Un'insegnate precaria di 55 anni protesta a Maniago, Pordenone (Ansa) Un'insegnate precaria di 55 anni protesta a Maniago, Pordenone (Ansa) 

I precari rispondono a Gelmini: pronti alla mobilitazione di massa

"Esprimiamo solidarietà al ministro perché nessuno con un barlume di ragione avrebbe messo la faccia su questa riforma", così Giacomo Russo, uno dei precari della scuola palermitani in sciopero della fame, commenta le dichiarazioni rese in conferenza stampa dal Ministro Gelmini. "Ancora una volta il Ministro non parla di scuola, del valore dell'istruzione, della pedagogia. Noi invece intendiamo affrontare argomenti seri. Per questo stiamo preparando una mobilitazione di massa che coinvolgerà tutto il mondo della scuola", conclude Russo. 
La Cigl: Gelmini abbia maggior rispetto per i precari - A queste parole si aggiungono quelle del segretario generale della Flc-Cgil. Mariastella Gelmini abbia "maggiore rispetto per coloro che perdono il lavoro e sono disperati", ha detto Mimmo Pantaleo, invitando il ministro ad ascoltare le richieste dei precari. "Ma in quale mondo vive la Ministra Gelmini? Non si può continuare a sostenere che tutto va bene e che le responsabilità sono sempre di altri. Si ammetta - esorta il sindacalista - che le politiche sulla scuola non hanno prodotto alcun miglioramento della qualità formativa ma un netto peggioramento. Siamo di fronte al licenziamento di migliaia di precari - continua il segretario in una nota -, a 10.000 insegnanti dichiarati in sopranumero, a scuole elementari che non possono più garantire i tempi scuola richiesti dalle famiglie, a classi più affollate e più insicure, all'impossibilità di assicurare risposte adeguate d'integrazione per gli alunni disabili, a tagli di ore e di materie nelle secondarie superiori e al blocco dei salari per quattro anni per tutti i pubblici dipendenti. Ci sono scuole nelle quali mancano perfino i collaboratori scolastici per aprirle e chiuderle".
"Sostegno ai precari" - RdB-USB Scuola continua a sostenere con forza la mobilitazione di tutti i precari, come testimonia la partecipazione di tanti lavoratori Ata ex Lsu che ieri si sono uniti al presidio dei palermitani in sciopero della fame. RdB-USB Scuola aderisce alla manifestazione cittadina che l'8 settembre vedrà in piazza a Roma le tante componenti del mondo della scuola, docenti e non docenti, dagli asili nido all'università, che da piazza di Montecitorio daranno il benvenuto ai deputati alla ripresa dei lavori della Camera.
Sit in di protesta a Napoli - Intanto stamani a Napoli si è svolto il sit in dei precari della scuola, dinanzi la sede del provveditorato agli studi e all'interno dei suoi uffici in via Ponte della Maddalena. La protesta, svoltasi senza momenti di tensione, ha visto protagonisti circa un centinaio di persone che hanno manifestato il loro dissenso con slogan, cori e striscioni. "Le cricche sprecano e i precari crepano", "precariato uguale a reato di stato" e "con questo taglio tuo figlio è allo sbaraglio": questi alcuni dei cartelli esposti dai precari che si oppongono ai tagli alla scuola imposti dal governo.
Cittadinanzattiva: si dimentica la sicurezza degli edifici - "Ci spiace constatare che il ministro Gelmini non si sia soffermata sul problema della sicurezza delle nostre scuole nella conferenza stampa con cui oggi ha illustrato le novità del nuovo anno scolastico. Di fatto l'edilizia scolastica resta una emergenza dimenticata". Lo afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva. "Le scuole versano in uno stato pietoso, come dimostreremo anche quest'anno con il nostro Rapporto, ma ancora oggi dal ministro non abbiamo avuto alcuna rassicurazione a proposito: non si è accennato alla anagrafe delle nostre scuole che attendiamo ormai da anni, né agli ulteriori 400 milioni di euro del fondo Cipe in attesa di stanziamento. Così come mancano le risorse che il Governo dovrebbe stanziare, in compartecipazione agli Enti locali, come contributo al fondo ordinario triennale previsto dalla legge 23/96. E ancora prima dello stanziamento dei fondi, ricordiamo al Ministro che, senza una revisione dei vincoli imposti dal Patto di stabilità, qualsiasi risorsa stanziata per la sicurezza delle nostre scuole sarà di fatto inutilizzabile dagli Enti locali".
02 settembre 2010
Redazione Tiscali
 
 
 
  
  
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