Ha preso il via poco dopo le 9,30 l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario all'Aquila. I magistrati, a cui si è unito in segno di attenzione il ministro della Giustizia Angelino Alfano, sono ospiti dell'auditorium della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, in attesa che siano pronti i nuovi uffici della cittadella giudiziaria. "Siamo qui in toga nera anziché con quella da cerimonia - ha detto il presidente della Corte d'Appello aquilana Giovanni Canzio prendendo la parola - per rispetto alle vittime del terremoto del 6 aprile". Canzio, poi, ha iniziato la sua relazione ripercorrendo le tappe della "difficile ricostruzione" degli uffici e dell'attività giudiziaria dopo il sisma. Con la cerimonia di oggi si completa la tradizionale due giorni dedicata all’apertura del nuovo anno giudiziario in Italia. E protagonista, ancora una volta, non sarà solo la relazione di Procuratori Generali e Presidenti delle Corti del Belpaese ma anche la protesta dell'Associazione Nazionale Magistrati. La diretta:
15.40 - Penalisti: Un fiasco la sceneggiata dettata dall'Anm - "Quella che avrebbe dovuto essere una plateale e corale manifestazione di protesta si è rivelata un vero e proprio fallimento". L`Unione delle Camere Penali giudica "un fisco" le iniziative che i magistrati hanno messo in atto durante le cerimonie di inaugurazione dell`anno giudiziario nelle Corti di Appello. "Pochi, pochissimi, a volte nessun magistrato - dicono gli avvocati penalisti - si è alzato quando ha iniziato a parlare il rappresentante del governo e ciò è sintomatico di quale profonda distanza vi sia tra i magistrati ed i vertici dell'Associazione nazionale magistrati". "In moltissime Corti d'Appello - proseguono i penalisti - si è avvertito quale grave disagio attraversi la base operosa della magistratura rispetto alle scelte di retroguardia dettate dall'alto da chi, sempre più evidentemente, indirizza l'attività politica dell'Anm verso la conservazione del proprio potere piuttosto che a migliorare la qualità e l'efficienza del servizio giustizia".
15.00 - Alfano: "Sotto Berlusconi il più imponente pacchetto anticrimine" - "Il governo Berlusconi, in 20 mesi, ha attuato il più imponente pacchetto contro la criminalità, successivo alle stragi di Capaci e via D'Amelio. Con la legge 94 del 2009, in riferimento al 41 bis, si è provveduto a rendere più impermeabili i contatti fra il criminale detenuto e l'associato in libertà. Misure straordinarie anche per l'edilizia carceraria e per l'organico, potenziato con altri duemila agenti". Il ministro alla giustizia, Angelino Alfano, concludendo il suo intervento all'Aquila, ha tracciato per grandi linee gli impegni del governo: dal piano antimafia, all'agenzia per le certificazioni antimafia, dalla rintracciabilità dei flussi di denaro, agli accertamenti fiscali, a provvedimenti per gli imprenditori che denunciano estorsioni. Misure forti anche per la riscrittura di alcune regole in grado di ridare al giudice quel ruolo centrale e di piena autonomia che gli compete.
14.55 - Alfano: "D'ora in poi parlerò con i capi degli uffici e non con Anm" - "D'ora innnazi parlerò sempre con i capi degli uffici giudiziari anziché con l'Associazione nazionale magistrati". Lo ha detto Alfano. La decisione di avviare un colloquio diretto con i capi responsabili degli uffici giudiziari d'Italia, Alfano la motiva così "hanno una visione d'insieme e chiara del problema su vicende concrete, senza isterie che rendono il confronto assolutamente inefficace".
14.45 - Medoro:In Umbria luci ma ombra può diventare tenebre - La cerimonia inaugurale dell'anno giudiziario a Perugia nell' aula Goretti della Corte d'Appello ha avuto come momento culmine la relazione sulla attività letta dal primo presidente reggente Salvatore Emanuele Medoro, il quale ha evidenziato "ombre" e "luci". "Il bilancio dell'amministrazione della giustizia nel nostro distretto - ha affermato Medoro - presenta ombre, che rischiano di trasformarsi in tenebre, ma anche, nonostante tutto, luci che fanno sperare in meglio per il nuovo anno giudiziario. Le ombre riguardano - ha spiegato - tre settori: il primo attiene alle attuali circoscrizioni giudiziarie in cui è suddiviso il distretto e gli organici dei magistrati togati ed onorari che vi operano; il secondo ha per oggetto le piante organiche del personale amministrativo assegnato ai vari uffici giudiziari; il terzo concerne gli esercenti la professione forense e la magistratura onoraria".
