Cronaca

Maltempo, ancora caos e tensioni alla stazione Centrale di Milano. Al Sud è Primavera

Ancora pesanti i disagi nel nostro paese per via della neve, del ghiaccio e della pioggia. Proprio il ghiaccio è stato la causa di un maxitamponamento avvenuto sull'autostrada A6 Torino-Savona: il primo bilancio parla di un morto, di una trentina di feriti e di una quarantina di mezzi coinvolti. La vittima è il conducente di un autotreno che è precipitato da un viadotto. L'incidente si è verificato in provincia di Savona al km 94, nel tratto tra Montezemolo (Cuneo) e Millesimo (Savona), in direzione Liguria. Il maltempo sta creando problemi anche in altre vaste aree del Nord, in particolare in Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. LA DIRETTA

20.20 - Acqua alta in piazza Unità d'Italia a Trieste
- Paura per l'Isonzo che è esondato nei comuni di Poggio Terra Armata e Peteano, nel Goriziano. Sono le conseguenze del maltempo in Friuli Venezia Giulia dove le temperature dai -17 di due giorni fa sono passate ai +13 di oggi.
18.57 - Torino: Gela un tubo, Museo Egizio rischia allagamento - Nella notte a causa del gelo, un guasto ai rubinetti del sistema antincendio dell'Accademia delle Scienze ha provocato un allagamento all'ultimo piano del palazzo, bloccato dopo alcune ore grazie all'intervento dei Vigili del fuoco. Al Museo Egizio al momento la situazione e' sotto controllo. "Tutti gli ambienti del Museo Egizio, allo stato attuale, sono in completa sicurezza e non vi sono danni di alcun tipo", assicura una nota ufficiale del Museo.

19.54 - Genova,  20 ore di ritardo per traghetto Suprema -
Dopo l'incendio di ieri notte e l'incidente mortale sul lavoro di questo pomeriggio, sono finalmente partiti alla volta di Palermo gli oltre 1500 passeggeri bloccati da ieri sera nel porto di Genova. Un'odissea durata oltre 19 ore che si è conclusa alle 17 e 15 con la partenza della nave Suprema della compagnia di navigazione Grandi Navi veloci. Molti dei passeggeri costretti a trascorrere la notte di ieri e buona parte della giornata odierna nello scalo genovese, avrebbero dovuto raggiungere il capoluogo siciliano in aereo da Milano ma, a causa del maltempo, i voli erano stati cancellati.

18.42 - Ferrovie: in 4 giorni distribuite 7.000 coperte -
Dalla notte tra il 19 e il 20 dicembre, giorno di inizio dell`emergenza maltempo, ad oggi Trenitalia e Protezione Civile hanno distribuito ai viaggiatori in difficoltà oltre 16.000 kit di generi di conforto e 7.000 coperte: sono stati garantiti 150 pernotti e centinaia di taxi e, in ognuna delle 'grandi stazioni' della rete italiana, sono stati messi a disposizione oltre decine di bus per garantire il proseguimento dei collegamenti in caso di interruzione delle linee.

18.49 - Volo speciale per un gruppo di moldavi - 
Sarà fatto partire domattina con un volo speciale dall'aeroporto 'Valerio Catullo' di Verona, il gruppo di una cinquantina di passeggeri moldavi in attesa da lunedì scorso di raggiungere Chisinau con un volo Meridiana, più volte cancellato per maltempo a destinazione. Il personale dello scalo, in collaborazione con la compagnia, si è attivato per trovare un vettore disponibile ad effettuare un volo speciale in tempi rapidi, mentre in aerostazione si faceva in ora più accesa la protesta da parte dei passeggeri.

18.16 - Lettera aperta dei macchinisti ai viaggiatori - 
I macchinisti della storica rivista Ancora In Marcia! chiedono "scusa, a nome di tutti i ferrovieri, alle migliaia di pendolari e viaggiatori per i disagi e i disservizi subiti" in questi giorni per gli enormi problemi che hanno travolto le ferrovie italiane". Ma soprattutto - scrivono in una lettera aperta ai viaggiatori - esprimono "imbarazzo per l'atteggiamento poco rispettoso, al limite dell'offensivo, tenuto dai vertici aziendali".

