Blitz di Greenpeace a centrale Montalto Castro: "Emergenza nucleare". Il video
Alle luci dell'alba gli attivisti di Greenpeace hanno occupato il tetto della fabbrica della vecchia centrale nucleare di Montalto di Castro, bloccata dal referendum del 1987. Gli attivisti - informa l'associazione ambientalista - hanno srotolato un enorme striscione sul tetto della centrale con la scritta "Emergenza nucleare" e un altro striscione di 150 metri quadrati che raffigura l'urlo 'nucleare', simbolo della campagna di Greenpeace contro il nucleare".
Il motivo della protesta - "Abbiamo occupato il sito di Montalto perché è uno dei più probabili per la localizzazione di almeno un reattore nucleare", hanno spiegato gli attivisti ttraverso un comunicato sul sito Web di Greenpeace. "E' vicino al mare in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, potendo già contare sulla presenza di una rete elettrica in grado di trasportare 3500 MW. A Montalto, prima del referendum, era in costruzione una contestata centrale nucleare e proprio qui c’è già stata una visita di tecnici di EDF, l’azienda francese che insieme a Enel dovrebbe portare avanti i piani nucleari del governo. Contro un governo che ha deciso di imporre il nucleare in Italia con la legge 99/2009, tocca ai candidati alla guida delle regioni prendere subito una posizione chiara contro il nucleare, altrimenti dopo le elezioni verranno imbavagliati e costretti ad accettare le decisioni del governo".
Le firme - Su www.nuclearlifestyle.it abbiamo raccolto più di 64.000 firme in meno di un mese. Alla nostra Nuclear Hotline – numero verde gratuito 800.864.884 - i cittadini stanno continuando a lasciare ai candidati i propri messaggi contro il nucleare.