14.40 - Prc: Sacrosanta protesta operatori del diritto - Giovanni Russo Spena, responsabile nazionale Giustizia del Prc, esprime in una nota "la piena solidarietà con la magistratura e l'avvocatura in stato di agitazione ormai pressocché permanente contro un governo attento esclusivamente agli interessi del presidente del Consiglio. Se si considera che il personale amministrativo della giustizia ha indetto a sua volta uno sciopero per il prossimo 5 febbraio, è chiaro - prosegue Russo Spena - che ormai tutti gli operatori del diritto sono in forte disaccordo con le politiche del governo in tema di giustizia. Inoltre, molte vittime di reati non vedrebbero mai la possibilità di ottenere giustizia, nel caso di approvazione del processo breve, mentre le carceri italiani sono ormai ridotte a gironi infernali dall'altissimo tasso di violenze e suicidi".
14.25 - Sereni (PD): "Governo alimenta lo scontro" - Il Governo non è in grado di confrontarsi con la magistratura sulle riforme senza fomentare lo scontro: Marina Sereni, vicepresidente del Pd, lancia l'accusa commentando, in una nota, la protesta dell'Anm. "La protesta dei magistrati nella giornata in cui si celebra l`inaugurazione dell`anno giudiziario delle Corti d`Appello, così come lo sciopero degli avvocati penalisti proclamato nei giorni scorsi, testimoniano - afferma - lo stato di conflittualità e tensione che il governo non è in grado di affrontare e risolvere". Secondo l'esponente democratica "le riforme dell`ordinamento giudiziario, di cui sentiamo tutti il bisogno, devono fondarsi sul confronto e non sullo scontro con la magistratura e con gli altri operatori della giustizia e devono porsi l`obiettivo di tutelare tutti i cittadini, non diventare lo strumento per difendere il premier da i suoi processi".
14.20 - Milano, in aumento la durata dei processi civili - Passa da 28 a 30 mesi la media di durata dei processi civili nel distretto giudiziario milanese. "Prosegue la tendenza alla dilatazione dei tempi - è scritto nella relazione della Corte d'appello presentata in occasione del 'primo giorno di scuola' della giustizia milanese - dai circa 28 mesi dell'anno scorso si è ora prossimi ai 30 mesi, con punte anche molto superiori". Stabili invece i tempi di definizione delle controversie penali, che in media durano 15 mesi.
14.10 - Marino:Informatizzazione e risorse,così processo breve - Ignazio Marino, solidarizza con i magistrati e la forma di dissenso scelta oggi, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario nelle Corti di Appello. "Oggi sono al fianco dei magistrati, usciti per protesta dalle aule nelle quali si sta celebrando l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Piuttosto che pensare a leggi ad personam e uccidere la giustizia con riforme incostituzionali, il governo della destra pensi a dare più risorse ad una macchina ingolfata di procedimenti. Perché il processo sia breve - sottolinea Marino - si dovrebbe rivedere le circoscrizioni giudiziarie e intervenire con norme sostanziali e processuali, come ad esempio notifiche, nullità processuali, processo telematico e informatizzazione. Inoltre sarebbe importante la creazione di un manager del processo e l'assunzione di 2800 cancellieri, misura quest'ultima che consentirebbe, nell'interesse dei cittadini, l'apertura dei tribunali anche di pomeriggio".
14.05 - Alfano: Anm divisa, protesta è solo strumentale - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sottolinea dall'Aquila che l'Anm è divisa e che la protesta organizzata per l'inaugurazione dell'anno giudiziario è funzionale soltanto alla campagna elettorale delle correnti in vista delle elezioni del nuovo Csm. "Mi pare - dice Alfano - che la protesta dell'Anm abbia riscontrato numerose defezioni. È la prima volta che ciò si verifica e queste defezioni sono l'unità di misura della irragionevolezza di questa protesta, che non ha un motivo forte se non l'esigenza di avviare la campagna elettorale per il rinnovo del Csm e quindi l'esigenza delle correnti organizzate - conclude il minisitro - di far sentire la propria voce di fronte alle telecamere".
