Il prossimo giugno
Sony lancerà in commercio le sue
nuove Tv 3D. La casa nipponica intende bruciare le tappe su questo nuovo settore dell'home entertainment, dopo che quest'anno si è assistito ai successi di massa di vari film a tre dimensioni nei cinema, a cominciare da
Avatar. Sono in arrivo quattro modelli, da subito schermi piatti Bravia 40 e 42 pollici, a cui da metà luglio si aggiungeranno due mega schermi, uno da 52 pollici e il maxi formato da 60 pollici. Queste date sono relative al mercato giapponese, ma il vice presidente Yoshihisa Ishida ha precisato che la commercializzazione avverrà con tempistiche simili nel resto del mondo. Certo, i costi non sono altrettanto abbordabili dei normali schermi piatti Lcd.
Prezzi e modelli - Il modello più “piccolo”, da 40 pollici verrà offerto in Giappone a 290.000 yen, circa 2.377 euro, mentre il mega schermo da 60 pollici costerà 580.000 yen, o 4.755 euro. Almeno danno in omaggio due paia di occhialetti necessari alla visione in 3-D, tuttavia si tratta di modelli più avanzati rispetto a quelli di semplici lenti che forniscono nei cinema, perché hanno sensori incorporati che fanno modificare alla Tv le caratteristiche di immagini e suoni sulla base della posizione dello spettatore.
I nuovi apparecchi possono comunque passare alla normale visione a due dimensioni con un pulsante sul telecomando. Sony si aspetta un successo immediato di questo nuovo segmento, con cui punta a riconquistare la leadership dopo che sugli schermi Lcd si era vista sopravanzare, negli anni scorsi, dai produttori coreani. Sul prossimo anno fiscale il gruppo conta che gli schermi 3-D rappresenteranno il 10 per cento delle sue vendite totali di Tv, attese a 25 milioni di unità totali.
Samsung anticipa Sony, primi Tv 3D sul mercato già a marzo - La decisione di Sony di lanciare sul mercato i nuovi televisori con tecnologia 3D è stata tuttavia anticipata dal colosso dell’elettronica
Samsung. La società, infatti, intende commercializzare i propri schermi 3D con qualche mese di anticipo. Negli Stati Uniti dovrebbero esser sul mercato già tra qualche settimana. Le prime consegne, salvo imprevisti, saranno fatte a metà marzo. Come avviene sempre in questi casi i prezzi non saranno bassissimi. Queste nuove televisioni costeranno infatti il 20% in più rispetto a quelle tradizionali. Il modello Samsung 46 pollici costerà circa 2.600 dollari (poco meno di 1.900 euro), mentre quello più grande di 55 pollici, sfiorerà i 3.300 dollari, equivalenti a 2.450 euro.
I primi tempi ci si dovrà accontentare di un apparecchio "inutile", incapace di fare qualcosa di diverso dai normali Tv Lcd. Prima di poter usufruire di contenuti in 3D, infatti, passeranno svariati mesi. Secondo gli esperti, infatti, al momento non sono previste offerte di canali tridimensionali. La piattaforma di canali satellitare
DirecTV, nonostante abbia annunciato che presto dedicherà alcuni canali a trasmissioni in 3D, ancora non ha stabilito quando. Stesso discorso per Espn, la rete di canali sportivi e
Discovery Channel. I possessori di questi rivoluzionari televisori dovranno pazientare almeno fino all’estate: soltanto allora verranno infatti lanciati sul mercato i primi Dvd in 3D.
E in Europa? L’attesa sarà leggermente più lunga ma i televisori 3D sembrano ormai destinati a sbarcare anche da noi entro l’anno, e lo faranno con i
Mondiali di Calcio 2010. "Il mondo dei satelliti e dei decoder è pronto al 3D - ha detto il presidente della
Eutelsat, Giuliano Berretta - il cinema sta cominciando adesso e per la Tv i tempi potrebbero essere più lunghi, ma il banco di prova saranno i Mondiali di Calcio" .
La rivoluzione tridimensionale si farà sentire anche nel campo dei videogame. La
Sony sta lavorando anche ad una nuova PlayStation in grado di “leggere” Dvd in 3D e si pensa che ciò potrebbe accadere verso la prossima estate. Inevitabili i primi sondaggi sul gusto della clientela, da cui emerge che un terzo dei telespettatori è interessato a provare il 3D a casa propria, ma che il 60% dello stesso campione è preoccupato circa i costi crescenti per lo schermo e gli occhialini. Infine, più della metà, il 53% definisce "un inconveniente" dover indossare sempre gli occhialini speciali per vedere la Tv.
09 marzo 2010