"Oggi non è una di quelle occasioni in cui si debbono dire cose nuove, oggi semplicemente è il giorno nel quale si dice e si ricorda la verità". Lo ha sottolineato il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, alla cerimonia ufficiale nel Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza, sul Carso triestino. "Una verità che per decenni è sopravissuta attraverso le testimonianze dirette di chi ha provato sulla propria pelle il dolore dell'esodo dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. La stessa verità che invece per troppo tempo - ha ricordato Dipiazza - è stata rappresentata dalle pagine bianche dei libri di storia, che hanno formato generazioni di italiani ignoranti su ciò che accadde nel dopoguerra al confine orientale".
La legge che ha istituito la giornata - "Ci sono voluti quasi sessant'anni perché lo Stato si riavvicinasse alla verità. Ci sono voluti quasi sessant'anni per ridare dignità a quegli istriani e a quei dalmati ai quali non fu risparmiato nulla: l'invasione della Jugoslavia di Tito, la pulizia etnica, le uccisioni, l'esodo e infine il trattamento di indifferenza, se non in certe occasioni di manifesta ostilità, che a molti istriani e dalmati fu riservato al loro arrivo in Italia”.
In ricordo dei massacri delle Foibe - Dipiazza - dopo aver ricordato le azioni ostili nei confronti degli esuli a Bologna, Ancona e altre città italiane - ha spiegato che "la legge che ha istituito il Giorno del Ricordo rappresenta un atto dovuto nei confronti di un oblio e di un silenzio ai quali deve subentrare la semplice e pura verità dei fatti".
Cultura e memoria collettiva - Infine un cenno al futuro. "Un futuro - ha detto Dipiazza - che è certamente improntato verso la pacificazione, ma che deve anche portare alla riemersione sul piano culturale della presenza italiana in Istria e in Dalmazia. Dobbiamo rafforzare la memoria collettiva e con essa quello della verità storica, non per odiare o cercare inaccettabili vendette, quanto e soprattutto per non dimenticare. Solo dalla lezione impartita dalla storia - ha concluso Dipiazza - si può infatti costruire un futuro di pace e di libertà".
La Russa: per troppi anni l’Italia ha rimosso - "Per troppi anni l'Italia ha rimosso le Foibe" ed ancora oggi si fa poco, nelle scuole, nelle attività pubbliche, per ricordare questa vicenda. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenuto a 'La vita in diretta', su RaiUno, portando sul bavero della giacca una piccola coccarda tricolore. "Domani è il 10 febbraio, Giorno del ricordo, la giornata in cui si ricordano le vittime delle foibe, gli italiani che vennero buttati nelle voragini carsiche, spesso ancora vivi, dai titini, i soldati di Tito, per il solo fatto di essere italiani". "Per troppi anni - ha aggiunto - l'Italia ha rimosso questa vicenda, l'ha dimenticata. Finalmente una legge che abbiamo fortemente voluto ha fissato questo Giorno del ricordo. C'é ancora molto poco, nelle scuole, nelle attività pubbliche, nelle manifestazioni, per ricordare le Foibe e credo che mettersi questa coccardina che ci hanno dato i giuliano-dalmati, i fiumani, sia un motivo per dire a tutti 'non dimentichiamo', anzi paghiamo un debito di riconoscenza verso coloro che per troppi anni sono stati dimenticati".
10 febbraio 2010