14.00 - Anm Genova: Devastante ddl sul processo breve - "Devastante" è l'aggettivo usato dal presidente della sezione ligure dell'Anm Francesco Pinto per definire il disegno di legge sul processo breve: "Solo una massiccia dose di superficialità - ha dichiarato Pinto nel suo discorso introduttivo - può fare ritenere tale riforma l'attuazione dei principi del novellato articolo 111 della costituzione. Si tratterà in realtà di una vera propria amnistia mascherata". "Sempre più - ha aggiunto il presidente dell'Anm ligure - il processo penale sarà funzionale alla sola repressione della devianza marginale mentre mostrerà la sua inadeguatezza a fronteggiare i fenomeni di illegalità che permeano settori rilevanti dell'economia e della pubblica amministrazione.
13.45 - Sos dalla Sardegna:carichi giudici ormai insostenibili - Anche i magistrati sardi hanno aderito alla protesta dell'Anm per manifestare il disagio di fronte a "iniziative distruttive" di Governo e maggioranza. E' accaduto questa mattina in Corte d'appello a Cagliari al momento dell'intervento del rappresentante del ministero della Giustizia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, occasione per fare il punto sullo stato della giustizia in Sardegna, caratterizzata, secondo la denuncia della presidente della corte d'appello del capoluogo sardo, Grazia Corradini, da carenza e inadeguatezza delle strutture, mancanza di risorse materiali, irrazionale distribuzione degli uffici, dei magistrati e del personale di cancelleria nel territorio, carichi di lavoro in aumento e non più sostenibili. Insomma, una situazione non differente da quella, già drammatica, degli anni passati. "E' falso che i magistrati italiani siano poco laboriosi - ha detto il procuratore generale, Ettore Angioni, nel suo intervento - anzi, esempi di grande efficienza si trovano anche in Sardegna, dove spesso si lavora con pochi mezzi e organici ridotti".
13.35 - Frassinetti (Pdl): "Magistrati Anm irresponsabili" - Paola Frassinetti (Pdl), vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera, presente oggi all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano, definisce "irresponsabile il comportamento tenuto stamattina dai magistrati appartenenti all'Associazione nazionale magistrati". "Abbandonare la cerimonia dell'inaugurazione dell'anno giudiziario - commenta ancora Frassinetti - è un comportamento irresponsabile che non si addice a chi dovrebbe riconoscersi nella virtù dell'equilibrio. Questa giornata è dedicata ai cittadini e rovinarla per motivi di contrapposizione politica non fa onore alla nostra magistratura".
13.15 - Anm Milano: soddisfatti per la protesta in aula - L'Anm di Milano si dichiara "soddisfatta" per la protesta alla cerimonia di inaugurazione dlel'anno giudiziario, "c'è stata una grande partecipazione di colleghi che hanno lasciato l'aula al momento in cui prendeva la parola la rappresentante del Governo", dice Angela Scalise, della giunta milanese del 'sindacato delle toghe'. "Noi volevamo far capire - spiega ai giornalisti - non agli addetti ai lavori ma ai cittadini la differenza di riforme annunciate da anni per il bene della giustizia e che non si fanno e i provvedimenti con l'obiettivo di risolvere singole vicende processuali che vanno avanti". L'attenzione è focalizzata sul processo breve "che avrà effetti devastanti sia nel penale sia nel civile".
13.00 - Rotondi: No muro contro muro, il dialogo è possibile - "Ci sono aperture di confronto e di dialogo dopo la relazione di ieri del presidente Carbone. Una volontà che deve portare politica e magistratura a dare ai cittadini garanzie sui processi e su una giustizia snella ed efficace". Lo sottolinea il ministro per l'Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, commentando le parole del presidente della Cassazione all'inaugurazione dell'anno giudiziario. "La stragrande maggioranza della magistratura - aggiunge - non è politicizzata, è indipendente, non perseguita i politici, ma applica le leggi che fanno i politici. La favola della magistratura politicizzata nasce dal comportamento eversivo di qualche Procura negli anni `90, forse due. Purtroppo ci sono ancora strascichi, perché alcuni pm sono tuttora in servizio. Nonostante ci siano dossier e procedure disciplinari nei loro confronti".
12.50 - Maddalena: "Torniamo all'immunità parlamentare" - "Non mi scandalizzerebbe affatto un ripensamento della vecchia autorizzazione a procedere prevista dall'originario art. 68 della Costituzione, perchè gioverebbe agli stessi magistrati inquirenti". Lo ha detto alla cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Torino Marcello Maddalena.Il pg ha sostenuto che fu un errore la riforma che nel 1993 abolì l'immunità parlamentare, "sull'onda emotiva dei fatti degli anni '92 e '94. Il Pg di Torino poi precisa, "evita scontro, è l'unica alternativa a leggi ad personam".
