L’auto completamente ecologica, quella spinta da un motore ad aria compressa che per anni ha fatto sognare gli utenti della Rete, potrebbe esser pronta a conquistare il mercato. Negli ultimi giorni, sebbene l’uso del condizionale sia d’obbligo, sul Web non si è fatto altro che parlare della campagna di pre-acquisto che permetterà agli interessati di metter per primi, e a prezzo scontato, le mani sulla cloche di un
AirPod o di un AirOne. La
MDI, società francese titolare dei brevetti, dal canto suo non ha ancora parlato di avvio delle vendite ma si è limitata a far sapere al suo pubblico di aver ottenuto tutte le certificazioni che l’autorizzano alla commercializzazione dei propri mezzi. “Questo ulteriore passo - ha detto la società - segue il passaggio con successo da parte dei nostri veicoli di tutti i test di certificazione”. Sebbene non sia chiaro come i progettisti abbiano risolto i vecchi problemi tecnici, primo fra tutti quello relativo al congelamento del motore (causato dall’uscita dell’aria compressa dai serbatoi), milioni di persone in tutto il mondo considerano i mezzi della MDI la soluzione a molteplici problemi ambientali.
MDI rivoluziona il mondo delle city-car - Le due vetture, dal design comunque differente, somigliano esternamente a una specie di uovo su tre ruote. Realizzate interamente in fibra di vetro, in modo da contenere il peso ed aumentarne le prestazioni, si guidano con un joystick. Sviluppate per uso urbano, possono trasportare fino a tre persone, garantendo un'autonomia di 220 chilometri e una velocità massima di 75 km/h.
AirPod e AirOne salveranno l’ambiente - La vera rivoluzione dei due mezzi si cela tuttavia nel motore, un bicilindrico da 5,5 cavalli di potenza alimentato da un flusso di aria ad altissima pressione conservata all’interno di una speciale bombola-serbatoio: l’uscita dell'aria compressa aziona due pistoni che fanno girare l'albero motore. Il pieno d'aria può esser fatto durante la notte grazie a uno speciale compressore elettrico ma, a breve, verrà presentato un dispositivo ad alta pressione che permetterà agli eco-automobilisti di riempire le bombole ovunque si trovino e in meno di un minuto. AirPod e AirOne, stando alle indiscrezioni che comunque la casa produttrice non ha mai confermato, dovrebbero costare attorno ai 4.500 euro.
Ma l’Apat lancia l’allarme - Sebbene l'utilizzo dei mezzi MDI non comporti alcuna emissione diretta di CO2 sia l’AirPod che l’AirOne si servono di sistemi di ricarica obsoleti. Collegando le auto alla presa elettrica, infatti, non si farà altro che
incrementare il consumo di energia prodotta con il petrolio. Naturalmente la soluzione esiste, ma la casa non sembra averla ancora presa in considerazione, forse perché troppo presa da altri problemi. Se il compressore fosse collegato a una sorgente pulita, come dei pannelli fotovoltaici distribuiti sulla superficie della carrozzeria, o a mini turbine eoliche, la vettura sarebbe realmente a emissioni zero.
In realtà si tratta di problemi secondari, e assolutamente trascurabili. L'utilizzo di un attuale modello di Airpod, infatti, genererebbe un'emissione indiretta di anidride carbonica quantificabile in circa 10-15 grammi al chilometro: quasi il 90% in meno rispetto all'auto a benzina più pulita attualmente in commercio. Insomma, anche senza migliorie, che potranno comunque esser apportate in un secondo momento, il mezzo risulta esser la scelta ecologica migliore oggi sulla strada e, si spera, ora anche sul mercato.
08 febbraio 2010