Un mistero lungo 17 anni, che nasce e muore nel centro storico di Potenza, capoluogo della Basilicata, dopo aver toccato l'Albania e l'Inghilterra: la vicenda di Elisa Claps - la studentessa scomparsa a 16 anni il 12 settembre 1993 e i cui resti, con molta probabilità, sono stati ritrovati oggi - è costellata di tanti misteri e di un principale sospettato: Danilo Restivo, tuttora indagato dalla Procura di Salerno per l'omicidio di Elisa Claps.
Restivo fu l'ultimo a vederla - I due - secondo la testimonianza, mai ritrattata, di Restivo - si sarebbero parlati per pochi minuti, intorno alle ore 12, proprio nella chiesa della Santissima Trinità, dove sono stati ritrovati resti umani e oggetti, quasi certamente appartenenti alla ragazza. Elisa poi svanì: tre quarti d'ora dopo le 13 - quindi circa un'ora dopo l'ultimo avvistamento di Elisa - Restivo si fece medicare nell'ospedale San Carlo di Potenza per una ferita ad una mano, che disse di essersi procurato cadendo nel cantiere delle scale mobili, allora in costruzione.
Le indagini - Ma nel 1993 fu anche un altro giovane, l'albanese Eris Gega, ad essere indagato per la misteriosa scomparsa. L'albanese fu arrestato per false dichiarazioni, ma poì uscì dall'inchiesta della Procura di Potenza. Un'altra pista albanese, invece, fu seguita dopo le dichiarazioni di un vigile urbano di Policoro (Matera), il quale era convinto che la ragazza si trovasse proprio in Albania. Anche in questo caso, non furono mai trovate tracce della ragazza. Dopo anni di silenzio, nel 1999, fece poi scalpore l'annuncio diffuso proprio dalla famiglia di Elisa, che su un sito creato per avere notizie della ragazza, era arrivato un messaggio, firmato Elisa. La studentessa diceva di trovarsi in Sudamerica e di non avere intenzione di far ritorno a casa e di non voler riprendere i contatti con la sua famiglia. La Polizia scoprì che il messaggio partì da un internet point di Potenza: lo aveva inviato Danilo Restivo.
Restivo indagato per omicidio in Inghilterra - E il nome di Restivo torna al centro dell'inchiesta (nel frattempo trasferita alla Procura di Salerno) nel 2004, quando Scotland Yard lo indaga per l'omicidio di una sarta, Heather Barnett, avvenuto il 12 novembre 2002. Heather è una vicina di casa di Danilo, che si è trasferito in Inghilterra. Gli agenti inglesi puntano le indagini su Danilo, anche perché vicino al cadavere seviziato della donna, vi è una ciocca di capelli lasciata dall'assassino. E Restivo, a Potenza, aveva il "vizio" di tagliare ciocche di capelli alle ragazze, anche per strada o sugli autobus. Nei mesi scorsi, Scotland Yard ha mandato i suoi investigatori a Potenza per interrogare persone coinvolte nel caso Claps. Oggi il ritrovamento dei resti nella chiesa della Trinità, dove tutto è cominciato. E dove, forse, il mistero della scomparsa di Elisa ha trovato la sua soluzione.
18 marzo 2010