12.42 - Calderoli: Proteste avvelenano clima, ora confronto - Dopo le proteste, il dialogo: Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore leghista, lancia un appello alla magistratura perché apra la fase del dialogo, "un atteggiamento diverso, da parte loro, sarebbe incomprensibile". Secondo l'esponente del Carroccio "le proteste e gli scioperi dei magistrati allungano i tempi della giustizia e aggravano quel male originale del nostro sistema giudiziario, denunciato anche ieri, nella cerimonia di inaugurazione dell`anno giudiziario, dal primo presidente della Cassazione. Prendiamo queste proteste dei magistrati - che si traducono in una non giustizia e in più avvelenano il clima, rendendo di fatto impossibile il dialogo - come una sorta di canto del cigno, ma da domani voltiamo pagina, mettiamo una pietra sul passato e affrontiamo il capitolo delle riforme nel reale interesse del Paese e dei cittadini".
12.40 - Caselli: "Protesto perché sto dalla parte dei cittadini" - "Non ho preso la parola in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario perché mi identifico pienamente nelle posizioni espresse dall'Associazione nazionale magistrati e nelle parole del procuratore generale Marcello Maddalena". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli, al termine della cerimonia di inaugurazione. "Ho aderito alla protesta - ha spiegato - perché voglio mettermi dalla parte dei cittadini. La magistratura non è in grado di rendere il servizio che essi pretendono. Non è in grado perché mancano soldi, uomini, segretari e cancellieri in particolare, mezzi, procedure adeguate e politiche di vera riforma".
12.25 - Moratti: Ognuno contribuisca per sistema più efficace - "Occorre riflettere su come ognuno, con il proprio ruolo, possa dare il suo contributo a un sistema della giustizia sempre più efficace per i cittadini". È quanto ha affermato il sindaco di Milano, Letizia Moratti, lasciando il Palazzo di Giustizia intorno a mezzogiorno quando si è conclusa la cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario. Il sindaco ha inoltre sottolineato come "la collaborazione tra le istituzioni abbia già portato risultati positivi".
12.16 - Anm Reggio Calabria: "Aderiamo alla protesta ma rispetto per Schifani" - "Aderiamo alla protesta della Associazione nazionale magistrati, ma per rispetto del presidente del Senato Renato Schifani abbiamo deciso di non abbandonare l'aula nel momento in cui ha preso la parola il rappresentante del governo". Lo ha spiegato Rodolfo Palermo, presidente della sezione reggina del sindacato delle toghe, prendendo la parola durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario che si sta svolgendo presso la sede della Corte d'appello della città dello Stretto. Parole che sono state a lungo applaudite dai magistrati presenti in aula.
12.15 - Gaffe di Alfano - La formula "dichiaro aperto l'anno giudiziario" apparirà anche desueta, ma il protocollo della cerimonia d'inaugurazione dell'attività giudiziaria impone che venga pronunciata e che a dirla sia il presidente della Corte d'Appello. Sarà stata l'emozione, o l'enfasi del discorso, ma all'Aquila, questa mattina, è successo che a dirla sia stato invece il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Il Guardasigilli ha infatti concluso il suo intervento con le fatidiche parole: "Dichiaro aperto l'anno giudiziario". Applauso dalla platea, ma subito il presidente della Corte d'Appello, Giovanni Canzio, è intervenuto dicendo: "Veramente toccherebbe a me inaugurare l'anno giudiziario...". Attimo di imbarazzo generale, poi sorriso di Alfano come a scusarsi della gaffe.
12.10 - Corte Aquila: Processo breve stressa il sistema - Critica il ddl sul processo breve il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Giovanni Canzio, nella relazione all'inaugurazione dell'Anno giudiziario, alla presenza del ministro della Giustizia. "Mi preme sottolineare - ha detto Canzio - il più contraddittorio e paradossale degli esiti che dall'approvazione del disegno di legge sul processo breve conseguirebbe: l'azzeramento di ogni serio progetto organizzatorio-acceleratorio messo in campo negli uffici giudiziari più consapevoli e responsabili, la mortificazione delle best practices e dei protocolli procedurali condivisi, premiandosi per contro le prassi confuse e caotiche legate al mero dato cronologico o alle istanze di trattazione preferenziale. Tutto ciò senza che sia previsto il contestuale e necessario potenziamento delle risorse umane e materiali per fronteggiare l'innalzamento del numero dei processi da trattare comunque prioritariamente. E senza dimenticare che il lievitare delle domande di indennizzo per equa riparazione comporterà un aggravio considerevole degli oneri finanziari a carico dello Stato".