18.12 - E' rientrata l'emergenza Serchio -
Era scattata la notte scorsa nella golena, tra i comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme in provincia di Pisa, per la piena del fiume provocata dallo scioglimento del ghiaccio e dalle abbondanti piogge che avevavo colpito nei giorni scorsi la Garfagnana.    
18.06 - 1.282 i militari impegnati - I soldati, su richiesta delle prefetture, sono intervenuti con compiti di tutela della pubblica incolumità, ripristino della viabilità ordinaria (sgombero delle sedi stradali da neve e ghiaccio), ripristino dell'accesso ai servizi essenziali e pubblici (sgombero neve e ghiaccio dalle strade di accesso ai principali ospedali cittadini, alle stazioni ferroviarie e della metropolitana).
17.55 - Acqua alta a Venezia - Un nuovo picco di acqua alta di 1 metro e 35 centimetri è annunciato a Venezia per le 4.30 di domattina dal Centro maree del Comune. Non viene escluso che il livello massimo possa raggiungere anche 1 metro e 40 centimetri, al di sotto di soli 4 centimetri rispetto a quello toccato stamane. Oltre al centro storico, l'acqua alta ha creato non pochi problemi anche nelle isole della laguna
17.50 - Situazione critica il Liguria - Prorogato fino a mezzogiorno del 25 dicembre l'allerta della Protezione Civile della Regione Liguria per la pioggia ed il pericolo di frane ed esondazione dei corsi d'acqua. L'allerta è di livello 2 per il Levante ligure (riviera genovese di levante e spezzino) e di livello uno (il meno grave) per il centro e la riviera di ponente.

17.42 - Il 25, nubi su quasi tutto il Paese -
Lo segnala il servizio Meteo dell'Aeronautica - in particolare lungo l'arco alpino, in Toscana, Umbria, e al Sud. Nel pomeriggio il tempo migliorerà a nordovest per l'arrivo di venti di Fohn (caldi e secchi). Per Santo Stefano, infine, il tempo dovrebbe essere sereno sulle regioni settentrionali, con poche nubi al centro e piogge, invece, al sud. Le temperature scenderanno di qualche grado: 2-3 al Nord, e 4-6 gradi al centro-sud.

