Dopo l'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, un altro esponente del Pd finisce nella bufera. Si tratta di Michele Mazzarano, un ex segretario regionale dei Ds, responsabile dell’organizzazione del Pd e candidato a Taranto per le Regionali. Anche lui, secondo quanto rivelano i quotidiani La Repubblica e La Stampa sarebbe finito nel libro paga dell’imprenditore Gianpaolo Tarantini.
Marazzano: "Mai avuto rapporti con Tarantini" - L'imprenditore Gianpaolo Tarantini lo avrebbe pagato per ottenere in cambio favori nella sua attività. Il nome di Mazzarano è riportato oggi da alcuni quotidiani in relazione alle inchieste della procura di Bari sulla sanità pugliese. Sui rapporti tra Tarantini e Mazzarano sarebbero in corso accertamenti da parte della magistratura. "Mai avuto rapporto con Tarantini" avrebbe detto ai giornali Mazzarano, aggiungendo di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia.
Frisullo: "Da Giampi belle donne disinibite"- Con Giampaolo Tarantini c'era "un rapporto di amicizia" e le belle donne con cui poi ha avuto "alcuni rapporti" gli erano state presentate come "amiche un po' disinibite". Così Sandro Frisullo avrebbe dipinto la sua posizione davanti ai magistrati che lo hanno interrogato il 25 gennaio, escludendo di "aver ricevuto denaro da lui", né di aver "mai agito" in suo favore nei suo rapporti con la Asl leccese", come si legge sul verbale "riassuntivo" di sei pagine riportato da Repubblica.
"Tarantini? Conosciuto per caso" - Ai pm l'ex vicepresidente della giunta pugliese ha raccontato di aver conosciuto Tarantini "per caso" nel 2005, un rapporto che divenne "di amicizia". L'imprenditore "frequentava giovani donne che mi vennero presentate e fu così che cominciò con lui una frequentazione più leggera". Con le ragazze di Tarantini Frisullo ammette di aver avuto "un paio di rapporti" ma, dice, "non ho mai neanche immaginato che potessero percepire denaro per le loro prestazioni sessuali", che fossero "delle prostitute". "Mi assumo le responsabilità degli errori commessi sul piano umano - ha detto ai pm - e per questo prendo atto della mia incompatibilità con un ruolo pubblico".
Negli interrogatori Tarantini ammette di aver pagato la escort "affinché effettuasse prestazioni sessuali". "Le diedi 500 euro per le prestazioni a Bari e 1.000 per prestazioni fuori Bari". Gli incontri tra Frisullo e De Nicolò - afferma Gianpi - avvenivano in un appartamento vicino alla Regione Puglia. "Io avevo la disponibilità e le chiavi in quanto lo stesso Frisullo me le diede nel 2007 chiedendomi di far effettuare dalla ditta di fiducia delle mie aziende opere di pulizia con cadenza, se non ricordo male, settimanale. Ho trattenuto le chiavi per i miei incontri occasionali con alcune ragazze.
Ricordo di aver accompagnato la De Nicolò in quell'appartamento al fine di farla incontrare con lo stesso Frisullo e quindi, giunto quest'ultimo, io andai via. In quella circostanza, o forse in una successiva, prima di allontanarmi, consumammo in tre un pasto. Credo che anche in altre circostanze ho favorito gli incontri della De Nicolò con Frisullo". Secondo l'accusa, queste dichiarazioni di Tarantini sono confermate dalla De Nicolò che conferma gli incontri e i pagamenti e aggiunge: "Prima di lasciarci soli, Tarantini si è raccomandato con Frisullo di... non so, di vedere delle situazioni di affari, e si è raccomandato più volte di questo, di vedere bene delle sue situazioni, forse... non so, delle cose che gli aveva chiesto, riguardanti degli affari che magari interessavano Tarantini, dicendogli che lo avrebbe chiamato più tardi per qualcosa in più".
Nell'interrogatorio De Nicolò sottolinea pure di non essere stata "l'unica ragazza che lui (Tarantini ndr.) ha mandato a casa di Frisullo, perché in confidenza mi ha parlato delle abitudini sessuali di Frisullo, quindi ritengo che abbia mandato altre ragazze". E conclude: "Una volta Frisullo mi disse 'le prossime volte non mettiamo di mezzo Tarantini, se vuoi, te lo riconosco io un regalino', perché forse Tarantini non voleva più pagare, non lo so (...)".
Gli sms di Frisullo - "Spero di conoscerti presto", scrive in un sms la escort barese Terry De Nicolò all'allora vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo. E il politico le risponde: "E anche la mia speranza". E' quanto emerge dagli atti giudiziari che sono ora nella disponibilità delle parti. Il rapporto tra i due - annotano gli inquirenti - cominciò così dopo che Tarantini sollecitò l'amica De Nicolò ad incontrare, a pagamento, l'allora assessore regionale. Dal fascicolo emergono anche nuove intercettazioni telefoniche tra Gianpaolo Tarantini e Sandro Frisullo, anche relative alla forniture dalla escort che l'imprenditore barese forniva all'allora amministratore del Pd. Ecco una delle telefonate captate. Tarantini (T) Frisullo (F) T: Hai parlato? F: Eh... mi ha mandato un messaggio T: Ah... F: Mi ha detto... 'spero di poterti conoscere presto' T: ahahah (ride) F: eh... e io le ho detto... 'e' anche la mia speranza, a prestissimò T: ahahaha (ride) stronzo! F: Che faccio, che faccio, la chiamo più tardi? T: Si, chiamala alle otto! T: Senti! F: Ma che cosa fa? T: No, fa, lavora in un'agenzia... di moda F: Di? T: Di moda... (incomprensible) pubblicitaria... una bellissima ragazza F: Ho capito... Va bene... T: Molto bella! F: quanti anni ha? T: 29, 28 F: Ho capito... Va bene T: Parlato poi oggi, tutto a posto? F: Tutto a posto, poi ti dico T: Ok, ciao, ciao F: Ciao.
Escort da Parigi - E' quanto emerge dai verbali di interrogatorio di Tarantini alla procura di Bari che hanno portato ieri all'arresto di Frisullo. La donna fatta arrivare da Parigi a Bari proprio per Frisullo è Vanessa Di Meglio. "Vanessa di Meglio - spiega Tarantini - è una mia carissima amica, che ho conosciuto per il tramite di mia moglie circa 10 anni fa. Da allora ho continuato a frequentarla invitandola a feste nelle quali la riempivo di attenzioni, anche fornendole cocaina. Tendenzialmente la stessa non è una professionista del sesso, ma all'occorrenza non disdegna di essere retribuita per prestazioni sessuali. Ho favorito, nel 2007 e nel 2008, rispettivamente due prestazioni sessuali della stessa con Sandro Frisullo, retribuendola con un importo che credo si aggirasse sui 500 euro, oltre a pagarle il biglietto aereo, poiché la stessa veniva da Parigi, e ad ospitarla a Riva del Sole, a Giovinazzo (Bari)".
Le altre stravaganze - Quella con Vanessa di Meglio non è l'unica 'stravanganza' - secondo l'accusa - che Gianpi ha offerto a Frisullo in tema di escort. Altri incontri sessuali organizzati da Tarantini - emerge dagli atti - il politico li consumò nel lussuoso hotel milanese 'Principe di Savoia' con Sonia Carpentone che nel corso degli interrogatori è stata - a giudizio dei pm - "reticente" poiché ha confermato di aver avuto rapporti sessuali con Frisullo solo perché - ha detto - il politico "mi piaceva".
19 marzo 2010