12.01 - Pdl contro Anm: Area collaterale all'Idv - Il Pdl contro l'Associazione nazionale magistrati. Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, rispettivamente capogruppo degli azzurri alla Camera e al Senato, si scagliano contro la protesta dei magistrati. Secondo Cicchitto l'Anm è "un'area collaterale all'Idv", mentre per Gasparri "Palamara e compagni dovrebbero fare meno comizi". "E' evidente - dice Cicchitto - che siamo davanti a due tipi assai diversi di inaugurazione dell'anno giudiziario. Ieri, nelle parole di Vincenzo Carbone e Vitaliano Esposito abbiamo sentito le parole di una magistratura autonoma da ogni forza politica e dialogante con tutti, che fa un'analisi spietata delle condizioni della giustizia italiana e che si misura con il governo per confrontarsi sulle misure da prendere. Al contrario, oggi, l'Anm, che sta sempre più diventando un'area collaterale all'Idv, ha compiuto un atto incredibile, quello di abbandonare i lavori dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario in concomitanza all'intervento del rappresentante del governo. Ma chi può credere - incalza l'esponente del centrodestra - alla serenità, all'indipendenza, all'autonomia di siffatti magistrati in sede inquirente e giudicante quando essi si occupano di questioni che hanno attinenza con la politica?". Secondo Gasparri "la protesta dell`Anm, a partire dalle uscite dall`aula in occasione dell`inaugurazione dell`anno giudiziario, appare incomprensibile.
12.00 - Casellati: Anm contesta autonomia dal Parlamento - "Ad essere contestato non è tanto il Governo, quanto l'autonomia del Parlamento, unico deputato a legiferare e che in nome del popolo italiano sta mettendo mano ad una crisi, quella della giustizia, che i cittadini vivono e soffrono sulla loro pelle". E' quanto ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in merito ai magistrati che hanno abbandonato l'aula quando ha preso la parola nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in corso al Tribunale di Milano.
11.25 - Mancino, strage Viareggio: "Cittadino abbia giustizia" - I familiari delle vittime della strage di Viareggio, come chiunque si rivolga a un Tribunale, devono avere giustizia: lo ha affermato Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario 2010 a Firenze. Fuori dall'aula bunker di Santa Verdiana, alcuni manifestanti stamattina hanno esposto striscioni come 'Morti 32 indagati 0, partita truccata' e 'Viareggio non dimentica'. L'inchiesta della Procura di Lucca finora non vede indagati, e i comitati delle vittime temono che l'approvazione del processo breve porti ad estinzione la vicenda giudiziaria. "Il processo breve è all'esame del Parlamento - ha detto Mancino - mi auguro che venga affrontato con risultati che siano apprezzati dalla gente. Chi si rivolge al tribunale per avere giustizia deve avere giustizia, non la registrazione dell'estinzione del reato".
11.10 - Orlando (PD): Siamo vicini ai magistrati - "Siamo qui, come Partito democratico, per testimoniare vicinanza e gratitudine alla magistratura palermitana". Lo ha detto il responsabile giustizia del Pd, Andrea Orlando, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario in corso a Palermo. "La nostra presenza - ha aggiunto - è ancora più importante in una fase in cui è evidente il tentativo, in corso da più parti, di delegittimare la magistratura". Commentando la protesta delle toghe, che hanno lasciato l'aula durante l'intervento del rappresentante di governo, Orlando ha aggiunto: "Il malessere che emerge in più settori del mondo della giustizia va valutato con attenzione. E' la prima volta, e questo è un dato anomalo, che diverse componenti del mondo giudiziario - avvocati e magistrati - si trovano a denunciare, concordemente, gli stessi mali".
10.15 - A L’Aquila una protesta solidale, magistrati in toga nera - La cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto della Corte d'appello dell'Aquila, alla quale partecipa il ministro della Giustizia Angelino Alfano, si è aperta con i magistrati che hanno sfilato indossando toghe nere, in segno di lutto per il terremoto del 6 aprile 2009. E' stato lo stesso presidente della Corte, Giovanni Canzio, aprendo la relazione sull'amministrazione della giustizia, a sottolineare l'iniziativa. "E' sembrato a tutti noi opportuno e coerente con la drammatica situazione aquilana - ha detto - che la tradizionale cerimonia di inaugurazione si svolgesse in termini di significativa sobrietà, ridimensionando gli aspetti più esteriori e formali, tenuto conto dell'oggettiva difficoltà di recupero e sistemazione delle consuete toghe rosse, rimaste sepolte tra le macerie del Palazzo di Giustizia".