17.30
- Piovoso, ma con meno freddo - Così sarà il Natale secondo gli esperti meteo. Venti da Sud porteranno temperature più tiepide, ma anche una nuova ed intensa perturbazione dalla Spagna. Dopo il ghiaccio e la neve, dunque, la minaccia per i 13 milioni in partenza per le vacanze saranno, le piogge che, con il contemporaneo scioglimento della neve caduta in abbondanza nei giorni scorsi, provocheranno l'innalzamento di fiumi e torrenti.
17.00 - Rischio valanghe in aumento - E' 'marcato' (terzo livello di una scala che arriva a 5) dalle Alpi Liguri alle Lepontine. Già oggi - si legge nel bollettino valanghe dell'Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale) - "é stata segnalata una ripresa dell'attività valanghiva spontanea". La raccomandazione è quella di "prestare molta attenzione nella scelta dell'itinerario, evitando di sovraccaricare il i pendii ripidi sottovento". Nuove nevicate sono attese fino alle prime ore del giorno di Natale: la quota neve è prevista fino a 700 metri (e a quote più basse nel cuneese) per questa sera. Domani sotto i 1.500 metri la neve si trasformerà in pioggia. L'altezza della neve al suolo, a 2.000 metri, è di 100-130 centimetri sui versanti esposti a nord, 50-90 a ovest, 40-80 a sud.
17.00 - Prevista acqua alta a Venezia - Un nuovo picco di acqua alta di 1 metro e 35 centimetri è annunciato a Venezia per le 4.30 di domattina dal Centro maree del Comune. Non viene escluso che il livello massimo possa raggiungere anche 1 metro e 40 centimetri, al di sotto di soli 4 centimetri rispetto a quello toccato stamane. Oltre al centro storico, l'acqua alta ha creato non pochi problemi anche nelle isole della laguna: una squadra di volontari della Protezione civile ha raggiunto Burano per prestare assistenza alla popolazione locale. Nel corso della nottata, la squadra ha aiutato molti abitanti ad alzare gli elettrodomestici (in particolare frigoriferi e lavatrici) posti al piano terra delle abitazioni e raggiunti dall'acqua. Anche per la prossima notte, in previsione della nuova alta marea, la Protezione civile ha allertato i volontari che garantiranno la loro presenza sull'isola.
16.45 - Polstrada: informarsi prima di partire - Ci sono state delle situazioni atmosferiche "eccezionali" che hanno provocato disagi anche pesanti, ma da parte degli automobilisti si sono visti "comportamenti abnormi", come il non avere le catene montate in tratti in cui nevicava pesantemente, che non devono più ripetersi. Nel giorno delle partenze per le feste di Natale, con l'emergenza maltempo non ancora finita, il direttore della Polizia Stradale Roberto Sgalla fa il punto della situazione, ribadendo a tutti coloro che sono in partenza in queste ore, di informarsi sulle condizioni delle strade e di non mettersi in auto se non si è attrezzati.
16.40 - Nuova allerta meteo della Protezione Civile -  Per mercoledì gli esperti prevedono infatti "precipitazioni diffuse e persistenti" sul centro-nord fino alla Toscana e venti forti sul resto dell'Italia, con mareggiate lungo le coste, che interesseranno il paese già a partire dalla serata di oggi. Le piogge saranno particolarmente intense sulle zone dell'Appennino settentrionale, sui settori alpini e prealpini orientali. Precipitazioni che daranno un ulteriore contributo all'innalzamento dei livelli idrici del fiumi, già sotto stretto monitoraggio anche per effetto dello scioglimento della neve accumulata in questi giorni. E proprio l'alzarsi delle temperature ha fatto salire sull'intero arco alpino - dove domani è prevista neve al di sopra degli 800-1000 metri - il rischio di valanghe.
16.05 – Protezione civile: ora rischio piene fiumi - Dopo la neve e il gelo, a preoccupare ora è il livello dei fiumi del centro-nord Italia, che nelle prossime ore potrebbe alzarsi in conseguenza delle abbondanti piogge previste e dello scioglimento della neve dovuto al rialzarsi delle temperature.
