Cronaca

Lambro, Ermete Realacci: "E' disastro ambientale. Il Governo intervenga subito"

L'allarme inquinamento per il fiume Lambro, dopo lo sversamento di 600mila litri di petrolio, é arrivato anche al Po ed in particolare al tratto piacentino del fiume. ''E' una vera tragedia ambientale. Il Governo intervenga subito per attivare tutte le istituzioni e le amministrazioni nelle regioni coinvolte dalla fuoriuscita di petrolio della ex-raffineria Lombarda petroli. Serve un intervento coordinato per limitare il più possibile i gravi danni ambientali che sta causando l'onda nera che dal fiume Lambro rischia di contaminare l'intero bacino del Po''. 
A chiederlo è stato Ermete Realacci (PD), primo firmatario di un'interrogazione parlamentare sottoscritta anche dagli onorevoli del Pd, Quartiani, Braga, Zucchi, Peluffo, Mariani, Bratti, Mosca, Farinone, Marantelli, Marco Carra, Codurelli, Fiano, De Biasi, Pizzetti indirizzata al Ministero dell'Ambiente e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. ''Oltre ad accertare le responsabilità di quanto accaduto – ha chiesto ancora Realacci - nell' interrogazione, ''sarà necessario attivare quanto prima le bonifiche ambientali per ripristinare al più presto lo stato dei luoghi e evitare possibili ulteriori contaminazioni da idrocarburi all'ambiente e scongiurare rischi per la salute dei cittadini''.
Intanto, il prefetto Luigi Viana ha annunciato che verranno posizionate alcune paratie della lunghezza di 100 metri all'altezza di Calendasco ed è stata emanata un'ordinanza che vieta il prelievo dell'acqua nei comuni rivieraschi. Al lavoro una task force formata dai Pontieri, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e l'Arpa. La Regione Lombardia chiederà lo stato di calamità per ottenere i soldi necessari agli interventi per ripulire il fiume: ad annunciarlo è stato l'assessore regionale al territorio Davide Boni al termine della riunione del comitato provinciale sull'ordine pubblico e la sicurezza riunito oggi alla prefettura di Milano. "Con il presidente Formigoni chiederemo lo stato di calamità per avere i finanziamenti per gli interventi", ha spiegato Boni che ha parlato di "evidente gesto criminale".
L'assessore ha poi comunicato che la massa oleosa "é arrivata al Po e in Emilia Romagna. Per questo faremo una riunione con tutti i responsabili degli enti locali coinvolti per dare il massimo delle informazioni". Se è ancora presto per una valutazione dei danni ambientali, Boni ha però paragonato la gravità del fatto a un incidente di una petroliera che sversa il suo contenuto su una costa. "Abbiamo attenuato fortemente l' impatto negativo della massa oleosa - ha aggiunto il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi - l'azione di contenimento è stata molto importante e il sistema delle emergenze ha funzionato". Boni ha anche voluto rassicurare i cittadini che abitano nelle zone percorse dal fiume Lambro, inquinato ieri da una fuoriuscita di idrocarburi, che "l'acqua in zona è potabile anche se c'é in effetti cattivo odore". L'assessore ha infatti spiegato che "sono in atto i controlli dell'Arpa e degli enti locali, 24 ore su 24, per i pozzetti della falda acquifera e l'acqua è potabile anche se c'é cattivo odore".
 
24 febbraio 2010
 
 
 
  
 

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