
Sara Scazzi, la quindicenne scomparsa in Puglia
Quindicenne scomparsa in Puglia, riprese le ricerche
Dopo la pausa notturna, sono riprese questa mattina per l'ottavo giorno le ricerche di Sara Scazzi, la ragazzina di 15 anni scomparsa da Avetrana nel primo pomeriggio del 26 agosto scorso. Le indagini, coordinate dai Carabinieri, si sviluppano su due fronti: quello delle ricerche con le battute sul territorio e la verifica delle numerose segnalazioni, finora tutte false, che continuano ad arrivare; e quello investigativo.
In giornata gli investigatori ascolteranno nuovamente amici e conoscenti della ragazza per tentare di trovare nel loro racconto qualche elemento in più, qualche notizia sfuggita, che possa rappresentare la svolta nelle ricerche. La pista più accreditata resta quella del rapimento non a scopo estorsivo, compiuto da una persona che probabilmente Sara conosceva. I carabinieri cercheranno di identificare e rintracciare anche alcuni amici di Sara di cui si conosce solo il nome e che si spera possano fornire notizie utili sulla ragazza. "La situazione è apparsa contorta sin dal primo momento - dice il colonnello Antonio Russo, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Taranto, che coordina le indagini - ma continuiamo ad impiegare il massimo sforzo". Alle ricerche partecipano una cinquantina di persone tra Carabinieri, volontari della Protezione Civile, Polizia di Stato e Polizia Provinciale di Taranto. Sono impegnate anche alcune guardie giurate che hanno offerto il loro contributo.
La Gazzetta del Mezzogiorno dedica a Sara Scazzi una pagina-manifesto, uno spazio con una grande foto della quindicenne sorridente sormontata dalla scritta 'Chi ha visto Sarah?' e con l'invito a contattare il 112 per fornire eventuali informazioni. "La locandina - spiega ai lettori il direttore Carlo Bollino - verrà esposta in 2.300 edicole di Puglia e Basilicata" ed é possibile appenderla "nei bar, nelle case, nei cinema, nelle stazioni di servizio, nei locali da ballo e lungo i marciapiedi". "Perché - scrive Bollino - noi vogliamo credere che lei sia viva e che attenda solo di essere cercata. E affinché mai più nessuno possa dire un giorno, come accadde per Elisa (Claps ndr), di non aver saputo".
Cresce l’angoscia dei genitori di Sara - ''Più passano i giorni più cresce l'angoscia. Noi temiamo il peggio''. E' sempre più preoccupato Giacomo Scazzi, il papà di Sara, la quindicenne scomparsa da Avetrana nel primo pomeriggio del 26 agosto scorso. ''Crediamo - dice l'uomo, che ha 52 anni e fa il muratore a Milano - sia stata rapita da gente non di Avetrana. Ipotizzo che sia stata presa con la forza e che si trovi o nelle campagne o chiusa in qualche casa. Sicuramente non si è allontanata volontariamente e non credo che avesse amici pericolosi che possano averle fatto del male”. Giacomo Scazzi afferma di non credere alla pista, per altro scartata dagli investigatori, che alla base del rapimento ci possa essere una questione legata a una eredità da 100mila euro che la mamma aveva ricevuto qualche tempo fa dal padre. Il papà di Sara ha detto che la figlia, quando è uscita da casa giovedì pomeriggio “non aveva con sé né soldi né documenti”.
Anche la mamma si è detta certa che sua figlia sia stata rapita - "Sara non può assolutamente essersi allontanata in modo volontario - spiega Concetta Serrano Spagnolo - penso che sia stata rapita da una banda organizzata". E' una donna di poche parole ma le frasi che sussurra le pesa bene e sembrano essere piene di certezze. Tant'è che mezz'ora dopo la scomparsa della figlia è andata dai carabinieri e ha denunciato i fatti facendo mettere a verbale la sua verità. "Mia figlia l'ha presa qualcuno - ha detto -. E le indagini nelle ultime ore sembrano darle ragione perché i carabinieri sembrano privilegiare la pista degli amici della ragazzina.
02 settembre 2010
Redazione Tiscali
