Momenti di tensione tra alcuni manifestanti della Cub e agenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa fuori dal teatro alla Scala di Milano: è volato qualche spintone tra una trentina di persone e uno dei gruppi di agenti che bloccano l'ingresso alla piazza della Scala, completamente transennata. In precedenza c'era stato anche il lancio di un fumogeno da dietro le transenne verso lo spazio lasciato libero all'interno del piazzale.
Sono qualche centinaio i manifestanti assiepati dal primo pomeriggio dietro le barriere piazzate a qualche centinaio di metri di distanza dall'ingresso della Scala. Appesi alle transenne striscioni di diverse rappresentanze sindacali che protestano contro i tagli agli spettacoli. Ci sono i lavoratori del teatro Regio di Torino, quelli del Verdi di Trieste, quelli del teatro dell'Opera di Roma e molti altri. Ci sono bandiere degli organizzatori della protesta (Cgil, Cisl, Uil, Fials, Cub e Cobas) ma anche bandiere rosse, palloncini e gente che urla slogan al megafono.
"Resteremo qua - afferma il segretario provinciale Fials, Sandro Malatesta -, la nostra è una protesta dovuta contro i tagli che rappresentano la rovina dei teatri lirici". Il minuto di silenzio indetto prima dello spettacolo come segno di vicinanza per i lavoratori colpiti dalla crisi, afferma il leader sindacale, "é un segnale minimo che può servire per attirare l'attenzione sul nostro problema, ma certo serve molto di più".
07 dicembre 2009