Il segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani (Ansa)
Cronaca
Nuova legge sul lavoro, Guglielmo Epifani: "Riduce drammaticamente i diritti dei lavoratori"
La nuova legge sul lavoro voluta dalla maggioranza di governo continua a produrre discussioni per i rischi che getta sulle spalle dei lavoratori. L’allarme è stato lanciato dai politici dell’opposizione ma anche da molti esponenti del mondo accademico
giuridico e, in particolare,
giuslavoristico. E’ in sostanza il punto di vista espresso dal segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani durante il congresso della Cgil Lombardia in svolgimento a Busto Arsizio. Secondo il leader sindacale la nuova normativa limita il ricorso al giudice in caso di licenziamento senza giusta causa. Da questo punto di vista “riduce drammaticamente i diritti dei lavoratori” e a confermarlo "ci sono i pareri di tantissimi giuristi".
L'incostituzionalità della legge - "La legge sul lavoro – spiega Epifani - contiene un aspetto del tutto
incostituzionale perché riduce il diritto dei cittadini a rivolgersi al giudice anche quando hanno problemi di difesa dei propri diritti. Lo dicono quasi tutti i giuslavoristi - continua - anche quelli che nel passato hanno avuto con la Cgil opinioni diverse".
"La nuova legge - continua il leader della Cgil - riduce i diritti dei lavoratori, non dà una possibilità in più, ma una possibilità in meno". Sulla possibilità di riallacciare il dialogo con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il numero uno della Cgil ha spiegato che "un dialogo è difficile. Quando ci siamo confrontati con lui sul merito, come è accaduto sulla formazione, abbiamo sottoscritto un accordo. Quando invece decide in chiave ideologica a nome del riformismo e punta a ridurre i diritti dei lavoratori, allora non ci siamo".
17 marzo 2010

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