Un egiziano di 19 anni è stato ucciso a colpi d'arma da taglio questo pomeriggio a Milano, in via Padova, nell'immediata periferia della città. Secondo quanto riferito dagli operatori del 118, nel fatto di sangue sono rimasti coinvolti tre uomini, tutti giovani e stranieri. La vittima è stata colpita al torace. Gli altri due uomini sono stati portati alla clinica Città Studi.
Dal litigio all’omicidio - Secondo una prima ricostruzione della Questura l’omicidio è scaturito da un diverbio nato per motivi banali fra tre africani e cinque latino-americani su un autobus. I gruppi, scesi dal mezzo pubblico, si sono affrontati. Un egiziano di 19 anni, raggiunto da una coltellata al torace è morto quasi all'istante. Gli altri due sono stati feriti, ma non sono in pericolo di vita. Il nome dell’ucciso non è ancora stato reso noto dalla polizia che sta accertando la se l'extracomunitario fosse regolare e se avesse precedenti penali.
Rivolta connazionali nella zona - Mentre medici e polizia, terminati i rilievi, stavano rimuovendo il corpo sono iniziate le proteste dei sudafricani che si sono fatte sempre più violente tanto da richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Almeno un centinaio di stranieri hanno dato vita a una rivolta nella zona periferica in uno dei quartieri più multietnici del capoluogo lombardo. Secondo quanto confermato dalla polizia, gruppi di nordafricani hanno spaccto auto e danneggiando negozi prevalentemente gestiti da sudamericani.
Lotta fra extracomunicati - In base a quanto si è appreso, i gruppi di nordafricani infuriati non si sono limitando ai danneggiamenti, ma hanno aggredito anche alcune persone, prevalentemente di etnia latino-americana. Sembra comunque che non ci siano persone ferite in modo serio. Sul posto sono accorse tutte le forze dell'ordine disponibili. In quella che è stata descritta dalle forze dell'ordine come guerriglia urbana sono state ribaltate auto, a molte macchine sono stati rotti vetri, così come sono state frantumate le vetrine di diversi negozi.
De Corato: siamo al far-west - "Credo che il migliore termine per rappresentare la situazione che si è determinata in via Padova questa sera è quella di far west tra bande di nordafricani e sudamericani. Il conto però lo pagano i milanesi: auto distrutte, vetrine dei negozi distrutti, decine di uomini della polizia di stato impegnati da quasi due ore". Lo ha affermato il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. "Questo accoltellamento testimonia che i numeri dell'immigrazione quando sono troppo alti è difficile governali - ha proseguito l'esponente politico- . E' evidente che per Milano, che ha duecentomila extracomunitari regolari e 40 mila clandestini, è un numero enorme. Il 15,4% della popolazione milanese è fatta di extracomunitari e via Padova, che è la via più multietnica di Milano, testimonia che con questi numeri è difficile governare l'immigrazione. E non si dica che Milano è una città chiusa. Gli incidenti di questa sera dicono in maniera chiara che l'integrazione la si può fare solo con numeri accettabili altrimenti si crea razzismo tra le stesse comunità di stranieri, come accade stasera tra nordafricani e sudamericani". "Le liti tra extracomunitari sono all'ordine del giorno - ha sostenuto De Corato - nei primi sei mesi del 2009 erano stati 84 gli stranieri coinvolti e 23 le denunce". "Ringrazio - ha concluso - il questore e le forze dell' ordine che hanno fatto fronte a una situazione difficile e complessa. Mi auguro che questo segnale lo capiscano tutte le istituzione, è un allarme che ci deve far riflettere e mettere in atto da parte delle forze dell'ordine interventi tempestivi. Altrimenti rischieremo di andare verso situazioni come le periferie francesi a cui non voglio nemmeno pensare".
13 febbraio 2010