9.55 – Mancino: “Normalizzare il rapporto con la politica” - Per il vicepresidente del Csm Nicola Mancino "bisogna normalizzare il rapporto tra politica e giustizia perché è sempre conflittuale". Secondo Mancino, che ha parlato a margine dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario a Firenze, il confronto "fa bene al Paese se c'é colloquio, ma se c'é uno scontro sempre aspro e una presa di distanza della giustizia dalla politica e della politica contro la giustizia, non si va da nessuna parte. Mi auguro che questo Anno Giudiziario, anche se attraversato da polemiche, faccia riflettere tutti gli operatori". Analizzando la situazione della giustizia, Mancino ha sottolineato che "c'é il Foro scontento, c'é la Magistratura che non sempre si vede attentamente radiografata. Abbiamo il problema delle procure: speriamo che la Camera porti avanti un emendamento che permetta di coprire i posti di sostituto procuratore perché questo è molto grave soprattutto nelle zone in cui è presente la criminalità organizzata".
9.52 - Mancino: Governo si sforzi per trovare più risorse” - "Il sistema accenna a migliorare, ma c'é bisogno che assieme alle riforme si trovino i mezzi necessari per rafforzare le procure, gli uffici giudiziari e le strutture di supporto all'amministrazione della giustizia. C'è bisogno di uno sforzo straordinario che, nonostante le difficoltà finanziarie, mi auguro venga fatto dal governo". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, a margine dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario, in corso a Firenze. Mancino ha chiesto risorse straordinarie al governo riferendosi alle iniziative intraprese per snellire l'iter dei processi. "Che la giustizia sia lenta - ha detto il vicepresidente del Csm - è conosciuto dal Paese e da chi si rivolge ad esso per avere un processo di ragionevole durata. Ma accanto alle riforme - ha ribadito - si trovino i mezzi per potenziare le procure".
9.45 - Formigoni: “Spero collaborazione istituzioni” - "Mi auguro che anche la giornata di oggi si svolga con la stessa responsabilità, compostezza e spirito di collaborazione tra le istituzioni". Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, prima dell'inizio della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano, commentando positivamente l'inaugurazione di ieri in Cassazione. "Ieri ho ascoltato - ha detto Formigoni - gli interventi di due grandi magistrati come Carbone ed Esposito, che hanno dimostrato grande senso delle istituzioni, rispetto e una concezione alta del compito della giustizia e il rispetto nei confronti del Parlamento, riconoscendo che è il Parlamento che deve fare le leggi mentre il magistrato deve obbedire alle leggi. Questo è il rapporto corretto che ci deve essere tra la politica e la magistratura. E' una boccata d'aria fresca che giunge dai più alti magistrati dello Stato nel momento in cui da altre parti si mira ad inasprire i rapporti tra magistratura e politica, e non è quest'ultima che vuole farlo". Formigoni ha apprezzato anche le parole sul cosiddetto processo breve: "Ho sentito apprezzamenti anche per il tentativo che il Parlamento sta compiendo per stabilire tempi certi al processo. L'espressione giusta, infatti, non è 'processo breve', ma tempi certi e scadenze certe per il processo".
9.22 - Anm, protestiamo per difenderci - "La nostra non è una protesta a difesa della categoria ma la testimonianza di una fortissima preoccupazione che riguarda gli attacchi a principi costituzionali e al diritto dei cittadini di avere la giustizia uguale per tutti e processi effettivamente rapidi al di là della politica degli annunci". Lo ha detto il presidente dell'Anm di Palermo, Nino Di Matteo, prima dell'inizio della cerimonia di inaugurazione dell' anno giudiziario, spiegando le iniziative di protesta organizzate dall'Anm nazionale. Di Matteo, gli altri componenti della giunta e un'altra ventina di magistrati, con la costituzione in mano, davanti all'ingresso della Corte di appello attendono l'inizio della cerimonia per uscire dall'aula, per protesta, quando parlerà il rappresentante del governo. "Il processo breve - ha aggiunto - comporterà soltanto la morte di processi anche importanti, mentre in realtà non si fa nulla per accelerare con riforme concrete i tempi della giustizia".
30 gennaio 2010