Le gelate e le nevicate della notte che hanno provocato ulteriori disagi nelle regioni settentrionali, sottolinea il vice capo del Dipartimento della Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis, lasceranno il posto nelle prossime ore a forti piogge che colpiranno buona parte del centro-nord. Le avvisaglie si sono già avute sull'appennino tosco emiliano, dove si sono registrate delle piene, e nel levante Ligure, dove nelle ultime 12 ore sono caduti 180 millimetri di pioggia.
15.30 – Moretti: “Sopprimeremo minor numero di treni” - "Noi abbiamo preso un impegno: 'Sopprimere il minor numero possibile di treni'. Naturalmente se le condizioni meteorologiche lo permetteranno. Noi ci metteremmo il massimo dell'impegno". Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs, intervenendo a 'Il fatto del giorno' su RaiDue, rassicura i passeggeri dei treni per i prossimi giorni ma non si sbilancia sulla regolarità del servizio.
15.20 – Case sgomberate su Serchio, Frane in Lucchesia - Alcune abitazioni che insistono nella golena del fiume Serchio, tra i comuni di San Giuliano e Vecchiano, in provincia di Pisa, sono state fatte sgomberare a causa dell'onda di piena che ha interessato il fiume. L' ordinanza di sgombero è stata emessa dai due sindaci e le persone si sono allontanate per poi rientrare nell'abitazione a emergenza cessata. Le persone che si sono allontanate sono state assistite dai comuni e in molti casi si sono recate da parenti e amici.
15. 00 – Federconsumatori: ora risarcimento ai passeggeri - Si va verso la normalità, ma i disagi e i ritardi nel trasporto ferroviario causati dal maltempo persistono. Superata l'emergenza ora "é tempo di pensare ai risarcimenti per i passeggeri". E' la posizione di Federconsumatori che sta valutando la possibilità di avviare una Class Action e fa sapere che le migliaia di segnalazioni ricevute dai consumatori "attendono ancora una risposta concreta da parte delle ferrovie". A tal scopo l'associazione chiede di aprire un tavolo di confronto "per definire un piano di risarcimento non solo dei biglietti, ma anche dei danni esistenziali".
14.50 - Aumenta il rischio di valanghe in Trentino a causa delle ultime nevicate, con vento in quota, e del successivo abbassamento delle temperature, con pioggia prevista nei prossimi giorni. Oggi il pericolo è forte, cioé di grado 4 in una scala da 1 a 5, nelle zone occidentali e orientali della provincia, quelle dei maggiori rilievi. Il pericolo è invece di grado 2, cioé moderato, sul resto del territorio. Le previsioni sono analoghe per domani e venerdì.
14.50 - Crolla tetto casa di riposo: due anziane ferite - Due anziane, una di 87, l'altra di 91 anni, sono rimaste ferite in modo grave nel crollo del tetto della casa di riposo che le ospitata, a San Ginesio, sfondato da una gru edile abbattuta dal vento. Lo stabile è stato evacuato. Sul posto i vigili del fuoco, che stanno verificando l'agibilità dell'edificio. A sfondare il tetto sono stati i contrappesi di cemento della gru, che si è inclinata a causa delle forti raffiche di vento che imperversavano nella zona. Indagini in corso da parte dei carabinieri.
14.20 – Dopo neve in Sardegna ora è primavera -  Dopo le abbondanti nevicate sui monti del Nuorese, è tornato a splendere il sole in Sardegna con temperature primaverili da nord a sud. A Cagliari alle 10 di questa mattina - rilevano dal Servizio Metereologico dell' Aeronautica militare - c'erano 18 gradi (la minima, registrata alle 6, era di 12.6), ma il record spetta a Capo San Lorenzo, nella costa sud orientale, dove la temperatura è addirittura di 21 gradi, superiore alla media massima decadale di 6 gradi.
13.35 - Ancora ritardi e cancellazioni alla stazione Centrale di Milano, che ha ripreso a funzionare dopo il blocco dei treni avvenuto nelle prime ore della mattina a causa del ghiaccio sui binari. Dal tabellone di arrivi e partenze sono state segnalate le cancellazioni del treno 9712 in arrivo da Venezia, il 9806 in arrivo da Ancona, il 9608 in arrivo da Napoli, mentre il 2641 in partenza per Bergamo alle 12:00 è stato spostato alla stazione di Milano Lambrate. Ci sono poi segnalati ritardi per il treno 503 in partenza da Napoli (270 minuti), il 657 per Grosseto (210 minuti), il 926 in arrivo da Lecce (225 minuti).
