Dopo la neve, il gelo: il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo prevedendo un abbassamento delle temperature su buona parte del centro-nord che, complici le abbondanti nevicate delle ultime ore, potrebbe provocare estese gelate anche in pianura. Problemi anche al sud, dove sono previste per le prossime ore ancora temporali e nevicate. In particolare, secondo gli esperti, sono previste sulle regioni centro-meridionali nevicate a quote collinari, con quantitativi localmente moderati, mentre sui settori del basso Tirreno sono attesi venti forti, mareggiate e temporali, localmente anche molto intensi.
Gli allerta - Alla luce delle previsioni, il Dipartimento ribadisce l'invito a quanti dovranno mettersi in viaggio nelle prossime ore ad informarsi sulle condizioni meteo e di guidare con particolare prudenza, assicurandosi di viaggiare con le catene a bordo o con i pneumatici termici. Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le strutture locali di protezione. In Sicilia fiumi esondati e strade interrotte, con due paesi isolati nella zona ionica del Messinese e tre famiglie sgomberate per una frana. Vicino Taranto un mercantile si è incagliato su un fondale sabbioso dopo un disancoramento per il mare mosso. A Bologna l'aeroporto è chiuso per neve, mentre a Venezia c'è il problema dell'acqua alta. Precipitazioni nevose anche a Milano, ma senza particolari disagi, e in Sardegna. Trombe d'aria nel Crotonese e bora a Trieste alla velocità record di 152 km l'ora.
Autostrade, neve su oltre 1000 chilometri di Rete - Autostrade per l'Italia informa che da oltre 24 ore nevica incessantemente su oltre 1.000 km di rete del gruppo in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. I maggiori accumuli nevosi si sono registrati sul tratto appenninico dell'A1, con circa 60 cm di neve. "Sui tratti interessati dall'evento - afferma Autostrade per l'Italia in un comunicato - le autostrade sono rimaste sempre percorribili grazie al piano operativo antineve attuato in collaborazione con la Polizia stradale, che vede coinvolti circa 300 mezzi spargisale e 700 lame sgombraneve, con oltre a 2.000 risorse impegnate".
Situazione critica nel Messinese - Per il maltempo è crollato parte del soffitto del reparto di ginecologia-ostetricia e della sala operatoria dell'ospedale Papardo di Messina. Il polo materno-infantile è stato chiuso e i pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali del Messinese. Nella frazione di Santo Stefano Briga di Messina a causa di una frana tre famiglie sono state evacuate per precauzione. Due persone sono rimaste lievemente ferite scivolando nel fango. Sempre a causa di una frana sono rimasti inoltre isolati per il maltempo i Comuni di Scaletta e Itala, nella zona ionica. Intanto la strada statale 114 da Tremestieri a Santo Stefano Briga è chiusa in entrambi i sensi di marcia così come la ferrovia per l'esondazione di alcuni torrenti e per dei piccoli smottamenti. Anche l'autostrada A18 Messina Catania, in direzione Catania, dallo svincolo di Messina Tremestieri a quello di Giardini Naxos (Me), è chiusa al transito per i mezzi pesanti ed è percorribile solo dalle autovetture.
Frane nel Cosentino - Una frana staccatasi da un costone a Pedace, centro a pochi chilometri da Cosenza, ha coperto interamente il piano terra di uno stabile in cui vivono 12 famiglie. Il fango è arrivato sino al primo piano, ma fortunatamente non ha provocato feriti. Sempre nel Cosentino, rischia di crollare il ponte sul fiume Savuto. Frane e smottamenti si sono verificati anche a Cosenza città.
Neve nel Savonese e nel Genovese - l maltempo che da ieri sta investendo la Liguria ha risparmiato il capoluogo e si è accanito soprattutto nel Savonese, dove nell'interno sono caduti quasi 30 centimetri di neve e le strade sono percorribili solo con catene montate. Neve anche nel centro di Savona, ma senza particolari disagi alla circolazione stradale.
Acqua alta a Venezia - Registrati dal centro maree 90 centimetri alle 7.25. La previsione di ieri dava una marea a 105 centimetri. Per le prossime ore sono previsti 80 centimetri per le 21.20.
Bufera su Roma-L'Aquila - "E' un inferno: sono bloccato sulla A24 dalle 5 del pomeriggio. Sul viadotto di Pietrasecca ci sono centinaia di auto e camion e pullman fermi in piena bufera di neve". Racconta così la sua odissea nel maltempo Gaetano De Luca, ricercatore dell'Ingv, partito da Roma nel pomeriggio per raggiungere l'Abruzzo. A complicare la situazione anche due incidenti con mezzi pesanti avvenuti nel pomeriggio. Centinaia di persone bloccate sull'A24 sono state costrette a passare la notte all'addiaccio. Il prefetto aquilano Franco Gabrielli annuncia ricorso alla Procura per l'emergenza sul tratto autostradale.
