sue telefonate sul cellulare, intorno alle 9. Quando ho richiamato, non mi ha risposto...".
Maroni: capire cosa c'è dietro - "Ho sentito il procuratore di Salerno per le prime valutazioni e parlerò con Manganelli per capire cosa ci sia dietro". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha commentato l'omicidio del sindaco di Pollica, Vassallo. Quando il quadro sarà più chiaro, ha aggiunto il ministro, "decideremo le eventuali iniziative da mettere in campo". "Siamo in attesa di informazioni - ha concluso - e le indagini sono in corso".
06 settembre 2010
Redazione Tiscali