Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi 

Cronaca

Trani: stop dei pm agli ispettori, Berlusconi: libertà mutilata e offesa

"Tutto quello che non è stato reso noto agli indagati non sarà reso noto agli ispettori". Lo ha detto il pm di Trani, Michele Ruggiero, conversando con i cronisti presenti nei corridoi della procura generale di Bari dove sta per cominciare il lavoro degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia per la vicenda Rai-Agcom. Poiché finora - a quanto si sa - gli indagati non hanno avuto alcuna notizia ufficiale sull'indagine in corso, è possibile ipotizzare che i magistrati tranesi opporranno il segreto istruttorio su gran parte degli atti dell'inchiesta nella quale è indagato anche il premier Silvio Berlusconi. Ruggiero ha ribadito di essere "sereno e tranquillo" ed ha confermato di essere l'unico sostituto procuratore tranese presente a Bari.
Berlusconi all'attacco: libertà mutilata e offesa - "La vicenda della procura che controlla il presidente del Consiglio che parla al telefono è segno di una libertà mutilata e offesa", è il commento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al tg Studio Aperto su Italia 1. "Ci sono magistrati - aggiunge - che spendono denaro per costose intercettazioni a tappeto per ipotesi di reato su ciò che il presidente del Consiglio dice sia in privato sia in pubblico". Quindi il premier ha aggiunto che l'inchiesta di Trani avviene "in violazione della competenza territoriale e dell'intero codice di procedura", per poi annuinciare che il Pdl il 20 marzo scenderà in piazza per difendere il diritto di voto ma anche quello alla privacy.
Il Csm apre un fascicolo sugli ispettori - Il Consiglio superiore della magistratura, intanto, dà corpo allo scontro con il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e apre un fascicolo sull'invio degli ispettori a Trani. Per il vicepresidente Nicola Mancino, infatti, "l'indagine giudiziaria non può essere compressa dall'ispezione". Mancino ha spiegato che la pratica, richiesta dalla maggioranza dei consiglieri, "é stata affidata alla VI Commissione perché ribadisca i confini tra l'ispezione e l'indagine giudiziaria, che non può essere compressa dall'ispezione stessa".
Alfano: punire le talpe - "Gli ispettori da oggi hanno cominciato a lavorare senza interferire nell'inchiesta per contribuire all'accertamento di quanto accaduto principalmente in riferimento alla presenza di talpe, che ci auguriamo vengano immediatamente individuate e punite", ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, uscendo da San Macuto e commentando la scelta di inviare degli ispettori alla Procura di Trani. Secondo il ministro "é un elemento di serenità e garanzia per tutti i cittadini essere consapevoli che quando vi è qualcuno che rivela i segreti d'ufficio e fa la talpa negli uffici giudiziari i magistrati stessi se ne occupano anche col sostegno di altri magistrati".
Santoro: "Le pressioni sono di dominio pubblico" - Intanto, anche il conduttore Michele Santoro è stato sentito dai pubblici ministeri di Trani. "Le pressioni che si sono svolte nei confronti di Annozero - ha detto Santoro ai cronisti lasciando il palazzo di Giustizia - credo che siano pressioni di dominio pubblico che vanno avanti dall'Editto bulgaro in poi". Santoro non ha voluto fornire alcun particolare sul contenuto della sua deposizione testimoniale. Sulle presunte pressioni subite ha detto: "Basta leggere i giornali e le dichiarazioni del presidente del Consiglio, e non solo, per comprendere quale sia stata la pressione politica esercitata nei confronti della nostra trasmissione affinché non andasse in onda".per oggi è attesa un'altra testimonianza importante nell'ambito delle indagini. 
Secretato il verbale del conduttore - Michele Santoro ha risposto per circa due ore a tutte le domande formulate dai magistrati inquirenti. Ai quattro pubblici ministeri che indagano sulla vicenda Rai-Agcom, il giornalista avrebbe messo a disposizione le lettere aziendali dell'autunno scorso relative al contratto di Marco Travaglio ad Annozero. Le missive sarebbero firmate dal direttore generale della Rai, Mauro Masi, e dal direttore di Raidue Massimo Liofredi. Una delle due missive farebbe riferimento al parere chiesto dal dg Masi all'Autorità del Garante delle Comunicazioni (Agcom) sulla 'vicenda Travaglio'. Santoro dovrebbe anche aver consegnato una delibera del 2009 dell'Agcom relativa alla sanzione per la puntata di Annozero del primo maggio del 2008 nella quale erano state trasmessi stralci del V-Day di Beppe Grillo del 25 aprile 2008 in cui il comico genovese criticava il capo dello Stato.
16 marzo 2010
 
 
 
 
  
 

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