11.50 - Vicesindaco di Milano: stiamo tornando alla normalità - Ripresa regolare di tutte le attività cittadine grazie al miglioramento delle condizioni meteo e all'intenso lavoro svolto in tutte queste ore dal Sistema Milano. E' questo il bilancio tracciato dal vice sindaco di Milano, Riccardo De Corato, che ha ringraziato Protezione Civile, Polizia Locale, Esercito, Amsa e Atm. "Con la Protezione Civile - ha sottolineato - stiamo intervenendo per portare generi di conforto ai 1.000 passeggeri rimasti bloccati in stazione centrale e ai circa 60 utenti presenti alla Stazione di Rogoredo". "Stiamo ritornando ad una situazione di normalità - ha aggiunto -. Ci sono ancora alcuni rallentamenti fisiologici dovuti alla presenza di neve sulle strade e marciapiedi, ma Amsa prosegue il lavoro di pulitura e salatura anti-ghiaccio" di aree pedonali e strada.
11.30 - Venezia, acqua alta non cede - Il fenomeno dell'acqua alta a Venezia non recede. Dopo la massima record stagionale di 143 centimetri sul medio mare registrata intorno alle 5 di questa mattina, vigilia e giorno di Natale saranno con le notti bagnate. L'ufficio maree del comune di Venezia segnala, infatti, che alle 4.30 del 24 la marea massima sarà di 130 centimetri con la stessa quota che sarà toccata il 25 alle 4.40. Con questi dati sarà interessato il 43,15% del suolo della città storica. Intanto la marea record di questa notte, fin nella tarda mattinata ha fatto sentire i suoi effetti. Il riflusso dell' acqua è stato particolarmente lento tanto che Piazza San Marco, una delle zone più basse della città, è risultata percorribile solo sulle apposite passerelle fino a poco prima delle 11 del mattino. Disagi pesanti per i negozianti che hanno trovato le botteghe al piano terra allagate e da ripulire, nonché la merce da riposizionare dopo che era stata alzata da terra per evitare danni maggiori. C'é chi, proprio per la preoccupazione dell'acqua alta, ha passato la notte nel proprio negozio per evitare spiacevoli sorprese alla riapertura.
10.35 - Milano: Polstrada, attenti al ghiaccio - Funziona regolarmente la rete stradale milanese (autostrade e tangenziali), ma permangono disagi per la pioggia ghiacciata, che rende scivolose le strade. Lo ha reso noto la Polstrada, che raccomanda la massima attenzione nella guida, anche se al momento non si segnalano particolari turbative. Sulle tangenziali la circolazione risulta un po' rallentata sempre a causa del ghiaccio. Sono al lavoro i mezzi spargi sale.
10.05 - Bloccati per ore sette treni sulla Milano-Bologna - Stanotte, per oltre sei ore sono rimasti bloccati sette treni, con 800 persone a bordo in totale, nel tratto lodigiano della linea ferroviaria Milano-Bologna. Sul posto sono arrivati i volontari della Protezione civile e della Croce Rossa Italiana per portare viveri e bevande caldi. Qualche convoglio non è ancora ripartito adesso.
09.41 - Un disperso nell'Imperiese - Da ieri sera risulta disperso a Riva Ligure, nell'Imperiese, un uomo di 34 anni. Si teme che possa essere caduto e trascinato via nel torrente Santa Caterina, in piena. Le ricerche sono cominciate ieri sera alle 23:00 sono stati mobilitati vigili del fuoco, capitaneria e carabinieri. Complessivamente sono una trentina gli interventi compiuti dai vigili del fuoco dei distaccamenti della provincia di Imperia per il maltempo che si è abbattuto sulla costa ligure.
09.40 - Migliorata la sitauzione in Emilia Romagna - Nella notte è salita la temperatura e al mattino l'Emilia-Romagna si è svegliata sotto un bel sole invernale, il segno che il peggio è passato, dopo il gelo degli ultimi giorni e l'allerta di protezione civile fino alle 15 di oggi. La circolazione è ovunque agevole, salvo la collina modenese fino a Maranello, dove anche nella notte appena passata si è formato il ghiaccio sulle strade, per il fenomeno del cosiddetto 'gelicidio', il congelamento dell'acqua e dell' umidità dell'aria. Ma gli spargisale sono in funzione, spiega la Polstrada, e gli effetti del gelo sono stati ridotti. Le temperature in pianura, dopo i picchi fino ai -16 dell'altra notte, sono salite anche oltre lo zero termico. In alcuni comuni capoluogo, tra cui Bologna, Modena e Parma, i sindaci hanno deciso ieri pomeriggio la chiusura delle scuole.

