Tanta paura qualche danno e due contusi durante la fuga. E' il bilancio della scossa di terremoto registrata in Val Tiberina, al confine tra Umbria e Toscana. Dai rilevamenti preliminari comunicati al Dipartimento della Protezione Civile, il sisma ha avuto una magnitudo di 4.4. La scossa ha avuto come zona dell'epicentro i comuni di Deruta, Marsciano e Perugia ed è stata nettamente avvertita dalla popolazione. Il terremoto si è verificato ad una profondità di 9,2 km, nella valle del Tevere. La zona dell'epicentro non si era mai mossa: si tratta di una faglia nuova e indipendente rispetto a quella del sisma del 1997.
Un italiano e uno straniero leggermente contusi - E' successo mentre fuggivano dalle loro abitazioni a Spina di Marsciano in seguito alla scossa di terremoto che si è verificata nel primo pomeriggio di oggi. Sono stati medicati all'ospedale di Perugia e subito dimessi. Uno ha riportato la slogatura di una caviglia, mentre all'altro è stata diagnosticata la frattura di una costola. In seguito al sisma, all'ospedale di Perugia si è recato un uomo di mezza età proveniente dalla zona di Panicale che lamentava dolori al petto. E' stato sottoposto ad accertamenti per verificare la natura del malessere. Il terremoto è stato avvertito anche in ospedale, in particolare ai piani più alti. La struttura sanitaria ha subito avviato le verifiche di rito che però hanno dato esito negativo.
Crolli a Spina di Marsciano e San Biagio della Valle - Intanto la prefettura di Perugia ha attivato la sala operativa provinciale della protezione civile alla quale non sono giunte finora notizie di problemi per le persone. In particolare nel centro delle due frazioni sono stati segnalati crolli di parte di cornicioni e tetti e anche qualche fuga di gas. Vigili del fuoco e carabinieri sono intervenuti anche per portare all'esterno di abitazioni e case di riposo anziani spaventati dalla scossa. Lesioni ad alcuni edifici anche a Mercatello, Mugnano di Perugia, Piegaro e Pietrafitta. Le verifiche da parte di vigili del fuoco e carabinieri sono ancora in corso. Nelle prossime ore la situazione sarà valutata insieme ai sindaci dell'area interessata dal sisma.
Assessore: la gente è impaurita - "Il problema principale, in questo momento, è quello di tranquillizzare la popolazione che, naturalmente, è spaventata, teme il ripetersi del sisma e diffida dal rientrare nelle abitazioni per la notte": così l'assessore alla Protezione civile della Regione Umbria, Vincenzo Riommi. L'assessore è tuttora impegnato, con tecnici e funzionari del Dipartimento in una ricognizione nelle località colpite dal terremoto.
I danni agli edifici sono di "modesta entità" - Sono localizzati nelle frazioni marscianesi di Spina, S. Biagio della Valle e Castiglione della Valle. "I tecnici della protezione civile, in collegamento con la Sala centrale della Regione, pienamente operativa, - ha detto Riommi - stanno procedendo ad una verifica e ricognizione dei danni che, però appaiono, per fortuna, molto lievi. Al momento si può prevedere che gli edifici dichiarati inagibili saranno limitati a poche unità. Lavoreremo per convincere il numero più alto di cittadini a rientrare per la notte nelle abitazioni pur essendo pronti a predisporre sistemazioni per coloro che intendessero non raccogliere questo invito.
15 dicembre 2009