Marche: esondazioni dopo la neve - E' ancora critica la situazione del maltempo nelle Marche dopo le nevicate e le forti piogge di ieri, che hanno provocato piccole esondazioni di vari fiumi e affluenti delle province di Ancona e Macerata. Nelle ultime ore, fa sapere il dirigente della Protezione civile regionale Roberto Oreficini, sono caduti in media 30 millimetri di pioggia con picchi fino a 60 millimetri lungo la costa. Precipitazioni che hanno accresciuto notevolmente la portata dei fiumi. Ad Ancona e provincia sono straripati, allagando i terreni circostanti, l'Aspio, il Musone e piccoli affluenti; in provincia di Macerata il Potenza, l'Asola, il Monocchia e il Trodica; nel Fermano-Ascolano il Tenna. Non è stato necessario evacuare abitazioni o fabbriche, ma tutte le strutture di Protezione civile mantengono lo stato di allerta (aperte le sale operative integrate di Ancona e Pesaro e il Centro comunale operativo di Ancona).
Neve abbondante anche in Sardegna - Dopo una beve tregua la neve è ricomparsa abbondante durante la notte sui punti alti dell'isola e questa mattina nevica su Nuoro città e in tutti i centri vicini, così come in Ogliastra (Lanusei), in Barbagia e a Macomer. La situazione, anche a causa del ghiaccio, è più difficile nelle strade di montagna. Sui passi Tascusì, Sa Casa, Corre e boi, Campeda è consigliabile l'uso delle catene. Polizia stradale e Carabinieri sono pronti ad intervenire nelle situazioni di maggiore difficoltà. I mezzi della Provincia di Nuoro e dell'Ogliastra, gli spazzaneve e gli spargi sale stanno attraversando le strade maggiormente interessate alla formazione di ghiaccio per evitare che si creino ingorghi per mezzi fermi o di traverso. Resta l'incognita delle prossime ore. Infatti le previsioni segnalano ancora neve soprattutto sotto gli 800 metri.
Aeroporto di Bologna chiuso per neve - L' aeroporto Marconi di Bologna è chiuso per neve dalle 4.50. Lo rende noto il sito dello scalo bolognese, precisando che alle 10 ci sarà una nuova verifica della situazione per valutare la possibilità di riaprire. Con l' intensa nevicata cominciata ieri, l' Aeroporto ha attivato le attività di sgombero dalla neve delle infrastrutture di volo e le operazioni di sghiacciamento degli aeromobili. Dalle prime ore della precipitazione è stata schierata una squadra di 110 mezzi e circa 150 uomini per sgombero neve, sghiacciamento aeromobili e coordinamento dello scalo per la parte aerostazione passeggeri e per quella destinata alle attività di volo.
Nave si incaglia vicino a Taranto - Una nave mercantile con 19 persone a bordo si è incagliata la scorsa notte nei pressi di Castellaneta (Taranto), dopo essere stata disancorata dalle pessime condizioni del mare. Sul posto sono subito intervenuti mezzi e uomini della Guardia costiera: nessun rischio, al momento, né per l'equipaggio, né per il cargo.
Bora record a Trieste - La bora sta spazzando la città di Trieste, il Carso e l'intera pianura friulana. Tra le 8 e le 9 di questa mattina l'Osservatorio meteo dell'Arpa ha segnalato una raffica di 152 km/ora, un record assoluto dagli anni Novanta, cioé da quando si è cominciato a registrare il vento con apparecchiature sofisticate e particolarmente attendibili. La media sulla città - dove la bora soffia da ieri pomeriggio - è superiore ai 100 chilometri all'ora e anche questo dato, hanno fatto sapere all'Osmer, è un record assoluto. Il vento soffia con intensità superiore ai 100 chilometri all'ora anche sulla costa, da Trieste a Lignano e sulla pianura friulana dove le raffiche variano dai 50 ai 100 chilometri all'ora.
Trombe d'aria e frane nel Crotonese - A Cirò superiore, il vento ha divelto il tetto in lamiera di un'abitazione che è andato a colpire un edificio vicino. Per precauzione due famiglie sono state evacuate. Tutta la provincia è stata interessata da piogge intense che hanno provocato numerosi allagamenti. Smottamenti e frane si registrano soprattutto nella provincia di Cosenza, dove sono state interessate anche alcune zone del capoluogo, ed il catanzarese. In particolare desta preoccupazione la situazione del quartiere Janò di Catanzaro, dove da settimane è in atto una frana che ha già portato all'evacuazione di 300 persone e per la quale è già stato predisposto un piano per l'eventuale evacuazione urgente di altre 500 persone. Al momento, comunque, la protezione civile regionale ed i vigili del fuoco, che hanno potenziato il personale in tutte le province, non segnalano pericoli imminenti per la popolazione.
Piove da 24 ore, allagamenti nel Salernitano - Allagamenti in tutto il Vallo di Diano, a sud di Salerno, a causa delle abbondanti piogge cadute ininterrottamente da 24 ore. Le zone maggiormente interessate sono le campagne comprese tra i territori comunali di Sala Consilina, Teggiano e San Rufo. Su diverse strade interpoderali la circolazione veicolare è resa difficile a causa del tracimare di piccoli canali. Disagi ed allagamenti nell'agro sarnese nocerino per le forti piogge abbattutesi nella notte. A Sarno permane lo stato di attenzione ed i tecnici del Centro Operativo Comunale dalla notte scorsa hanno provveduto a verificare i canali di scorrimento e le vasche di contenimento delle acque. La situazione è sotto controllo e non desta preoccupazioni. Paura a Pagani dove in via Migliaro il torrente Cavaiola ha rotto gli argini per circa settanta metri invadendo case e negozi. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire con mezzi anfibi per portare soccorso agli abitanti della zona. Problemi anche a San Marzano sul Sarno, dove si sono registrati numerosi allagamenti.
10 marzo 2010