09.30 - MIlano, ripristinati i collegamenti con Torino - Ferrovie dello Stato rende noto che é stato ripristinato il collegamento tra Torino e Milano, sia sulla linea tradizionale che su quella dell'alta velocità, dopo che nelle prime ore del mattino il ghiaccio ha danneggiato diverse linee elettriche della stazione milanese.

09.25 - Aeroporti milanesi operativi - Sono operativi gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. Lo ha reso noto la Sea. All'aeroporto di Linate il traffico aereo è regolare. A Malpensa, dove ha nevicato tutta la notte, il traffico aereo registra ritardi per le necessarie operazioni di de-icing. 
09.20 - Chiusi i passi Falzarego, Giau e Valparola - A causa del pericolo di slavine sono stati chiusi, in Veneto, il Passo Falzarego, il Passo Giau, il Passo di Valparola che porta in Alto Adige e Campigotto che scende in Friuli Venezia Giulia. A renderlo noto è la società Veneto Strade che suggerisce prudenza in montagna causa di nevicate che registrate sopra i 1000 metri di quota. Viene anche consigliato l'uso di gomme da neve e delle catene.
09.00 - Via al servizio di safety-car - Per gestire le temporanee chiusure dovute ad alcuni incidenti é stato attivato, di intesa con la Polizia Stradale, il servizio di safety-car. Autostrade per l'Italia ricorda che il fenomeno della pioggia gelata "non è contrastabile con il trattamento preventivo di salatura del manto stradale (eseguito con frequenza costante e quantità ingenti a partire dalla giornata di lunedì), poiché le gocce d'acqua congelano istantaneamente al contatto col suolo". Attualmente l'unica situazione da segnalare - viene spiegato - è la chiusura sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce del tratto tra Casale Monferrato nord e Alessandria, in direzione sud, dove è in corso il ripristino degli incidenti avvenuti. La riapertura è prevista a breve.
08.50 - Ancora problemi per chi viaggia in treno - Il ministro Altero Matteoli ha detto di voler chiedere all'Ue una deroga alla norma che vieta i rimborsi per ritardi alle Ferrovie dovuti a cause “imponderabili”, come appunto il maltempo. Intanto a Milano si registrano ancora problemi in diversi tratti della linea ferroviaria. L’intenso freddo ha gelato e spaccato i cavi delle linee elettriche causando, fin dalle prime ore di questa mattina, il blocco dei treni. Come comunica Ferrovie dello Stato, "a causa di una repentina e anomala formazione di ghiaccio, si sono verificate numerose rotture della linea elettrica nelle tratte da Milano verso Bologna e Genova. E formazioni di ghiaccio si hanno anche su molte delle le altre linee che partono da Milano". Fs sta mandando locomotori raschia ghiaccio e sta provvedendo alla riparazione delle linee elettriche rotte. La previsione di ripristino del servizio è per le 8. Il personale delle Ferrovie dello Stato e della Protezione civile sta provvedendo all'assistenza dei passeggeri fermi in stazione. La Fs consiglia di non recarsi a prendere il treno fino a quando non sarà risolto il problema o comunque di attendere altre informazioni prima di mettersi in viaggio.
08.40 - A Milano intanto il piano antineve andrà avanti anche oggi, mentre a Bologna e Verona arriveranno a spalare i militari inviati dal ministero della Difesa (che ne promette in tutto 'fino a 1.200'), come già nel capoluogo lombardo. Sulla rete di Autostrade per l'Italia ha ripreso a nevicare su vari tratti ma senza particolari disagi per la circolazione. Si consiglia a chi dovrà partire di avere le catene a bordo o i pneumatici da neve. Si prevedono invece piogge gelate oggi su 300 chilometri di autostrade. Infatti se a nord nevica, al centro-sud, dove sono attese piogge e forti venti con possibilità di mareggiate.
08.30 - Il maltempo ha mandato in tilt anche buona parte del sistema aeroportuale italiano, con i principali scali del nord chiusi per ore e migliaia di passeggeri costretti a bivaccare nelle aerostazioni. Disagi pesanti che hanno avuto ripercussioni anche sugli scali del resto del paese, dove sono stati cancellati decine di voli in partenza per le città del nord Italia. L’aeroporto di Linate è rimasto chiuso fino alle 23 mentre da questa mattina si lavora per riattivare tutti i collegamenti. Anche a Malpensa si sono verificati dei problemi ma anche in questo scalo si torna progressivamente alla normalità.
08.00 - Acqua alta da record a Venezia: 143 centimetri - Il fenomeno dell'acqua alta è ricomparso a Venezia intorno alle 5 di questa notte, toccando i 143 centimetri sul medio mare e segnando quello che è il record per il 2009. Secondo il Centro maree del Comune si tratta d una "marea eccezionale" che fa segnare un codice rosso pari al sesto livello su una scala di sei valori. Con questo valore viene sommerso circa il 56% del suolo del centro storico cittadino. La caratteristica di questo evento, hanno spiegato i tecnici del Centro maree del Comune, è stata la lentezza con cui la marea ha continuato a salire, sospinta da un vento di scirocco non forte, ma continuo, che ha via via "gonfiato" la laguna. La parte determinante l'ha in ogni modo avuta il maltempo, con una bassa pressione che ha pesato con 100 centimetri di contributo meteorologico sul fenomeno. Un evento ancora più rilevante di acqua alta era stato registrato solo un anno fa, il primo dicembre 2008, con un metro e 56 centimetri, quarta misura di sempre in una statistica che vede quale record storico i 194 centimetri del 4 novembre 1966.
In Europa si contano finora almeno 90 morti per freddo e incidenti: il paese più colpito è stato la Polonia con 52 vittime. Dopo tre giorni, il servizio ferroviario Eurostar ha ripreso a funzionare tra Londra, Parigi e Bruxelles, con grande sollievo di diverse migliaia di viaggiatori. In Gran Bretagna aperti i principali scali del Paese, ma molti i voli cancellati. Disagi anche all'aeroporto di Francoforte, in Germania, bloccato per diverse ore questa notte a causa del ghiaccio sulle piste; circa tremila passeggeri sono rimasti a terra.
23 dicembre 2009
 
 
 
  
 

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