Blitz dei Nas al Policlinico di Messina: "Riscontrate gravi e pericolose carenze"

Ispezione “a sorpresa” dei carabinieri del Nas al Policlinico di Messina, teatro della rissa tra due medici in sala parto. Nel Policlinico sono state rilevate dai Nas "carenze igienico-sanitarie, strutturali e tecnico impiantistiche tali da costituire pericolo per la salute dei degenti e del personale operante, in violazione alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e di degenza, nonché presenza di farmaci accantonati nelle corsie dei vari reparti e mancato rispetto dei percorsi sporco/pulito". Sono le prime risultanze della ispezione effettuata dai Nas all'ospedale G. Martino di Messina. I Nas hanno ispezionato la struttura dalle 10 di stamane, inviati su incarico del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e hanno lavorato in collaborazione con i colleghi di Palermo, Catanzaro e Ragusa e con quelli del comando provinciale di Messina.
Chiusa una sala operatoria - In una delle tre sale operatorie del reparto di chirurgia vascolare "è risultata interessata da carenze strutturali, di personale ed igienico-sanitarie. In proposito la direzione sanitaria del nosocomio ha provveduto, attesa l'interdizione delle attività del personale tecnico dello Spresal, alla chiusura in autotutela della predetta sala". Il risultato della prima fase dell'ispezione, che continuerà anche nei prossimi giorni, è stato riferito alla Procura della Repubblica di Messina e all'assessore alla Sanità della Regione Sicilia, Massimo Russo. Ancora, nel pronto soccorso pediatrico è stata riscontrata la presenza di 50 confezioni di farmaci, non salvavita, scaduti di validità da circa due anni e sono state rilevate carenze igienico-sanitarie e strutturali riconducibili a lavori di edilizia con presenza di calcinacci e polvere. Al riguardo, personale tecnico dello Spresal ha provveduto a redigere le prescrizioni di competenza.
Le assurdità non finiscono qui: nell'area dell'unità terapia intensiva coronarica è stata trovata la carcassa di un pipistrello ricoperta di ragnatele e nell'area farmacia è stato individuato un locale adibito a deposito di farmaci e dispositivi medici, interessato da carenze igienico-sanitarie e strutturali e dalla presenza di rifiuti speciali, come toner e mercurio estremamente pericolosi per la salute pubblica. L'area interessata è stata sottoposta a provvedimento di sequestro con parziale possibilità d'uso dei locali "in ragione della presenza di medicinali utilizzabili". Nei corridoi seminterrati di collegamento tra i vari reparti, adoperati anche per il trasferimento dei degenti, sono stati trovati accumuli di detriti, immondizia e materiali in disuso, nonché rilevate diffuse perdite d'acqua dalle tubazioni. Il registro di entrata e di uscita dei medicinali ad azione stupefacente del reparto di chirurgia generale ad indirizzo oncologico "non era aggiornato da tempo: per tale violazione - spiegano i Nas - sono state denunciate in stato di liberta due persone".
Sequestrati documenti - L'ispezione è stata eseguita in 12 reparti. I carabinieri hanno prestato particolare attenzione alle sale operatorie di ginecologia e hanno anche ritirato della documentazione. Interventi per accertare la regolarità dell’operato dei medici erano stati annunciati dallo stesso ministro Fazio dopo la sua visita alla signora Laura Salpietro. In particolare va accertato che non ci fossero abusi e commistioni fra l’operato dei privati e dei medici pubblici.
Il ginecologo di guardia: “Ho agito secondo le regole” - Intano uno dei due ginecologhi sotto accusa si difende: "Ho fatto tutto quello che bisognava fare, essendo medico di guardia, per il migliore dei risultati per la signora Salpietro in quel momento specifico", ha detto Vincenzo Benedetto dopo essere stato sentito dal procuratore aggiunto Ada Merrino sulla lite avuta da lui col ginecologo dalla partoriente. "Mi dispiace - ha aggiunto - per quello che è accaduto e mi dispiace per l'azienda sanitaria Policlinico che non meritava un cosa del genere e per tutti i colleghi che ci lavorano. Al Policlinico c'è personale medico e paramedico che lavora ogni giorno con gravi difficoltà e dà sempre il massimo".
"Non c'è stato ritardo" - "Non ci sono stati ritardi, dalla chiamata dell'anestesista, per il taglio cesareo, al suo arrivo sono passati 20 minuti", ha continuato il professor Vincenzo Benedetto a proposito della lite che ha avuto con l’altro ginecologo, Antonino De Vivo. "Non c'è stato nessuno scontro fisico di nessun tipo fra noi due - prosegue Benedetto - In tutti questi anni inoltre, non ho mai avuto a che fare con De Vivo. Lui è assegnatario di una borsa di studio e quindi gli è assolutamente vietata qualsiasi attività di assistenza. Non c'è mai stata rivalità personale tra noi due data la differenza di età". "Ribadisco - prosegue Benedetto - gli auguri migliori per la signora Salpietro. Al momento opportuno quando si sarà risolto tutto e le acque si saranno calmate sarò disponibile a spiegare alla signora le cose come sono andate".
01 settembre 2010
Redazione Tiscali
 
 
 
  
  

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2012  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali